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Le regioni in zona gialla nel 2022, ma il problema è l'arancione: chi rischia

Piemonte, Lombardia, Lazio e Sicilia passano di grado... Ma rischiano l'arancione dopo la Befana soprattutto Marche e Liguria.

Le regioni in zona gialla nel 2022, ma il problema è l'arancione: chi rischia
Attualità 31 Dicembre 2021 ore 17:20

Erano già in giallo Liguria, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Trentino Alto Adige.

Si aggiungono da oggi, venerdì 31 dicembre 2021, anche Piemonte, Lombardia, Lazio e Sicilia.

Mezza Italia insomma resta in zona bianca nonostante l'impennata dei contagi nelle ultime settimane e le stime poco rassicuranti di virologi ed esperti per gennaio. Vediamo, dopo Capodanno, quali regioni rischiano di passare in giallo.

Regioni in zona gialla

Iniziamo con il ricordare i tre parametri secondo i quali scatta il passaggio da zona bianca a gialla: incidenza settimanale dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti uguale o superiore a 50 casi, il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15% e quello nelle terapie intensive al 10%.

Per quanto riguarda l’incidenza, tutte le Regioni e Province autonome sono oltre la soglia di 50 casi Covid per 100mila abitanti, secondo il rilevamento del Ministero della Salute-Protezione Civile.

Da lunedì 3 gennaio 2022 la Lombardia (13% delle terapie intensive, 18% aree mediche) sarà in zona gialla. Lo ha anticipato in mattinata anche il governatore della Regione Attilio Fontana:

"I dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia di ministero della Salute e Iss confermano il superamento dei parametri da zona bianca, pertanto da lunedì prossimo la Lombardia passerà in zona gialla. Non ci sono variazioni sulle misure da rispettare da parte dei cittadini, perché l'utilizzo della mascherina all'aperto è già prevista per tutte le fasce, compresa quella bianca".

Il collega governatore del Piemonte Alberto Cirio aveva dato già ieri per certo anche il passaggio del Piemonte, con il 16% in rianimazione e il 20% nei ricoveri, in zona gialla dal 3 gennaio 2022:

"Il passaggio è frutto della crescita del contagio che si sta registrando a livello globale, ma testimonia anche come i numeri delle ospedalizzazioni in Piemonte siano ancora contenuti e, anche questo, è merito dei vaccini. Ora più che mai ci appelliamo a chi ha ancora dei dubbi, perché il vaccino è la nostra unica arma per salvare la vita e le nostre comunità", sostengono il governatore Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità, Luigi Icardi.

C'è anche il Lazio (16% delle terapie intensive e il 18%).

E infine la Sicilia ( 11% terapie intensive e 20% aree mediche).

Non lasciano completamente tranquilli nemmeno i dati di Emilia Romagna e Umbria, che per ora se la sono cavata.

E chi rischia l'arancione

La zona arancione, invece, si raggiunge se vengono superate le soglie del 20% e 30% per terapie intensiva e ricoveri in area medica. L’incidenza deve superare i 150 nuovi casi ogni 100mila abitanti per settimana.

La Liguria rischiava la zona arancione, ma è rimasta gialla per un soffio, almeno fino a dopo la Befana. Il direttore generale di Alisa, Filippo Ansaldi, il 30 dicembre ha però spiegato:

"Da decreto, la valutazione della soglia di occupazione dei posti letto in terapia intensiva da pazienti Covid avviene oggi e oggi abbiamo il 19,6% di occupazione, ovvero al di sotto della soglia (20%) che decreterebbe l'ingresso in zona arancione. Per quanto riguarda la media intensità, l'occupazione dei posti letto è al 28,4%, quindi anche qui al di sotto del 30% che è la soglia per l'ingresso in zona arancione".

Secondo i dati Agenas del 30 dicembre la regione amministrata da Luca Zaia ha registrato dati alti con le terapie intensive piene al 18% e i posti letto in area medica al 19%, ma il Veneto non è comunque finito in arancione.

Resta alto il rischio per le Marche (che registrano il 17% in rianimazione e il 22% nei reparti) e per la Calabria che ha il 15% di occupazione in rianimazione e il 29% nei posti letto ordinari.

In Friuli-Venezia Giulia le terapie intensive sono al 15% e il tasso di occupazione dei reparti ordinari al 22%.

Le nuove regole da Natale

Dal 30 dicembre 2021

Chiudono le discoteche fino al 31 gennaio 2022.

Scatta l'obbligo di Green pass rafforzato per entrare nelle Rsa. Attenzione, chi ha effettuato tre dosi potrà entrare solo col pass, chi ne ha fatte due dovrà anche esibire un tampone negativo  antigenico o molecolare.

Dal 10 gennaio 2022

Estensione del Green pass rafforzato  per l'accesso a  piscine, palestre e spogliatoi utilizzati per gli sport  di squadra, musei, mostre, centri benessere, centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l'infanzia), sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.