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l'ok del ministero

Vaccino Covid e antinfluenzale si possono fare insieme

Il Lazio è già pronto, ma molte regioni dovranno aspettare ancora.

Vaccino Covid e antinfluenzale si possono fare insieme
Attualità 04 Ottobre 2021 ore 09:49

Si avvicina la stagione dell'influenza e in molti si sono fatti nelle scorse settimane la domanda se il vaccino Covid e l'antinfluenzale potessero essere fatti in concomitanza. La risposta è arrivata nel fine settimana con una circolare del Ministero della Salute che ha dato il via libera alla somministrazione "in accoppiata" dei due sieri.

Vaccino Covid e antinfluenzale insieme? Si può fare

La circolare "Intervallo temporale tra la somministrazione dei vaccini anti-Sars-Covid-19 e altri vaccini" inviata nei giorni scorsi a enti e Regioni dal Ministero della Salute scoglie i dubbi:

"Sarà possibile programmare  la somministrazione dei due vaccini nella medesima seduta vaccinale".

Una specifica importante dato che se  lo scorso anno l'influenza praticamente non era arrivata, quest'anno sono previsti tra i 4 e i 6 milioni di contagiati in Italia.

"Anche quest'anno la vaccinazione antinfluenzale sarà molto importante per proteggere al meglio soprattutto le persone più fragili", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, riprendendo in parte le parole di Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (Simg) che qualche giorno fa era stato piuttosto chiaro:

"Se è vero che lo scorso anno il virus dell'influenza non ha circolato, quest'anno può ricominciare a camminare sulle gambe delle persone che hanno ripreso a spostarsi e a viaggiare. 19 milioni di vaccini antinfluenzali che le regioni hanno prenotato, vanno somministrati".

Chi può farlo?

Ok, ma chi può fare il vaccino "accoppiato". La circolare ministeriale individua come soggetti fruitori della doppia inoculazione "i cittadini per il quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente e che allo stesso tempo siano eleggibili per la vaccinazione anti-Covid". Si tratta dunque di cittadini fragili che dovranno essere sottoposti alla terza dose oppure di over 60 che ancora non si sono recati a vaccinarsi.

Chi parte per primo

Ancora una volta, però, il nostro Paese vive una situazione a macchia di leopardo per quanto riguarda la distribuzione dei sieri antinfluenzali. Le consegne infatti non sono ancora iniziate in tutta Italia. La prima regione a partire - come avvenuto per le terze dosi - è il Lazio. Pronta anche la Campania, che ha già iniziato a distribuire le fiale ai medici di famiglia.

Secondo una ricognizione della Fimmg, le forniture arriveranno il 12 ottobre in Basilicata; dopo il 15 in Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Umbria e a Bolzano; il 18 in Valle d'Aosta; dopo il 20 nelle Marche; a partire dal 25 in Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia; da novembre in Toscana.