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IL MESSAGGIO DEL PONTEFICE

Dal Papa nuovo appello per la pace: "Bisogna amare i propri nemici"

Bagno di folla per Bergoglio nel cuore dell'Islam. Il no alla "bestemmia della guerra", al rifiuto degli estranei e la preghiera perché si avviano negoziati di pace in Ucraina.

Dal Papa nuovo appello per la pace: "Bisogna amare i propri nemici"
Attualità 05 Novembre 2022 ore 10:18

Dal Bahrein, sul golfo Persico, dove sta affrontando un viaggio apostolico (il 39esimo viaggio internazionale del suo Pontificato), Papa Francesco ha lanciato un nuovo messaggio di pace e ha ricordato le parole che Gesù disse ai suoi discepoli.

Ecco allora che con un occhio particolare alla situazione tra Russia e Ucraina e a possibili spiragli di pace, il Papa ha rilanciato:

"Dio ci chiede di amare i nemici e di spezzare la virale della vendetta. Gesù vede e soffre vedendo ai nostri giorni, in tante parti del mondo, esercizi del potere che si nutrono di sopraffazione e violenza, che cercano di aumentare il proprio spazio restringendo quello degli altri, imponendo il proprio dominio e limitando le libertà fondamentali, opprimendo i deboli".

Il viaggio in Bahrein e le parole del Papa

Come detto, sotto principalmente c'è la situazione del conflitto in Ucraina dopo l'invasione russa, ma anche le tensioni tra Cina e Taiwan, Turchia e Grecia, Usa e Corea del Nord, oltre alle proteste universitarie in Iran.

Ma, più in generale, quello del Pontefice al Bahrein National Stadium è stato un messaggio indirizzato all'amore, al rispetto e all'inclusione, un aspetto particolarmente significativo perché si è trattato di un messaggio lanciato nel cuore dell'Islam:

"Già amare il prossimo, chi ci è vicino, seppur ragionevole, è faticoso. In generale, è ciò che una comunità o un popolo cercano di fare per conservare la pace al proprio interno: se si appartiene alla stessa famiglia o alla stessa nazione, se si hanno le stesse idee o gli stessi gusti, se si professa lo stesso credo, è normale cercare di aiutarsi e di volersi bene. Ma che cosa succede se chi è lontano si avvicina a noi, se chi è straniero, diverso o di altro credo diventa nostro vicino di casa? Proprio questa terra è un’immagine viva di convivialità delle diversità, del nostro mondo sempre più segnato dalla permanente migrazione dei popoli e dal pluralismo di idee, usi e tradizioni".

L'invasione in Ucraina e i negoziati di pace

Sul conflitto in Ucraina il Papa ha esortato alla preghiera e ha auspicato l'avvio di negoziati di pace:

"L'uomo religioso, l'uomo di pace, si oppone alla corsa al riarmo, agli affari della guerra, al mercato della morte. Bisogna dire no alla bestemmia della guerra e all'uso della violenza. Si ponga fine alla guerra in Ucraina, seri negoziati di pace".

Un appello e una preghiera che il Papa aveva già rivolto a fine ottobre tra l'altro sollecitando il presidente francese Macron a chiamare Putin e Joe Biden, mentre su terrorismo, armi e pace era intervenuto riguardo l'attentato terroristico di Mogadiscio.

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