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Figliuolo: "Raggiunto l'80% di prime dosi". Ma c'è un problema coi cinquantenni...

Il commissario straordinario per l'emergenza Covid: "Un milione e 800mila cittadini tra i 50-59 anni non sono ancora vaccinati".

Figliuolo: "Raggiunto l'80% di prime dosi". Ma c'è un problema coi cinquantenni...
Attualità 07 Settembre 2021 ore 14:23

Soddisfatto per aver raggiunto l'80% di prime dosi, ma anche preoccupato dai cinquantenni, che ancora non si convincono a vaccinarsi. Il commissario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, in visita all'hub vaccinale Amazon a Passo Corese, in provincia di Rieti, ha fatto il punto sulla campagna vaccinale, sottolineando aspetti positivi e negativi.

Figliuolo: "Raggiunto l'80% di prime dosi"

C'è soddisfazione per la situazione generale della campagna vaccinale, che potrebbe raggiungere l'obiettivo fissato ieri, lunedì 6 settembre 2021, dal premier Mario Draghi, che ha parlato di immunizzazione dell'80% di italiani entro fine settembre. Un risultato al quale mira anche il generale Figliuolo:

"Oggi è un bel giorno perché abbiamo appena raggiunto e di poco superato l'80% delle prime inoculazioni: è un traguardo importante perché ci dice che a fine settembre raggiungeremo 80% di platea interamente vaccinata ovvero 43milioni e 200mila cittadini dai 12 anni in su che completeranno la scheda vaccinale".

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Ma i cinquantenni...

Non è però tutto rose e fiori. A creare qualche preoccupazione al commissario generale per l'emergenza Covid sono i cittadini della fascia di età compresa tra 50 e 59 anni.

"C'è preoccupazione su quel milione e 800mila cittadini tra i 50-59 anni non ancora vaccinato e anche se abbiamo raggiunto l'82% delle prime inoculazioni questo potrebbe non bastare: il mio appello è a queste persone anche se c'è stata una ripresa della campagna vaccinale negli ultimi giorni con oltre 10mila prime inoculazioni al giorno per questa fascia età".

La terza dose

Figliuolo ha poi parlato anche dell'eventualità di somministrare la terza dose, riprendendo le parole pronunciate dal ministro della Salute Roberto Speranza al termine del G20 sulla sanità.

"Si partirà con la terza dose a settembre per gli immunocompromessi, una platea di tre milioni di persone, poi a seguire si andrà sugli anziani e sui sanitari e poi vedremo".