Un altro caso di insegnati attaccati da studenti si è verificato nei giorni scorsi a Parma (Emilia Romagna). Online, infatti, è stato pubblicato il video dell’aggressione, che è avvenuta nel parco Ex Eridania, all’uscita dell’itis Leonardo Da Vinci, che ha visto come protagonista una baby gang che ha preso di mira due docenti.
Nel filmato si vede il gruppo di ragazzi che accerchia gli insegnanti, li spintona, li deride e addirittura colpisce uno di loro sulla schiena con un bastone. Nel dettaglio, la baby gang si era scagliata contro un solo docente in particolare, mentre il secondo, intervenuto per difenderlo, è stato aggredito a sua volta.
In un’intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma, un insegnante ha fornito la sua versione, spiegando il motivo alla base dell’attacco. In sostanza, il docente avrebbe rimproverato un giovane, studente dell’itis, perché lo ha visto calciare una lattina contro la portiera di un’auto parcheggiata. Poco tempo dopo, all’uscita da scuola, l’insegnante ha incontrato lo stesso ragazzo, che non ha gradito il rimprovero, con al seguito altri coetanei, i quali lo hanno seguito fino al parco dove si è verificata l’aggressione. Il docente ha comunque riferito di non essere stato toccato, mentre il collega intervenuto è stato colpito.
Come riferito dal Corriere della Sera, i due insegnanti hanno deciso di non sporgere denuncia.
“I delinquenti sarebbero soggetti iscritti in una delle scuole site nelle vicinanze, ancora una volta si pone il problema che si vuole forzatamente considerare studente chi tale non è: terminato l’obbligo scolastico a 16 anni, i soggetti che non desiderano proseguire gli studi non devono essere sottratti ai duri e nobili lavori dei campi, delle fabbriche e degli allevamenti, tutte opportunità che in zona sono presenti” ha dichiarato il sindacato degli insegnanti Gilda, che chiede che la Procura disponga gli accertamenti “necessari finalizzati a perseguire i soggetti responsabili delle violenze che, volendo, potranno avere l’opportunità di studiare, eventualmente, anche da detenuti”.
Giorgio Piva, dirigente scolastico dell’itis Leonardo Da Vinci, ha riferito che il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara si è “tempestivamente interessato a quanto accaduto” e ha coinvolto la dirigenza scolastica “in una approfondita riflessione al fine di meglio supportare la comunità scolastica dell’Itis Leonardo da Vinci esprimendo, inoltre, grande vicinanza alla comunità stessa, ed in particolare, ai docenti convolti“:
“In relazione all’episodio diffuso a mezzo video sui social che ha visto coinvolti due docenti aggrediti da un gruppo di studenti fuori dalla scuola si rappresenta che Itis Leonardo da Vinci da sempre opera un’azione educativa volta al rispetto dei ruoli, delle persone e delle regole. Proprio in virtù di questo, nella consapevolezza della gravità di quanto accaduto e della circostanza che la scuola non può abdicare alla sua funzione educativa, si procederà ad investire gli organi collegiali competenti della valutazione di opportuni provvedimenti disciplinari, sempre volti ad una logica educativa, ferme restando le valutazioni di pertinenza di altre istituzioni”.
Anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, di fronte alle immagini dell’aggressione degli studenti ai docenti avvenuta a Parma, ha pubblicato un commento sull’accaduto:
“Non c’è giustificazione, non ci deve essere comprensione, non si può che essere duri. Non solo nella condanna, che è scontata e doverosa, ma nelle conseguenze per tutti questi ragazzi: chi ha agito, chi ha incitato, chi ha riso, chi ha condiviso. Devono capire la gravità del gesto e pagarne le conseguenze in modo che altri capiscano che lo Stato non può accettare la violenza verso nessuno ma ancor di più verso chi lo serve, come un professore”.
Il più recente ed eclatante caso di aggressione a un professore è stato quello avvenuto il 25 marzo 2026, quando l’insegnante Chiara Mocchi, nella bergamasca, è stata accoltellata da uno studente tredicenne di terza media.
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