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Allerta alimentare

Nuovo allarme listeria: dopo i wurstel e i tramezzini, ritirati i pancake al cioccolato

Sono quelli commercializzati da Creperie Jarnoux: ecco il lotto a cui fare attenzione.

Nuovo allarme listeria: dopo i wurstel e i tramezzini, ritirati i pancake al cioccolato
Attualità 10 Ottobre 2022 ore 12:00

Continua l'allarme per la listeria: dopo i wurstel e i tramezzini al salmone, il Ministero della Salute richiama i pancake al cioccolato "Bernard Jarnoux Crepier", commercializzati da Creperie Jarnoux.

Allarme listeria: richiamati i pancake al cioccolato

Terzo richiamo alimentare in pochi giorni per l'allarme Listeria monoctygenes. Il lotto interessato dal ritiro è stato venduto in confezioni da 150 grammi, con numero identificativo 256 con termine di scadenza 11 ottobre 2022. Tutti i clienti che abbiano acquistato pezzi del lotto interessato sono invitati a non consumarli e a riconsegnarli nel punto vendita per il rimborso o sostituzione.

Il prodotto oggetto del richiamo

I "6 pancake al cioccolato" richiamati sono stati prodotti dal Creperie Jarnoux nello stabilimento di Zi de Lanjouan 22404, nella città Lamballe (marchio di identificazione: FR 22.093.041 CE).

IL RICHIAMO DEL MINISTERO

Quattro morti a causa dei wurstel contaminati

Di recente si è parlato molto di listeria soprattutto a causa della tragica notizia delle quattro persone decedute dopo aver mangiato i wurstel contaminati. L'ultimissimo caso si è verificato ad Alessandria dove un 83enne ha perso la vita per aver ingerito wurstel di pollo crudi. Gli altri tre decessi sono stati in Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.

Richiamati anche i tramezzini al salmone

Pochi giorni dopo, il Ministero della Salute ha diramato anche il richiamo alimentare per i tramezzini al salmone e maionese "Allegri sapori", commercializzato da Penny Market, per lo stesso motivo. I lotti interessati dal ritiro sono stati venduti in confezioni da 140 grammi, con numero identificativo 22952-1 e 22952-2 con termine di scadenza 10 ottobre 22.

Che cos'è e dove si trova il batterio Listeria

Listeria monocytogenes, responsabile della listeriosi, è un batterio che può essere presente nel suolo, nell’acqua e nella vegetazione e può contaminare diversi alimenti come, latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, insaccati poco stagionati.

La principale via di trasmissione per l’uomo è quella alimentare. Bambini e adulti sani possono essere occasionalmente infettati, ma raramente sviluppano una malattia grave a differenza di soggetti debilitati, immunodepressi e nelle donne in gravidanza in cui la malattia è più grave.

La gravità della sintomatologia varia sensibilmente in funzione della dose infettante e dello stato di salute dell’individuo colpito. Si va da forme simil-influenzali o gastroenteriche, accompagnate a volte da febbre elevata fino, nei soggetti a rischio, a forme setticemiche, meningiti o aborto.

Listeria monocytogenes resiste molto bene alle basse temperature e all’essiccamento, in alimenti conservati a temperatura di refrigerazione (4°C). È invece molto sensibile alle usuali temperature di cottura domestica degli alimenti.

Cosa fare: igiene in cucina e cottura degli alimenti

Il Ministero della Salute invita i consumatori a prestare massima attenzione alle corrette modalità di conservazione, preparazione e consumo degli alimenti indicate in modo preciso nell'etichetta presente sulla confezione, che normalmente comportano la cottura prima del consumo.

L’adozione di semplici regole di igiene nella manipolazione degli alimenti, anche a livello domestico, riduce infatti il rischio di contrarre la malattia.

In particolare serve:

  • lavarsi spesso le mani, pulire frequentemente tutte le superfici e i materiali che vengono a contatto con gli alimenti (utensili, piccoli elettrodomestici, frigorifero, strofinacci e spugnette);
  • conservare in frigorifero gli alimenti crudi, cotti e pronti al consumo in modo separato e all’interno di contenitori chiusi;
  • cuocere bene gli alimenti seguendo le indicazioni del produttore riportate in etichetta;
  • non preparare con troppo anticipo gli alimenti da consumarsi previa cottura (in caso contrario conservarli in frigo e riscaldarli prima del consumo);
  • non lasciare i cibi deperibili a temperatura ambiente e rispettare la temperatura di conservazione riportata in etichetta
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