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Questione di pizza

Briatore e la pizza margherita a 15 euro: "Cosa pensate ci sia dentro in quelle da 4 euro?"

L'imprenditore 72enne ha risposto per le righe a chi criticava i prezzi della sua Crazy Pizza: "L'Italia è un paese di invidiosi. Io sono un genio, voi no".

Attualità 20 Giugno 2022 ore 15:48

Polemica contro la pizza a 15 euro, Briatore replica: "Quella che costa 4 euro cosa pensate ci sia dentro?"

Flavio Briatore anche al centro delle polemiche per una questione culinaria. Dopo la diatriba sul prelibatissimo Tartufo Bianco di Alba, l'imprenditore 72enne è stavolta finito nell'occhio del ciclone per i prezzi delle pizze vendute nella sua catena "Crazy Pizza". Sui media tradizionale e sui social sono esplose le critiche per cui una semplice margherita, criticata anche nell'aspetto, arrivi a costare addirittura 15 euro. Briatore non ci sta e replica agli attacchi:

"Ma la pizza che costa 4 euro cosa pensate che ci sia dentro? L'Italia è un paese di invidiosi. Io sono un genio e voi non lo siete".

Polemica contro la pizza di Briatore: una margherita a 15 euro

E' bufera sulla catena di pizzerie "Crazy Pizza" di Flavio Briatore. Nel corso degli ultimi giorni, sia su media nazionali, sia sui social, è esplosa una polemica sugli altissimi costi della pizza nei locali gestiti dal celebre imprenditore 72enne. Online, ad esempio, si possono trovare immagini degli scontrini emessi da "Crazy Pizza" nei quali sono mostrati i prezzi delle pizze: il centro delle critiche ha riguardato soprattutto il costo di una margherita: 15 euro. Una vicenda che ha messo sul piede di guerra tantissimi pizzaioli di tutta Italia, i quali, per quanto riguarda la pizza più tradizionale per eccellenza, la vendono a prezzi più accessibili.

Uno scontrino da "Crazy Pizza"

Briatore replica: "Quella che costa 4 euro cosa pensate ci sia dentro?"

IL VIDEO:

Briatore, tuttavia, dal canto suo non ha esitato a replicare, ed anzi, lo ha fatto per le rime, senza troppi giri di parole:

"Vi voglio parlare di 'Crazy Pizza' e della controversia che si è creata sui media e sui social. Intanto vi voglio dire che noi come 'Crazy Pizza' siam partiti da un ragionamento molto semplice ossia che ci dobbiamo mettere i migliori ingredienti possibili sul mercato. Vi faccio degli esempi: il patanegra, di cui noi vendiamo la pizza a 65 euro, costa nei supermercati 300 euro al chilo, il San Daniele costa 35/36 euro al chilo, i pelati strianese costano 4 euro al chilo, il gran biscotto costa 30/35 euro al chilo, la mozzarella di bufala 15 euro al chilo".

Riguardo alle critiche sull'estetica della sua pizza, l'imprenditore cuneese controbatte, lanciando la sua provocazione contro i pizzaioli che vendono pizze a 4/5 euro:

"Sapete che 'Crazy Pizza' ha pochissimo lievito, per cui non fermenta, a differenza di questi miei amici pizzaioli che dicono che è troppo sottile, loro ti danno questa mattonata di pizza con dentro questo laghetto di pomodoro ed è finita lì. Io però farei una cosa, chiediamo a questi ragazzi qui, perché non vi chiedete come fanno a vendere una pizza 4/5 euro come pubblicizzano, affermando 'Venite nella mia pizzeria e non in quella di Briatore, qui costa 5 euro'. Cosa ci mettono dentro questi signori qui in queste pizze. Presupposto che, come tutti, devi pagare il fornitore, paghi l'Iva sul fornitore, devi fare lo scontrino al cliente, devi pagare gli stipendi, gli affitti, gli ammortamenti, le tasse e così via. Quindi o vendi 50mila pizze al giorno o se no è impossibile, c'è qualcosa che non capisco".

"Il ragionamento normale qual è, è che no continuiamo a dare un prodotto di altissima qualità ai nostri clienti. Intanto gli ringraziamo perché sono migliaia e migliaia clienti di 'Crazy Pizza' nel mondo. Il ragionamento di base è che noi vogliamo la qualità, abbiamo locali che non sono semplici pizzerie, ma sono locali che hanno energia, atmosfera e con anche dei vini importanti nel menù, cosa che nessun'altra pizzeria ha".

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Prima dell'affondo finale, Briatore dà il suo parere nei confronti del nostro Paese e di chi critica chi fa successo:

"Ciò che mi dà fastidio è che quando in Italia hai successo, trovi sempre questa rabbia nel successo che ottieni. Non pensano che più successo hai, più tasse paghi, più contributi paghi, più gente assumi. No questo loro non lo vedono, loro vedono solo il rancore e quindi se hai successo gli girano i co*****i perché l'Italia è un paese rancoroso, geloso e pieno di invidiosi".

E poi la chiusa:

"Tanto per darvi un po' di invidia vi dico che abbiamo aperto a Riad (capitale dell'Arabia Saudita) una settimana fa e stiamo facendo una media di mille clienti al giorno. Abbiamo 150 richieste per aprire 'Crazy Pizza' nel mondo per cui noi andiamo benissimo. Per cui voglio vedere i 4 euro di quelle pizze quante licenze fanno, quante ne faranno fuori dall'Italia e così via. Ragazzi siete degli invidiosi e vi adoro, perché mi fanno una pubblicità della madonna. Io sono un genio e voi non lo siete, questa è la differenza".

Quella dei prezzi alti nei locali "vip" non è una polemica nuova. Da Cracco ad altri, periodicamente alcune strutture finiscono nel mirino del web. Ultimo caso quello di un bar di Venezia che ha fatto pagare due caffè al bancone la bellezza di 24 euro. Praticamente con due "macchiatoni" si prende una margherita e ci scappa pure una bella birretta fresca...

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