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corsa alla prima dose

Effetto Green pass: prenotazioni dei vaccini aumentate fino al 40%

Il commissario Figliuolo: "Occorre monitorare, nei prossimi giorni, l'andamento delle adesioni per valutare se il trend attuale si consoliderà in maniera strutturale".

Attualità 19 Settembre 2021 ore 09:17

L'obiettivo - nemmeno troppo nascosto - era quello: convincere anche gli ultimi scettici a vaccinarsi. E dopo pochi giorni sembra che la strategia del Governo stia funzionando. Possiamo parlare senza dubbio di effetto Green pass: dopo l'introduzione dell'obbligo per i lavoratori - che sarà effettiva dal 15 ottobre - le prenotazioni per le prime dosi di vaccini sono tornate a volare. Lo ha confermato anche il commissario per l'emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo:

"A livello nazionale, si è verificato un incremento generalizzato delle prenotazioni di prime dosi tra il 20% e il 40% rispetto alla scorsa settimana".

Effetto Green pass: prenotazioni dei vaccini in aumento esponenziale

"Considerando che la maggior parte dei centri vaccinali è ad accesso libero, occorre monitorare, nei prossimi giorni, l'andamento delle adesioni per valutare se il trend attuale si consoliderà in maniera strutturale", spiega una nota del commissario.

La struttura commissariale ha anche reso noto che a sabato 18 settembre 2021, sono  40.850.892 i cittadini hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 75,64% della platea di over 12 a livello nazionale.

In attesa delle linee guida


Intanto lunedì 20 settembre il decreto - che riguarda 23 milioni di lavoratori dei settori pubblico e privato -  approderà in Gazzetta ufficiale, anche se si attendono le linee guida necessarie per chiarirne alcuni aspetti. Tra questi le modalità di controllo del certificato digitale e come comportarsi se il dipendente non lo ha.

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Il nodo tamponi

Sulla questione tamponi è poi tornato il segretario della Cgil Maurizio Landini, ribadendo quello che aveva affermato il collega della Uil Pierpaolo Bombardieri alla vigilia dell'introduzione del decreto

"I lavoratori che non  si vaccinano devono essere messi in condizioni di non dover pagare il tampone".

La linea del Governo però appare diversa: sì ai prezzi calmierati (8 euro per i minori, 15 per gli adulti) e anche all'allungamento della durata della validità, da 48 a 72 ore per i test molecolari. No però alla gratuità (che spetta solo a chi ha diritto all'esenzione dal vaccino, QUI SPIEGHIAMO CHI SONO). Anche per una questione di opportunità: altrimenti passerebbe il messaggio che vaccinarsi o non farlo sia la stessa cosa, come ha spiegato il ministro del Lavoro Andrea Orlando.