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non solo tamponi e mascherine

Covid, boom di acquisti in farmacia: in un anno spesi in Italia 2,3 miliardi di euro

Effetto anche sull'occupazione, con personale specifico che ha lavorato per somministrare e processare i test.

Covid, boom di acquisti in farmacia: in un anno spesi in Italia 2,3 miliardi di euro
Attualità 14 Febbraio 2022 ore 07:01

Gli italiani hanno speso nel 2021 più di 280 milioni di euro in farmacia tra test antigenici e tamponi. E il "paniere" Covid - fatto di saturimetri, termometri, probiotici immunostimolanti, vitamine, calmanti e prodotti per tosse e raffreddore - ha generato un indotto di 2,3 miliardi di euro. Lo certificano i dati raccolti da Iqvia, multinazionale che supporta l'industria farmaceutica attraverso la fornitura di informazioni, analisi e servizi di consulenza.

Covid: boom di acquisti nelle farmacie

Una buona parte di questi soldi sono andati in tamponi: nel 2021 per i test rapidi sono stati investiti dagli italiani 140 milioni di euro. Spesa che è salita decisamente verso la fine dell'anno, quando è stato introdotto il Green pass. Per capirci, se a gennaio 2021 erano stati venduti in farmacia 148.000 tamponi, il numero è salito  a 586.000 a settembre, 844.000 a ottobre e a oltre un milione a novembre.

Spesa più o meno simile per le mascherine, che sono costate agli italiani 143 milioni di euro (parliamo solo di quelle acquistate in farmacia, cui vanno aggiunte quelle vendute nei supermercati, quelle distribuite gratuitamente e quelle "fai da te"). Anche in questo caso gli acquisti sono aumentati con le ultime regole, che hanno introdotto l'obbligo di Ffp2 soprattutto sui mezzi pubblici (seppur a prezzo calmierato).

L'effetto Omicron

Secondo le rilevazioni di Iqvia, l'effetto Omicron si è fatto particolarmente sentire, con l'incremento esponenziale degli acquisti soprattutto verso la fine dell'anno. E i conti si vedono sul fatturato,  che incrementa il suo valore di circa il 3,5%.

"L'introduzione di misure più severe per contenere l'emergenza Covid ha imposto l'esecuzione di più tamponi generando un grande aumento di traffico nell'ultimo trimestre del 2021 in farmacia - ha osservato Sergio Liberatore, amministratore delegato di Iqvia Italia - La distribuzione e somministrazione di tamponi antigenici da parte dei farmacisti ha contraddistinto la loro attività negli ultimi tempi. Alcune farmacie, particolarmente quelle più grandi, sono state in grado di organizzare il servizio dedicato ai test in spazi esterni o attraverso ingressi separati, altri a farmacia chiusa. Questo ha mostrato il grande senso di servizio dei farmacisti in questo momento complesso".

Gli effetti "collaterali" sono anche le opportunità di lavoro in più per molti farmacisti e per gli infermieri e il personale impiegato per effettuare e processare i tamponi.

 

 

 

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