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La popolazione si oppone

Stromboli dice no alla fiction con Ambra Angiolini che aveva devastato mezza isola con un incendio "di scena"

Nonostante il maxi rogo, generato da un suo set, la società di produzione aveva fatto sapere la sua volontà a continuare le riprese per la serie tv sulla protezione civile.

Stromboli dice no alla fiction con Ambra Angiolini che aveva devastato mezza isola con un incendio "di scena"
Attualità 05 Settembre 2022 ore 16:28

Un no secco alla "fiction della discordia" con Ambra Angiolini. Dopo il grande rogo divampato a partire da un incendio "di scena" andato fuori controllo e che ha devastato mezza Stromboli, il sindaco Riccardo Gullo ha fatto sapere che comunicherà nuovamente alla produzione e allo staff il parere negativo della popolazione riguardo la continuazione delle riprese.

Stromboli dice no alla fiction con Ambra Angiolini

"Non si tornerà a girare".

E' questo il parere finale e quasi unanime della popolazione di Stromboli alla fiction con Ambra Angiolini dedicata alla protezione civile.

"Abbiamo deciso di non autorizzare la prosecuzione delle riprese, stante l'atteggiamento assunto dalla produzione sulla vicenda dell'incendio del 25 maggio scorso. E' un no che sarà motivato e comunicato a loro sulla base del loro atteggiamento riguardante l'incendio. Se cambiassero atteggiamento la vicenda sarebbe riproposta alla valutazione degli strombolani".

Queste la parole del sindaco Riccardo Gullo che, nel corso del pomeriggio di sabato 3 settembre 2022, ha incontrato i cittadini di Stromboli davanti alla Chiesa di San Vincenzo Ferreri con la delegata municipale Carolina Barnao. Il no alla "fiction della discordia" è secco e verrà comunicato alla produzione, allo staff e alla società "11 Marzo Film", la quale, al momento non vuole replicare e preferisce evitare un confronto.

"Si è deciso insieme - dice la strombolana Rosaria Cincotta - che le riprese non proseguiranno sull'isola. In primis per il modo in cui la produzione si è comportata dal giorno dopo l'incendio, continuando a dire di essere estranea alla vicenda. E poi perché noi strombolani abbiamo un orgoglio e sicuramente non ce lo metteremo sotto i piedi.

Per gli interventi sull'isola adesso si aspetta con ansia la riunione con il capo del dipartimento nazionale della protezione civile Fabrizio Curcio, che verrà qui mercoledì, 7 settembre 2022, stabilirà gli interventi da fare e nominerà un commissario. Quel giorno dovrà rappresentare un nuovo inizio per tutti noi. Speriamo nella rinascita di Stromboli".

La riunione del prossimo mercoledì, infatti, ufficializzerà il nome del commissario governativo che dovrà gestire l'emergenza dichiarata dal consiglio dei ministri giovedì scorso, quando è stato messo a disposizione 1 milione di euro per gli interventi più urgenti da fare a Stromboli.

Incendio "di scena", che cosa è successo a Stromboli

L'oggetto del contendere tra la popolazione di Stromboli e la produzione della fiction con Ambra Angiolini riguarda il devastante incendio che lo scorso 25 maggio 2022 aveva messa a ferro e fuoco quasi metà dell'isola siciliana, dove, tra le altre cose, è situato uno dei vulcani più attivi al mondo che sputa lava in continuazione.

Il maxi rogo era stato generato da un incendio "di scena", previsto dal copione della serie alla fine dell'11ª puntata, che però è andato improvvisamente fuori controllo. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) ha subito aperto un'inchiesta. In un primo momento, la troupe avrebbe negato l'esistenza di una scena di fuoco, anche se poi lo stesso regista Marco Pontecorvo ha chiarito che, seppur in quel momento non erano in atto riprese ma solo la preparazione per la scena da girare poco dopo, quella scena esisteva sulla sceneggiatura:

"Era prevista nella maniera in cui la stavamo approntando per quella giornata come da nostro programma".

A seguito di quanto accaduto, si parlava di 50 milioni di euro di danni stimati delle fiamme. Una vera e propria devastazione a cui però la società di produzione "11 Marzo Film" aveva fatto sapere la sua volontà di non interrompere le riprese. La produzione aveva rimarcato che c'erano le autorizzazioni per girare quella scena e per controllare che tutto avvenisse in sicurezza era stata ingaggiata una squadra di Vigili del fuoco (che dimorava in albergo con spese pagate) che doveva preparare il luogo dove effettuare le riprese, anche con la consulenza del massimo esperto in Italia per gestire i fuochi.

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