il punto di crosetto

Arabia Saudita, colpito un Eurofighter italiano nella base di Ta’if

"Non vi sono militari italiani coinvolti"

Arabia Saudita, colpito un Eurofighter italiano nella base di Ta’if

Un Eurofighter F-2000 italiano è stato colpito e danneggiato nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2026 durante una serie di attacchi contro la base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita.

A confermare l’episodio è stato questa mattina il ministro della Difesa Guido Crosetto. Il velivolo si trovava a terra, in un’area decentrata della base. Nessun militare italiano è rimasto coinvolto e non risultano altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal contingente.

“Questa notte ho seguito personalmente, con la massima attenzione, l’evoluzione della situazione”, ha spiegato Crosett0.

Il ministro ha  chiesto una nuova valutazione al comandante del COVI Giovanni Maria Iannucci e al capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Antonio Conserva, sia sulle condizioni del personale sia sulle “possibili opzioni operative”. Crosetto ha precisato che erano già state adottate misure di sicurezza per proteggere i militari italiani e ha convocato per questa mattina una riunione al ministero della Difesa.

Non è stata ancora resa nota l’entità precisa dei danni al caccia né è stata attribuita ufficialmente la responsabilità dello specifico attacco.

Perché ci sono caccia italiani in Arabia Saudita

La presenza italiana a Ta’if non è occasionale. Alla base aerea King Fahd opera la Task Force Air – Arabia, creata dopo il deterioramento della sicurezza nel Golfo e la richiesta di sostegno avanzata dai Paesi partner. Secondo il ministero della Difesa, la missione italiana svolge attività di difesa aerea e sorveglianza dello spazio aereo.

Nella dichiarazione di oggi Crosetto ha inoltre collegato il personale presente a Ta’if all’operazione internazionale Inherent Resolve, la coalizione nata per contrastare Daesh. L’F-2000 è la denominazione utilizzata dall’Aeronautica Militare per l’Eurofighter Typhoon, caccia multiruolo impiegato dall’Italia sia per la difesa dello spazio aereo sia per missioni di sorveglianza e ricognizione.

La presenza italiana nella base era stata confermata ufficialmente appena il 1° settembre, quando il colonnello Simone Agostino Rocca aveva assunto il comando della Task Force Air-Arabia. In quell’occasione la Difesa aveva definito Ta’if un’area di “particolare rilevanza strategica per l’Italia” e sottolineato la collaborazione sviluppata con le forze armate saudite.

L’episodio avviene mentre gli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno intensificato gli attacchi con missili e droni contro l’Arabia Saudita. Proprio nella provincia di Ta’if, il 17 settembre, i detriti di un drone Houthi intercettato hanno provocato un morto e due feriti. Nei giorni precedenti erano stati segnalati attacchi anche contro Khamis Mushait, Abha e Ta’if, con 13 civili feriti.

L’Italia si muove anche nel Mar Rosso

Il danneggiamento dell’Eurofighter arriva appena un giorno dopo l’annuncio di Crosetto sulla possibile protezione diretta dei mercantili italiani nello stretto di Bab el-Mandeb.

Crosetto: "Navi italiane a Bab el-Mandeb senza aspettare l’Ue". La Marina prepara il piano
Annuncio di Guido Crosetto

Il ministro ha spiegato che Roma non vuole necessariamente attendere i tempi della missione europea Aspides prima di garantire il passaggio delle navi di interesse nazionale, precisando però che eventuali nuovi impieghi militari saranno valutati con governo e Parlamento.

Lo stretto è tornato particolarmente sensibile dopo i recenti progressi militari degli Houthi lungo la costa yemenita, con possibili conseguenze sulle rotte tra Asia, Suez ed Europa.

Nelle stesse ore, Eurofighter italiani contro jet russi in Lituania

Quasi contemporaneamente, altri due F-2000 italiani sono stati impegnati sul fronte opposto dell’Europa. Nel tardo pomeriggio del 17 settembre, gli Eurofighter della Task Force Air Baltic Thunder III sono decollati dalla base di Šiauliai, in Lituania, dopo che due jet militari russi avevano violato lo spazio aereo lituano. L’operazione è stata coordinata dal centro NATO di Uedem, in Germania.

La premier Giorgia Meloni, parlando nello stesso giorno a Oslo, ha definito questi episodi “provocazioni” di Vladimir Putin, sostenendo però che l’Europa non debba reagire in modo da alimentare un’escalation. Si tratta di una valutazione politica della presidente del Consiglio, mentre resta alle autorità NATO e lituane la ricostruzione operativa dell’incidente.