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chi si ferma e chi no

Giovedì 16 dicembre lo sciopero generale, ma alla fine non sciopera quasi nessuno

Scuola, poste, sanità e igiene pubblica al lavoro. Manifestazioni in cinque piazze italiane.

Giovedì 16 dicembre lo sciopero generale, ma alla fine non sciopera quasi nessuno
Attualità 15 Dicembre 2021 ore 15:10

Lo sciopero generale per giovedì 16 dicembre 2021 è confermato. Ma a scioperare saranno davvero in pochi. Perché numerosi comparti - per una ragione o per l'altra - saranno esclusi dall'astensione al lavoro. E se contiamo che dei tre sindacati più importanti uno (la Cisl) si è già sfilato, il risultato potrebbe essere un mezzo flop.

Sciopero generale 16 dicembre: chi non si ferma

Ad annunciare qualche defezione  è stato nei giorni scorsi lo stesso leader della Cgil, Maurizio Landini:

"E' stato revocato lo sciopero per i lavoratori dell'igiene urbana perché sono emersi margini per trovare un accordo. E così pure è stato revocato lo sciopero delle poste perché il 16 è giorno di pagamento dell'Imu e tale scadenza rientra nelle giornate in cui le astensioni dal lavoro vanno revocate. Per il resto lo sciopero è confermato. Del resto, i segnali che abbiamo dai territori sono positivi di una partecipazione che sarà forte"

Ma non saranno solo loro a lavorare lo stesso. Nemmeno la scuola si fermerà, perché pochi giorni fa (venerdì 10 dicembre, per la precisione) il comparto si era già fermato per le medesime motivazioni.

Niente sciopero anche per la sanità, pubblica e privata. In un momento in cui il contagi e i ricoveri Covid sono in risalita sarebbe stato davvero poco opportuno fermarsi.

Chi incrocia le braccia e chi lo farà "a metà"

In pratica si fermeranno   servizi pubblici e i settori privati, dalla Pubblica amministrazione all'industria e ai servizi.

Più variegata la situazione dei trasporti. I porti si bloccheranno venerdì 17 dicembre 2021, mentre treni e mezzi pubblici locali andranno a singhiozzo.

Una buona notizia arriva su questo fronte per la Lombardia: Trenord ha infatti annunciato che il suo personale non aderirà allo sciopero, anche se potrebbero esserci comunque disagi nel caso ad aderire sia il personale di Rfi, che gestisce le reti.  Rimangono le solite fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.

QUI LA LISTA DEI TRENI GARANTITI DA TRENITALIA

QUI LA LISTA DEI TRENI GARANTITI DA ITALO

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, invece, ogni città ha le sue fasce di garanzia.

 

Le ragioni dello sciopero


Lo stesso Landini ha illustrato le ragioni dello sciopero e le istanze dei sindacati (che però sull'iniziativa si sono spaccati con la Cisl che non ha risparmiato stoccate polemiche) a margine del convegno "La povertà non è un crimine".

Lo sciopero di giovedì 16 dicembre avrà un titolo eloquente: "#insiemeperlagiustizia".

La Cgil ha spiegato l'iniziativa senza troppo di giri di parole nella locandina che promuove l'evento:

"C’è giustizia quando si interviene sui redditi dei contribuenti e non si prevedono maggiori benefici per coloro che hanno redditi bassi e medio bassi? Per la Cgil l'intervento del Governo sull'Irpef è un grave errore".

Tanto che lo stesso Landini ha rincarato la dose:

"La politica ignora il disagio che c'è".

La manifestazione organizzata  interesserà cinque piazze italiane: Roma, Milano, Bari, Cagliari, Palermo 

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