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Gran caldo: la morsa non si allenta (a parte giovedì)

Settimana rovente sulla Pianura Padana: massime tra 36 e 40 gradi, notti tropicali e afa

Gran caldo: la morsa non si allenta (a parte giovedì)

L’Italia resta nella morsa del caldo. Dopo un fine settimana segnato dai bollini rossi del Ministero della Salute in diverse città, la nuova settimana si apre ancora sotto il dominio dell’anticiclone africano. Temperature elevate, afa, notti tropicali e disagio crescente continueranno a interessare gran parte del Paese almeno fino al prossimo weekend.

Alla data di lunedì 22 giugno 2026, il quadro meteo resta quello di una fase pienamente estiva e molto calda, con valori diffusamente oltre i 35 gradi e punte prossime ai 38-40 gradi nelle aree interne, nelle pianure del Nord, nelle zone tirreniche del Centro e in parte del Sud. Il problema non sarà soltanto il picco diurno, ma la persistenza: molti centri urbani continueranno a raffreddarsi poco durante la notte, aumentando la sensazione di afa e la fatica fisica.

37/38 gradi in Pianura Padana di giorno, poi la "notte tropicale"
Notte tropicale

Nel weekend appena trascorso il Ministero della Salute aveva indicato il massimo livello di rischio, il bollino rosso, in otto città: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino. Il livello rosso segnala condizioni che possono avere effetti negativi non solo sulle persone più fragili, ma anche sulla popolazione sana e attiva, soprattutto quando il caldo si prolunga per più giorni consecutivi.

Nord e Pianura Padana: caldo intenso e notti afose

Al Nord la situazione resta pesante, in particolare sulla Pianura Padana, dove la combinazione tra alte temperature, umidità e scarsa ventilazione rende il caldo particolarmente difficile da sopportare.

Tra lunedì 22 e mercoledì 24 giugno sono attese massime spesso comprese tra 34 e 38 gradi, con valori più alti nelle aree urbane e nelle zone di pianura. Milano, Torino, Bologna, Brescia e molte città emiliane continueranno a fare i conti con giornate roventi e notti tropicali.

Giovedì 25 giugno potrebbe arrivare una parziale variazione, soprattutto sulle aree alpine e prealpine, con possibili temporali di calore e qualche sconfinamento verso le pianure più vicine ai rilievi. Non si tratterà però di una vera rottura dell’ondata di caldo: nelle zone non interessate dai temporali l’afa resterà elevata e le temperature caleranno solo localmente e temporaneamente.

Centro Italia: caldo forte nelle città d’arte

Anche il Centro continuerà a vivere giornate molto calde. Le aree interne di Toscana, Umbria e Lazio potranno registrare valori molto elevati, con Firenze e Perugia tra le città già finite nei giorni scorsi al massimo livello di allerta per le ondate di calore.

Nelle città d’arte il caldo è reso più pesante dall’effetto urbano: pietra, asfalto e cemento trattengono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente di notte. Per residenti, turisti e lavoratori all’aperto, la fascia più critica resterà quella tra tarda mattinata e pomeriggio.

Firenze nella morsa del caldo

Roma, pur non sempre al livello massimo di allerta, resta tra le città da monitorare con attenzione: le temperature elevate, il grande afflusso turistico e la permanenza prolungata all’aperto possono aumentare il rischio di malori, soprattutto per anziani, bambini e persone con patologie croniche.

Sud e Isole: caldo stabile, punte elevate nelle zone interne

Al Sud e sulle Isole il caldo sarà più stabile e meno disturbato dai temporali. Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria e aree interne della Campania potranno registrare valori molto elevati, soprattutto lontano dalle coste e nelle zone meno ventilate.

Anche qui la differenza la farà l’umidità. Lungo le coste la brezza potrà attenuare in parte la temperatura percepita durante alcune ore della giornata, ma nelle città e nelle aree interne il caldo resterà intenso. Le notti tropicali continueranno a essere uno degli elementi più fastidiosi, con minime spesso elevate e scarso recupero fisiologico dopo giornate molto calde.

Giovedì l’unica possibile pausa, ma non per tutti

La giornata di giovedì 25 giugno è al momento l’unico passaggio da osservare con attenzione. L’aria molto calda accumulata nei bassi strati e l’instabilità pomeridiana potranno favorire temporali di calore, soprattutto su Alpi, Prealpi e localmente sull’Appennino.

Si tratterà però di fenomeni irregolari. Dove arriveranno, potranno essere anche intensi e accompagnati da raffiche di vento o grandine. Dove invece non arriveranno, il caldo continuerà quasi senza interruzioni.

Giovedì potrà portare qualche temporaneo disturbo atmosferico, ma non una vera rinfrescata nazionale. L’anticiclone resterà il protagonista e da venerdì 26 giugno le temperature sono attese nuovamente in salita su molte regioni.

Weekend ancora rovente

Tra venerdì 26 e domenica 28 giugno il caldo potrebbe tornare a rafforzarsi, con massime vicine ai 38-40 gradi in diverse aree del Paese. La Pianura Padana, le regioni centrali interne e parte del Sud saranno le zone più esposte.

Il rischio è quello di una nuova fase con disagio elevato nelle città, soprattutto dove le temperature notturne resteranno alte. Quando le minime non scendono sotto i 20-24 gradi, il corpo fatica a recuperare e l’impatto del caldo diventa progressivamente più pesante.

La settimana che si apre non promette una vera tregua. L’estate, appena iniziata, mostra già il suo volto più duro.