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Vaccini ai bambini, Palù (Aifa): "Possibile via libera in Italia da lunedì"

Ema potrebbe anticipare a mercoledì 24 o giovedì 25 novembre la valutazione. A quel punto anche in Italia i tempi si accorcerebbero.

Vaccini ai bambini, Palù (Aifa): "Possibile via libera in Italia da lunedì"
Attualità 24 Novembre 2021 ore 11:58

Vaccini ai bambini tra i 5 e 11 anni: possibile un anticipo dell'approvazione. La decisione dell'Ema è attesa per lunedì 29 novembre 2021, ma è possibile che arrivi prima. Lo ha spiegato Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), rispondendo a SkyTg24 a una domanda sulla data per l’ok al vaccino per i più piccoli.

Vaccini ai bambini: l'Ema potrebbe anticipare i tempi

La decisione potrebbe arrivare già mercoledì 24 o giovedì 25 novembre 2021, e in quel caso il via libera per l'Italia potrebbe arrivare per lunedì 29 novembre. Giusto il tempo che Aifa ratifichi le indicazioni dell'Ema: "Nel giro di 24 ore", ha spiegato Palù.

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Il quadro della situazione

Secondo il presidente dell'Aifa il quadro sta mutando anche per i più piccoli e "il rischio dell’infezione sta diventando molto superiore al rischio del vaccino".  Se prima - stando ai dati illustrati da Palù - solo il 2% dei bambini contraeva il virus (con la variante Alfa), ora la percentuale (con la Delta) la percentuale si è alzata tra il 25 e il 30%.

"Ci sono bambini ricoverati che non hanno patologie concomitanti, ci sono dei bambini che sviluppano una sindrome infiammatoria multisistemica, cioè vari organi".

Contagi, vaccini e Green pass

Palù è poi intervenuto anche sulla situazione generale e sul Green pass rafforzato che sarà approvato nel pomeriggio di mercoledì 24 novembre.

"Il rafforzamento del Green pass è una misura di tutela perché  chi frequenta dei ritrovi per piacere o per attività ludiche mette a rischio gli altri se non è vaccinato mentre dobbiamo preservare l’attività lavorativa. La riduzione della validità a nove mesi è un giusto compromesso".

Sull'obbligo della vaccinazione è stato poi possibilista:

"A chi lavora nella pubblica amministrazione ed è in contatto con il pubblico lo estenderei. La vaccinazione obbligatoria non è un tabù da sfatare. Esiste già per alcune categorie professionali, esiste per i nostri bambini, con il decreto Lorenzin".

Sulla crescita dei contagi, invece, ha spento un po' gli allarmismi, invitando comunque a non sottovalutare la situazione:

"Guardando i numeri dobbiamo considerare che c'è una crescita del contagio, ma non esponenziale come anno scorso. Alcune regioni stanno superando la soglia critica dei ricoveri nei reparti e in rianimazione. Dobbiamo guardare con attenzione all'evolversi della pandemia".