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Fumata bianca

Latte, quattro centesimi in più per ogni litro: accordo con gli allevatori

L'intesa permetterà di tutelare un'eccellenza italiana. I nostri prodotti sempre più sotto attacco della concorrenza.

Latte, quattro centesimi in più per ogni litro: accordo con gli allevatori
Attualità 11 Novembre 2021 ore 10:06

Quattro centesimi in più per ogni litro di latte: accordo con gli allevatori. L'intesa è arrivata dopo oltre un mese di trattative. In un periodo di dubbi e incertezze sul futuro delle nostre eccellenze, un primissimo sospiro di sollievo in un momento di fondamentale importanza per le attività degli operatori del settore.

Latte: un contenzioso che durava da tempo

La vicenda  ormai era diventata un vero e proprio braccio di ferro e si è sbloccata nelle scorse ore e durava ormai da più di un mese: oggetto del contendere tra gli allevatori diretti e l'industria della trasformazione e grande distribuzione il meccanismo di remunerazione aggiuntiva per gli stessi allevatori che prevede una serie di passaggi rimessi in discussione  nell'ultimo periodo. In particolare, un aggiornamento della remunerazione sul prodotto anche tenendo conto del periodo di emergenza affrontato dagli operatori.

Latte, dalle stalle al consumatore: l'accordo

Per questo, l'accordo raggiunto nelle scorse ore rappresenta una sorta di riconoscimento proprio per l'emergenza stalle e si concretizzerà attraverso appunto vari passaggi: la grande distribuzione lo assegnerà alle aziende di "trasformazione" del latte che lo gireranno a loro volta agli allevatori fino a un massimo di 41 centesimi al litro, dove questo centesimo sarà riconosciuto proprio dalle aziende di trasformazione del latte. L'accordo riguarda al latte degli allevatori della Lombardia dove operano più della metà degli operatori del settore e resterà in vigore fino all'inizio della primavera.

Latte e non solo, tutela delle eccellenza

La fumata bianca sul latte arriva a stretto giro di posta dall'allarme lanciato in questi giorni dalla Coldiretti sul problema delle etichettature di latte e formaggi (il decreto è in scadenza a fine dicembre) e ad altri "pericoli" che potrebbero minare la solidità di alcune nostre eccellenze. Ultime in ordine di tempo, il Prosek croato e l'aceto balsamico sloveno. Per questo, nell'accordo raggiunto tra imprese e allevatori è stata formalizzata anche un'altra intesa che riguarda la valorizzazione dei prodotti 100% italiani derivanti dal latte fresco come il latte a lunga conservazione, yogurt e formaggi.

Un accordo salutato con soddisfazione dal ministro alle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli e dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini già impegnati appunto in questi giorni in altre battaglie a difesa delle nostre eccellenze.

"Dialogo e gioco di squadra"

Una soddisfazione evidentemente condivisa da Paolo Zanetti, presidente di Assolatte:

"Tutti viviamo momento di difficoltà, ma è stato premiato il dialogo costante, la determinazione a venirsi incontro, confermando un grandissimo senso di responsabilità da parte di tutti".