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profonde disomogeneità

Vaccino anti Covid 12-19enni: le regioni che volano e quelle dove non decolla

Rimane costante l'adesione alla campagna vaccinale fra i giovani. Ma si segnalano profonde disomogeneità fra territori.

Vaccino anti Covid 12-19enni: le regioni che volano e quelle dove non decolla
Attualità 12 Settembre 2021 ore 08:28

La vaccinazione anti Covid-19 in relazione alla fascia dei 12-19enni è un fattore determinante, soprattutto in virtù della ripresa delle scuole in presenza. Gli studenti, a differenza del personale scolastico, non sono soggetti all'obbligo vaccinale per accedere ai plessi scolastici ma l'immunizzazione per la fascia che va dai 12 ai 19 anni è fortemente consigliata. La ripresa delle lezioni e i conseguenti assembramenti anche sui mezzi di trasporto rischiano di favorire la corsa del virus. La Fondazione Gimbe ha diffuso i dati relativi alla situazione vaccinale nel Paese aggiornati all'8 settembre 2021. Non manca una focus relativo ai 12-19enni e alla copertura vaccinale raggiunta per queste fasce regione per regione.

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Vaccinazione anti Covid 12-19enni: la classifica delle regioni

A livello nazionale rimane costante l'adesione alla campagna vaccinale della fascia 12-19 anni, segnale incoraggiante vista l’imminente riapertura delle scuole. Ma si segnalano profonde disomogeneità fra territori.

Tabella gimbe
Tabella gimbe

Nella Provincia Autonoma di Bolzano il 55,5 di 12-19enni non sono vaccinati. La metà della potenziale platea. Non va meglio in Sicilia, con il 45% dei ragazzini non inoculati, e in Liguria dove il dato si attesta al 44,9%.

In Piemonte il 41,2% dei 12-19enni non risulta immunizzato, mentre il Veneto vanta percentuali leggermente migliori, con il 38,5%, così come la Toscana con un 32,6%.

Le due regioni che, al contrario, hanno il tasso più esiguo di adolescenti non vaccinati sono la Lombardia a cui manca soltanto il 29,2% di 12-19enni da vaccinare e la Puglia, con un 29,5%.

L’efficacia del vaccino da aprile ad oggi rimane stabile e molto elevata nel ridurre decessi (96,6%) e forme severe di malattia che richiedono ospedalizzazione (93,9%) e ricovero in terapia intensiva (96%). Relativamente alle diagnosi di SARS-CoV-2, invece, l’efficacia si riduce dall’88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 78,1% (periodo 4 aprile-29 agosto), in particolar modo nelle fasce più giovani della popolazione, seppure con una stabilizzazione nelle ultime settimane: si rileva dunque una progressiva riduzione dell’efficacia della copertura vaccinale nei confronti di infezioni asintomatiche e forme lievi di malattia che non necessitano di ricovero.

In questa tabella sono invece riassunte le coperture vaccinali per fascia di età a livello nazionale.

copertura nazionale vaccinale
copertura nazionale vaccinale