Da Prima Monza

Dopo la scuola chiusa, il Ramadan in oratorio: e scoppia una nuova bufera

La Lega attacca, ma il parroco replica: "Gli avete detto voi di rivolgersi alla parrocchia..."

Dopo la scuola chiusa, il Ramadan in oratorio: e scoppia una nuova bufera
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Non solo Pioltello. Dopo la vicenda - assurta a dibattito politico nazionale con ira del tandem Salvini-Valditara e, al contrario, endorsement del presidente della Repubblica Mattarella - della scuola nell'hinterland milanese che chiuderà per il fine Ramadan, si affaccia un nuovo caso similare, sempre in Lombardia. Che sta già infiammando gli animi.

Festa Ramadan in oratorio: polemica in Brianza

"Una serata di Ramadan insieme". Si intitola così l’evento organizzato dall’associazione islamica "La Pace" negli spazi dell’oratorio di via Vittorio Emanuele a Renate, comune brianzolo con meno di 4mila anime. Bufera e polemiche...ma anche un cortocircuito: Regione Lombardia è contraria all’organizzazione della cena di fine Ramadan all’oratorio...ma a proporre lo spazio ai cittadini musulmani, dove festeggiare la festività di Eid-al-Fitr, è stato il Comune guidato dalla Lega...

Dopo la scuola chiusa, il Ramadan in oratorio: cosa è successo

Riavvolgiamo il nastro.

Come racconta Prima Monza, "L’associazione “La Pace” di Renate organizza una serata aperta a tutta la cittadinanza con cui abbiamo il piacere di condividere insieme il momento della rottura del digiuno", spiegano i referenti.

L'evento è in programma per venerdì 5 aprile 2024, quattro giorni prima della fine del mese in cui i fedeli di Allah praticano il digiuno in commemorazione della prima rivelazione del Corano a Maometto. Diversi i momenti previsti: dall’Iftar, vale a dire il pasto che interrompe il digiuno diurno, alla prova dell’abito passando per i tatuaggi all’henne.

Insomma un momento di integrazione e scambio culturale nel rispetto di tutti.

Lega: "Inopportuno". Pd difende la bontà della scelta

“Celebrare il Ramadan in oratorio? Mi sembra davvero inopportuno che un luogo simbolo di aggregazione cristiana ospiti la festa di fine Ramadan.”

Tuona Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale.

E ancora:

“L’oratorio è un centro legato alla parrocchia e quindi alla Chiesa Cattolica. Può e deve anche essere un luogo di dialogo, ma non certo di celebrazione di riti legati ad altre religioni come il Ramadan. Sarebbe un po’ come celebrare la Pasqua in una Moschea, che senso ha? Ci chiediamo se il parroco di Renate abbia seriamente valutato l’opportunità, anche simbolica, di concedere l’oratorio alla comunità islamica del nostro territorio per celebrare una festa così rappresentativa dell’Islam. Dopo la rimozione dei simboli cristiani nella Aule e la chiusura di una scuola nel Milanese, la scelta di concedere un oratorio, da secoli luogo simbolo di aggregazione cristiana, per concludere la preghiera del digiuno in tempo di Ramadan, è qualcosa che preoccupa e che non deve lasciare indifferenti” conclude Corbetta.

A poche ore di distanza Vincenzo Di Paolo, Capogruppo in carica in Provincia per il centrosinistra, ha commentato le parole di Corbetta definendole inopportune:

"Inopportune sono le dichiarazioni del capogruppo leghista in Consiglio Regionale. Una polemica davvero senza senso, fuori dal mondo. Un esponente politico che pretende di insegnare a un parroco come si gestiscono gli spazi, l’opportunità di riti e celebrazioni, quale atteggiamento tenere nei confronti di esponenti di altre fedi religiose. Penso che la scelta dell’oratorio di Renate di ospitare una festa per la fine del Ramadan sia una scelta bella, saggia. Che paura abbiamo ad aprirci al confronto con altre fedi o altre esperienze spirituali? Questi incontri arricchiscono. E rafforzano la convinzione del dialogo interreligioso come via principale per la pace di cui oggi c’è indispensabile bisogno. Alzare muri, alimentare paure, non serve a nulla. Serve solo a chi ancora oggi porta avanti una difesa strumentale di simboli e tradizioni religiose per propaganda politica".

E fin qui, potremmo dire, tutto già visto. Barricate della Lega in difesa delle tradizioni, aperture dei dem. Niente di nuovo. Ma il vero colpo di scena arriva con la dichiarazione del parroco che evidenzia un'incoerenza non trascurabile da parte dei leghisti, che ora lo mettono al muro.

Il don: "Me li ha mandati la Lega...vabbè che siamo in campagna elettorale"

Svelato, infatti, l'antefatto: l’associazione "La Pace", che riunisce centinaia di fedeli musulmani, cerca un luogo dove festeggiare la fine del Ramadan. Il segretario, Adam Tamati, si rivolge al suo Comune, quello di Renate (amministrato dalla Lega). La risposta del Municipio è chiara: non abbiamo spazi comunali disponibili, rivolgetevi alla parrocchia dei Santi Donato e Carpoforo. Tamati spiega la situazione a don Claudio Borghi e ottiene la disponibilità del cortile dell’oratorio.

Don Claudio amministra due parrocchie: Renate e Veduggio

Chiare, però le limitazioni poste dallo stesso don Claudio. "Non ho acconsentito alla presenza di tappeti, o di segni specifici della loro religione. Ho solo autorizzato in caso di maltempo di poter spostare l’evento dal cortile a sotto i portici antistante la struttura oratoriana".

Al Corriere, don Claudio, ironicamente, si domanda come sia possibile che "prima me li mandate e poi mi chiedete perché li accetto? Va bene che siamo in campagna elettorale…", dice il parroco rivolto ai leghisti.

Quindi sottolinea: "Abbiamo concesso il cortile dell’oratorio per la cena di interruzione del digiuno, quindi non per non una preghiera o per un rituale religioso. Ma il punto è che in questa zona almeno il 10 per cento della popolazione è di fede musulmana, basta guardare gli asili e le scuole, ed è tempo che ne prenda atto chi ha responsabilità pubbliche".

Don Claudio celebra la Messa

Lestamente, fiutata la bufera in arrivo, il sindaco di Renate, Matteo Rigamonti, si sfila:

"Nessuno dell’associazione islamica mi ha mai interpellato. Io sono e resto il sindaco di tutti. Rappresento gli interessi di tutta la città, comunità islamica compresa, che ha i propri spazi di proprietà dove svolge da anni l’attività culturale, ma non solo. Come sindaco della Lega su questa vicenda non mi sono mai espresso, ne voglio essere coinvolto".

Commenti
RT

..bravi!!! andate voi nel loro paese a predicare la parola di Cristo: VI MITRAGLIANO. ultima notizia: LAPIDANO le donne che commettono adulterio......e noi li accogliamo......

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