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l'ipotesi al vaglio

Zona gialla e tamponi quotidiani per i non vaccinati: il Governo pensa al "modello Austria"

Lo ha detto Guido Rasi, braccio destro del generale Figliuolo.

Zona gialla e tamponi quotidiani per i non vaccinati: il Governo pensa al "modello Austria"
Attualità 01 Novembre 2021 ore 21:24

I contagi stanno crescendo e il Governo non ha alcuna intenzione di ripiombare nell'incubo di una nuova ondata Covid. E così si pensa a nuove restrizioni, sul "modello Austria". Che vuol dire zona gialla e tamponi quotidiani soltanto per i non vaccinati. Lo ha detto senza mezze misure in un'intervista a Il Giornale Guido Rasi, ex direttore dell'Ema e consulente del commissario straordinario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo.

Rasi:  rischio impennata dei contagi

Al momento i non vaccinati nel nostro Paese sono all'incirca sette milioni, molti dei quali in età lavorativa. E l'introduzione del Green pass sembra non aver proprio convinto gli "irriducibili" sulla necessità di sottoporsi all'inoculazione. E così Rasi ha confessato che il Governo pensa a nuove restrizioni ad hoc.

Il consulente del generale Figliuolo ha infatti ammesso che non sarà possibile convincere chi a oggi ha sempre rifiutato il vaccino e che teme che a breve - nel giro di pochissimi giorni - possa esserci un'impennata dei contagi.

Restrizioni solo per i no vax?

"Tra una settimana si dovranno prendere altri provvedimenti se i numeri salgono. Non si torna indietro, sarebbe oltraggioso per chi si è vaccinato".

Una dichiarazione che non lascia molto spazio all'interpretazione. E così lo scenario è simile alla proposta austriaca, che prevede zone gialle e restrizioni soltanto per i non vaccinati. Che potrebbero anche veder dimezzato il tempo di validità del tampone. Secondo Rasi, infatti, 48 ore sono troppe tra un test e l'altro e la proposta è quella di un test ogni 24 ore, a cui sottoporre chi va a lavorare o partecipa a un evento pubblico.

 Come l'Austria

Una soluzione simile a quella annunciata dal cancelliere austriaco Alexander Schallenberg. A Vienna, infatti, se i posti letto occupati in Terapia intensiva supereranno quota 600 (pari al 30% delle disponibilità) scatterà il lockdown solo per chi non è immunizzato.

Rasi ha poi anche aperto all'obbligo vaccinale per tutti coloro che lavorano nel settore pubblico. E sulla durata di Green pass e stato di emergenza, ha confermato le indiscrezioni che li vedono in vigore almeno sino a primavera.