Attualità
la storia

Dall'Inghilterra a Milano (1.200 Km e 13 ore) in auto per vaccinare la figlia di 9 anni

Alice Chapman-Hatchett, 44 anni, vive nel Kent con la famiglia: ha portato la bimba a sottoporsi alla somministrazione in Italia (perché nel suo Paese ancora non si può).

Attualità 06 Gennaio 2022 ore 15:25

Tredici ore di automobile e 1.200 chilometri, con un unico obiettivo: vaccinare la figlia di 9 anni. Perché a casa sua, nel Kent, in Inghilterra, non si può fare. Ma dato che la famiglia ha anche la cittadinanza italiana ecco lo spiraglio: la vaccinazione in Lombardia.

Dal Kent a Milano per vaccinare la figlia di 9 anni

Se nel mondo e in Italia permangono molti genitori scettici sul vaccino ai bambini, lei sta proprio dalla parte opposta.  Alice Chapman-Hatchett, 44 anni, il marito (italiano) e  la figlia  di 9 anni vivono a Maidstone, nel Kent, Inghilterra, dove il vaccino agli under 12 è stato autorizzato solamente per i fragili. Al contrario del nostro Paese, dove la campagna è già partita, e dunque la famiglia - avendo la doppia cittadinanza - ha pensato di sfruttare questa opportunità.

La loro storia è stata raccontata per prima dalla Bbc e nelle ultime ore è diventata virale anche in Italia.

La scelta


Al di là del pensiero di ciascuno, una premessa è doverosa: Chapman non è una sprovveduta. E' direttrice del Health and Europe Centre, un centro che si occupa di sviluppare progetti socio-sanitari e studia il funzionamento dei sistemi sanitari in Europa gestendo partnership tra Paesi. E ha scelto in maniera consapevole.

 "Non so perché in Inghilterra non è ancora stato autorizzato il vaccino per gli under 12 sani. E' un'arma molto importante contro il virus. nelle nostre scuole elementari non ci sono le mascherine da indossare. Ho fatto questa scelta perché mia figlia è ciò che di più prezioso ho e mi sembra naturale e giusto proteggerla".

La scelta ha ricevuto anche il plauso dell'assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti.

"Grazie alla signora Alice Chapman-Hatchett e alla sua famiglia per la fiducia riposta nell'Italia e in particolare nella sanità di Regione Lombardia"