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sarà un inverno terribile

Oms: "Terapie intensive al collasso in Europa. E entro marzo oltre due milioni di morti"

La Grecia vara il Super Green pass, la Germania ammette: "Chi ha un infarto non può ricevere cure adeguate".

Oms: "Terapie intensive al collasso in Europa. E entro marzo oltre due milioni di morti"
Attualità 23 Novembre 2021 ore 14:54

La quarta ondata picchia duro. E l'Organizzazione mondiale della sanità lancia l'allarme: 4.200 morti al giorno e terapie intensive verso il collasso in 25 Paesi europei".

Oms:  terapie intensive al collasso in Europa

Mentre gli scienziati si interrogano sul "caso Africa", dove con solo il 6% di vaccinati sembra che il Covid non faccia particolari danni, l'Europa si prepara a un inverno drammatico. Lo dicono i numeri e lo dice anche l'Oms, che parla di  terapie intensive prossime al collasso in tutto il Vecchio continente.

Lo scenario per l'inverno è estremamente preoccupante:

"Possiamo prevedere che ci sarà una pressione elevata o estrema sui posti letto negli ospedali in 25 Paesi europei e una pressione elevata o estrema sulle unità di terapia intensiva in 49 dei 53 Paesi fra ora e l'1 marzo 2022".

 Escalation di morti

E l'escalation di ricoveri non può che tradursi in un'impennata della mortalità. La scorsa settimana - secondo i dati dell'Oms - le morti attribuite al Covid in Europa sono state 4.200 al giorno, il doppio rispetto a settembre, quando erano poco più di duemila. "Oggi il Covid è la prima causa di morte in Europa e Asia centrale", scrive l'Oms in una nota.

E le previsioni per il futuro sono funeste: l'Organizzazione mondiale della Sanità prevede che entro  marzo  2022 ci saranno due milioni di morti in totale per il Coronavirus in Europa.

"Bisogna intervenire subito"

Secondo l'Oms è necessario intervenire immediatamente per invertire la tendenza. E la ricetta è semplice:

"Per poter convivere con il virus  "è necessario assumere un approccio 'vaccino più', cioè assumere i vaccini standard e il booster".

In quest'ottica il Governo italiano ha deciso di ridurre la distanza tra la seconda e la terza dose, che da mercoledì 24 novembre 2021 passerà da sei a cinque mesi.

Intanto in tutta Europa scattano le misure: dopo il lockdown con obbligo vaccinale da febbraio per l'Austria, anche la Grecia vara le restrizioni per i non vaccinati. Da lunedì 22 novembre 2021 il certificato verde viene concesso solo a vaccinati e guariti (a eccezione dei bambini fino a 17 anni, ai quali basta il tampone negativo). Il provvedimento vale sino al 6 dicembre.

In Germania, invece, la situazione è sempre più critica.  Il quadro tracciato dal ministro della Salute Jens Spahn è terribile.

"In alcune regioni  la situazione è drammatica. Dobbiamo trasferire i pazienti, le unità di terapia intensiva sono piene. Chi ha un infarto o un incidente in queste regioni ha molta difficoltà a ricevere buone cure".