Nuovo strumento

Come funziona l’app “verifica età” che l’UE vuole usare per limitare l’uso dei social ai minori

Presentata dalla Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen: "Pronta per essere lanciata: proteggiamo i nostri figli"

Come funziona l’app “verifica età” che l’UE vuole usare per limitare l’uso dei social ai minori

L’influenza negativa che possono avere i social media nei giovanissimi è una tematica che preoccupa trasversalmente tantissimi Stati nel mondo (in copertina: immagine di repertorio creata con l’intelligenza artificiale e Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione europea).

Sul tema, ad esempio, vi abbiamo recentemente parlato delle novità introdotte da Instagram che, per correre ai ripari contro le  accuse relative a elementi critici della piattaforma per gli adolescenti, ha lanciato la modalità “13+”. Oppure, sempre sulle nostre pagine digitali, vi abbiamo raccontato dello studio di un’università statunitense che ha a che vedere con un’altra sfumatura della vita online dei ragazzi: i chatbot di intelligenza artificiale che vengono utilizzati anche dai teenager per compagnia, supporto emotivo o intrattenimento.

Insomma, in una società sempre più connessa, in cui la quotidianità è sdoppiata tra reale e digitale, è crescente la preoccupazione verso l’uso (o abuso) che i minorenni possono fare dei social network. Ogni anno si sommano ricerche e studi che dimostrano come nei giovanissimi attaccati ai dispositivi si abbassi la soglia di attenzione o la concentrazione e al tempo stesso aumentino problemi legati al sonno o alla scuola. Per non parlare dei casi estremi in cui i ragazzi, per imitare ciò che vedono online, finiscono a volte per far del male a loro stessi.

Per queste ragioni, tra i temi in discussione nei vari Paesi c’è anche quello relativo al vietare i social media ai minori, circostanza per cui tuttavia non esiste una linea comune a livello globale. Il caso limite, ad esempio, è quello dell’Australia che ha deciso di proibire l’uso di queste piattaforme a chi ha meno di 16 anni.

In Europa, invece, gli Stati viaggiano in ordine sparso: la Francia vieta l’accesso di certe app ai minori di 15 anni, il Portogallo ai minori di 13. Ecco perché nelle intenzioni dell’Unione Europea c’è quella di attuare una visione uguale per tutti, efficace a limitare l’esposizione dei più piccoli a pericoli e rischi dei social.

L’app UE per verificare l’età dei minori sui social

Ad annunciare la novità ci ha pensato la Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen, che ne ha parlato in un punto stampa a Bruxelles.

“Sono i genitori a educare i figli, non le piattaforme” ha dichiarato.

In tal senso, la Presidente Von Der Leyen ha presentato la “European Age Verification App“, cioè l’app europea per verificare l’età sui social.

Si tratta di uno strumento che è stato già testato in cinque Stati membri dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, e che presto sarà messo a disposizione dei cittadini. Infatti, l’app non è ancora disponibile sugli store digitali, ma terminata la fase di “coding” sarà quindi messa sul mercato.

“Consentirà agli utenti di dimostrare la propria età quando accedono alle piattaforme online” ha aggiunto.

Lo scopo, come anticipato, è quello di tutelare l’educazione e la crescita dei giovani in fase di sviluppo, perché, come dichiarato dalla Von Der Leyen, i social offrono un ambiente che crea “dipendenza“:

“Avremo tolleranza zero nei confronti delle aziende che non rispettano i diritti dei nostri bambini ed è per questo che stiamo procedendo a pieno ritmo e con determinazione nell’applicazione delle nostre norme europee”.

Come funziona

La stessa Presidente della Commissione europea ha spiegato come funziona l’app per verificare l’età sui social, valida per smartphone, tablet e computer (e che riprende il modello del certificato Covid digitale usato durante la pandemia):

“Si scarica l’app, la si configura con il passaporto o la carta d’identità. Si dimostra quindi la propria età quando si accede ai servizi online”.

Un dispositivo che attuerà anche delle garanzie riguardo la privacy degli utenti:

“Gli utenti dimostreranno la propria età senza rivelare altre informazioni personali. In parole povere, è completamente anonima e gli utenti non possono essere tracciati“.

Una volta registrati, quindi, l’app produrrà una sorta di certificato digitale che stabilirà se l’utente supera o meno una certa soglia di età (esempio 18 anni), senza però contenere nome, cognome o altri dati sensibili. Questo documento servirà per accedere a tutti quei siti o servizi che prevedono limiti di età.

Un passo in avanti per la sicurezza digitale dei giovani:

“Quindi non ci sono più scuse: l’Europa offre una soluzione gratuita e facile da usare in grado di proteggere i nostri figli da contenuti dannosi e illegali”.

Questa app è pensata anche per essere integrata con il portafoglio di identità digitale europeo (che si chiamerà EUDI Wallet) che è atteso per la fine del 2026.