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Report, Giulia Presutti rinuncia alla conduzione: il passo indietro che riapre la partita in Rai

"Non voglio che il futuro della trasmissione sia legato a singoli nomi". Intanto redazione e azienda provano a trovare un nuovo equilibrio in vista del ritorno in onda

Report, Giulia Presutti rinuncia alla conduzione: il passo indietro che riapre la partita in Rai

La svolta è arrivata nella serata di mercoledì 2 settembre 2026, quando Giulia Presutti ha comunicato al direttore degli Approfondimenti della Rai, Paolo Corsini, la decisione di rinunciare alla co-conduzione di Report.

La giornalista, inviata storica della trasmissione, era stata indicata pochi giorni prima dall’azienda insieme a Daniele Piervincenzi per raccogliere l’eredità di Sigfrido Ranucci, escluso dalla conduzione della nuova stagione.

Sigfrido Ranucci

Il passo indietro di Presutti arriva dopo una settimana particolarmente complicata per la Rai e per la redazione di Report, segnata dallo scontro sul futuro del programma, dalle proteste degli inviati e dal confronto sulla legittimità e sulle modalità dell’avvicendamento alla guida della trasmissione.

La lettera di Presutti: “Faccio un passo indietro”

Presutti ha affidato la propria posizione a una mail indirizzata a Corsini.

La giornalista spiega di aver scelto di rinunciare “nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire”.

Il passaggio più significativo riguarda però il futuro di Report. Presutti sostiene che una trasmissione così conosciuta e seguita “non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli” e aggiunge di non ritenere che il futuro del programma debba essere legato “a singoli nomi e singole personalità”.

La conclusione della mail mantiene aperto il rapporto con l’azienda: la giornalista si dichiara infatti disponibile a proseguire il proprio lavoro in Rai.

Chi è Giulia Presutti

Giulia Presutti è entrata stabilmente nel mondo di Report come inviata nel 2018, costruendo negli anni una parte importante del proprio percorso professionale proprio all’interno della trasmissione di Rai3. La Rai l’aveva selezionata insieme a Piervincenzi attraverso una procedura interna per il nuovo assetto del programma. L’azienda aveva presentato la scelta come un investimento sulle professionalità interne e sul giornalismo investigativo.

Nel profilo diffuso dalla Rai, Presutti veniva descritta come una giornalista con una lunga esperienza nel lavoro sul campo e nelle inchieste su temi di interesse pubblico.

La scelta della Rai e l’uscita di Ranucci

Per capire la crisi bisogna però tornare alla decisione precedente. Alla fine di agosto, la Rai aveva comunicato che Ranucci non avrebbe più condotto Report nella prossima stagione. Al suo posto erano stati individuati Presutti e Piervincenzi.

La motivazione ufficiale dell’azienda era legata alla riorganizzazione del programma e alla volontà di valorizzare nuove professionalità interne. Il direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini aveva sottolineato che i due giornalisti erano stati scelti per le loro esperienze sul campo e che l’obiettivo era rafforzare il programma mantenendone la vocazione al giornalismo d’inchiesta.

La lettura della vicenda è però diventata immediatamente più complessa perché Ranucci ha contestato la decisione e i giornalisti di Report hanno reagito duramente al nuovo assetto.

La protesta della redazione

La redazione non aveva contestato soltanto i nomi scelti. Uno dei punti più delicati riguardava soprattutto il metodo. Gli inviati avevano lamentato di aver appreso la decisione dell’azienda attraverso le agenzie di stampa, senza una preventiva interlocuzione con la squadra.

In una dichiarazione, gli inviati avevano definito la decisione “inaccettabile”, contestando sia il metodo sia il merito della scelta e arrivando a prospettare l’abbandono in blocco del programma qualora la Rai non fosse tornata sui propri passi.

Fra i punti di riferimento della redazione figurano Bernardo Iovene e Giulio Valesini, ai quali Corsini ha successivamente proposto un ruolo di responsabilità editoriale come capi autori. Anche questa proposta, inizialmente, non era stata accolta.

Il nodo della conduzione non è ancora risolto

Con il passo indietro di Presutti, rimane ora da capire quale sarà l’assetto definitivo della trasmissione. Daniele Piervincenzi, l’altro giornalista indicato dalla Rai, resta infatti formalmente al centro della partita, ma il suo ruolo futuro non appare ancora definitivamente delineato.

L’incontro tra redazione e vertici aziendali ha prodotto un primo spazio di mediazione. La discussione si è spostata sulla necessità di garantire l’autonomia editoriale del programma e di costruire un assetto condiviso in vista della ripartenza. Il ritorno di Report è previsto per l’8 novembre 2026.

Anche il caso Ranucci pesa sullo sfondo

Nel frattempo resta aperto il capitolo Sigfrido Ranucci. L’ex conduttore ha contestato formalmente la decisione della Rai attraverso i suoi legali, chiedendo chiarimenti e documentazione e sostenendo che l’avvicendamento sia illegittimo.

I suoi avvocati hanno inoltre riservato ogni eventuale iniziativa, comprese azioni cautelari e richieste di risarcimento. La Rai, dal canto suo, ha ribadito di considerare la riorganizzazione della conduzione una propria prerogativa nell’ambito della gestione del rapporto di lavoro. La vicenda giudiziaria e quella editoriale procedono quindi su binari paralleli.

La sua uscita dalla conduzione arriva dopo l’arresto di Valter Lavitola, collegato all’inchiesta sull’attentato del 2025 contro il giornalista.

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Attentato a Sigfrido Ranucci

La vicenda ha provocato reazioni politiche opposte: esponenti della maggioranza hanno difeso la scelta dell’azienda, mentre forze di opposizione hanno parlato di rischio per l’indipendenza del servizio pubblico.