Un’operazione su scala nazionale, con perquisizioni in 18 città italiane e circa 100 persone coinvolte, tra cui 51 minorenni. È il nuovo sviluppo delle indagini sui violenti disordini del 17 e 18 ottobre, quando manifestazioni contro il carovita si sono trasformate, soprattutto a Milano, in scontri con le forze dell’ordine, devastazioni e saccheggi.
Venerdì 23 ottobre gli agenti della Digos, su delega dell’autorità giudiziaria e nell’ambito di attività di iniziativa, hanno eseguito perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di persone identificate durante le violenze dello scorso fine settimana.
L’intervento arriva alla vigilia di nuove mobilitazioni annunciate attraverso i social, mentre cresce la preoccupazione per possibili episodi di emulazione in altre città.
Perquisizioni in 18 città: dove è intervenuta la polizia
Le operazioni hanno interessato Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le responsabilità individuali nei disordini, anche attraverso l’analisi delle immagini e delle comunicazioni diffuse online.
Le perquisizioni rappresentano un’attività investigativa e non equivalgono a condanne. Le eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie.
Bari, scoperto un presunto piano per assaltare i negozi
Un episodio particolarmente delicato riguarda Bari, dove la polizia ha condotto un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura per i minorenni. Secondo quanto comunicato dalla Questura, un gruppo di giovani e giovanissimi stava pianificando assalti ai negozi del centro, prendendo a modello le violenze avvenute a Milano.
Gli obiettivi individuati dagli investigatori sarebbero stati esercizi commerciali di abbigliamento, marchi del lusso, negozi sportivi e di elettronica, concentrati soprattutto nelle vie Sparano, Melo, Argiro e lungo corso Vittorio Emanuele. Le indagini avrebbero inoltre individuato discussioni sulla possibilità di procurarsi armi, materiale esplosivo e strumenti da scasso, da utilizzare anche contro le forze dell’ordine. L’organizzazione sarebbe avvenuta principalmente attraverso social network e chat, monitorati dagli investigatori.
Fra i reati ipotizzati figurano l’istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, con finalità di terrorismo, e fattispecie relative alla detenzione di armi ed esplosivi.
Le violenze del 17 e 18 ottobre: il bilancio degli arresti
L’operazione arriva dopo un fine settimana segnato da gravi disordini in diverse città italiane. A Milano, sabato 17 ottobre, la manifestazione contro il carovita era degenerata in scontri, lanci di oggetti contro la polizia e danneggiamenti nel centro cittadino. Domenica 18 ottobre si erano verificati nuovi episodi di violenza, con vetrine infrante e negozi saccheggiati.
Secondo il bilancio diffuso dopo gli scontri di domenica, 271 persone erano state accompagnate negli uffici di polizia a Milano, tra cui 220 minorenni. Gli arresti comunicati erano 32 e le denunce 28. Nei giorni successivi la magistratura ha iniziato a pronunciarsi sulle misure cautelari per gli arrestati, distinguendo le diverse responsabilità e posizioni processuali.
Milano si prepara a sabato 24 ottobre
L’attenzione delle autorità è ora concentrata sulle nuove iniziative annunciate per sabato 24 ottobre. Sui social è circolato un appello a ritrovarsi alle 15 in piazza Duomo, attribuito al cosiddetto “Movimento 17 ottobre”. Non risultano però, secondo gli aggiornamenti disponibili, cortei formalmente preavvisati con un percorso definito.
Per venerdì 23 ottobre è stato inoltre annunciato un presidio davanti al carcere di San Vittore, in solidarietà con i ragazzi arrestati durante i disordini. Il dispositivo di sicurezza prevede controlli rafforzati nelle stazioni ferroviarie e nelle aree centrali della città, con particolare attenzione all’arrivo di gruppi provenienti da altre province.
Cinquecento militari in più e città sorvegliata
A Milano è previsto anche il rafforzamento dell’operazione Strade Sicure, con l’arrivo di 500 paracadutisti della Folgore. I militari saranno impiegati in servizi di vigilanza e presidio degli obiettivi sensibili, in coordinamento con le forze di polizia, senza sostituire i reparti specializzati nella gestione dell’ordine pubblico. La Polizia locale ha previsto l’impiego di circa 300 agenti e la possibilità di utilizzare droni per il monitoraggio delle aree più delicate.