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partite le sanzioni

Multe agli over 50 non vaccinati in arrivo (anche ai guariti): cosa fare

Si parla di quasi due milioni di italiani, che dovranno pagare 100 euro.

Multe agli over 50 non vaccinati in arrivo (anche ai guariti): cosa fare
Attualità 10 Aprile 2022 ore 07:56

Dopo una lunga "attesa" fatta soprattutto di burocrazia, partono in questi giorni le multe per gli over 50 non vaccinati. Si tratta all'incirca di quasi due milioni di italiani. I primi seicentomila stanno ricevendo le lettere in questi giorni, e mano a mano si procederà a ritmo di circa centomila al giorno. Tutti quanti riceveranno la "comunicazione di avvio del processo sanzionatorio", alla quale potranno opporsi entro 10 giorni dimostrando alla Asl competente di essere esenti. Altrimenti per loro scatterà la sanzione da 100 euro.

Multe agli over 50 non vaccinati in arrivo

L’obbligo vaccinale per tutti i cittadini con più di 50 anni (anche i nati nei primi mesi del 1972) è in vigore dall’8 gennaio e fino al 15 giugno. Le multe sarebbero dovute partire all'inizio di  febbraio, ma l’incrocio delle banche dati anagrafiche e  vaccinali è stato piuttosto complesso, anche per questioni legate alla privacy. Ora però, confermano dall’agenzia delle Entrate e riscossione, "il flusso è avviato".

Le verifiche sono tuttora in corso, poiché molti esenti non risultano alle Asl e le stesse Aziende locali non hanno aggiornato in tempo reale il Ministero della Salute su questi dati.

Sanzionati anche i guariti

La sanzione toccherà anche a coloro che sono guariti, che verranno dunque multati anche se in possesso di Green pass. Per coloro che si sono "liberati" del Covid da più di 150 giorni arriverà una sanzione "normale", mentre per chi è guarito da meno, non potendo vaccinarsi, riceverà la messa in mora e dovrà farsi carico di dimostrare la propria condizione.

Costoro potrebbero essere molti, considerando il ritmo dei contagi del 2022, sia all'inizio dell'anno con la diffusione massiccia di Omicron sia ora con le sue sottovarianti.

Alla fine, comunque, tutti dovranno pagare i "famosi" 100 euro.

A chi arriverà l'avviso

I destinatari del procedimento sanzionatorio sono i soggetti che rientrano nelle seguenti categorie:

  • esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario;
  • lavoratori impiegati in strutture residenziali, socioassistenziali e sociosanitarie;
  • personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale, degli organismi di cui alla legge 3 agosto 2007, n. 124, delle strutture di cui all'art. 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, degli istituti penitenziari, delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori;
  • ultracinquantenni alla data dell’8 gennaio 2022 (data di entrata in vigore del DL n. 41/2022) oppure che compiono il cinquantesimo anno di età in data successiva all’8 gennaio 2022 e fino al 15 giugno 2022e e  che alla data del 1° febbraio 2022 non hanno ancora iniziato il ciclo vaccinale primario;
  • ultracinquantenni  che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non hanno ancora effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario, nel rispetto delle indicazioni e dei termini previsti dal Ministero della Salute;
  • ultracinquantenni che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non hanno ancora effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario (“dose booster”) entro i termini di validità delle certificazioni verdi.

Come comportarvi se avete ricevuto l'avviso

Ma cosa dovete fare se avete ricevuto (o riceverete l'avviso)?

I cittadini che hanno ricevuto la comunicazione di avvio del processo sanzionatorio  hanno dieci giorni di tempo dal ricevimento della comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione per trasmettere eventuali certificati relativi al differimento o all'esenzione dall'obbligo vaccinale o altra ragione di assoluta e oggettiva impossibilità, alla Azienda sanitaria locale competente per territorio di residenza.

Si ricorda che entro il medesimo termine - che è perentorio - i cittadini interessati dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso l’apposito servizio disponibile sul sito l'avvenuta presentazione della documentazione alla ASST di competenza.

Nella documentazione da trasmettere deve essere compresa la copia dell'avviso/comunicazione dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione di avvio del procedimento sanzionatorio, la prova della data di ricezione (busta con data di ricezione) della notifica della comunicazione ricevuta e una copia del documento di riconoscimento del soggetto interessato dall'avviso.

 

Per maggiori informazioni è possibili consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

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