Le devastazioni nel centro di Milano, gli scontri con le forze dell’ordine e i disordini in altre città italiane aprono un nuovo fronte di scontro politico. Mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni convoca a Palazzo Chigi un vertice straordinario sull’ordine pubblico, maggioranza e opposizioni si dividono sulle risposte da dare alle violenze e sull’interpretazione delle proteste contro il carovita.
La condanna degli assalti è condivisa, ma le posizioni divergono sulle responsabilità politiche e sulle misure da adottare.
Meloni: “Manifestare è un diritto, devastare le città no”
La premier ha espresso solidarietà agli agenti e annunciato una riunione per valutare nuovi strumenti contro i gruppi violenti che si infiltrano nei cortei.
“Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è”, ha dichiarato Meloni, chiedendo alle opposizioni una condanna senza ambiguità.
La presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di tutelare cittadini, commercianti e forze dell’ordine, senza mettere in discussione il diritto alle manifestazioni pacifiche.
Salvini: più poteri agli agenti e responsabilità per i danni
Il vicepremier Matteo Salvini chiede una risposta legislativa immediata, rilanciando il principio “Chi rompe paga”. Il leader della Lega propone maggiori strumenti di prevenzione, una presenza più consistente delle forze dell’ordine e una revisione delle possibilità operative nell’utilizzo di idranti e taser.
“Occorrerà avere maggiore prevenzione, maggiore presenza”, ha affermato Salvini, chiedendo anche “maggiore libertà d’azione” per gli agenti, nel rispetto delle regole.
La Lega punta inoltre a introdurre rapidamente norme sul fermo preventivo e sulle responsabilità per le violenze commesse durante le manifestazioni.
Tajani: “Violenze e vandalismi inaccettabili”
Posizione ferma anche da Antonio Tajani, che ha convocato una riunione straordinaria dei vertici di Forza Italia.
“Violenze e vandalismi sono totalmente inaccettabili e vanno condannati”, ha dichiarato il vicepremier, accusando una parte dell’opposizione di alimentare la tensione politica.
Forza Italia chiede il rafforzamento dell’operazione Strade Sicure, interventi più incisivi nei confronti dei minorenni responsabili di devastazioni e la convocazione di un Consiglio dei ministri a Milano, come segnale di vicinanza alla città.
Schlein: “I violenti non cancellino chi protesta pacificamente”
Dal centrosinistra arriva una condanna altrettanto esplicita degli scontri, accompagnata però dalla richiesta di non confondere i responsabili delle violenze con le migliaia di persone scese pacificamente in piazza.
“Non c’entriamo niente con i delinquenti”, ha dichiarato la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, ribadendo che il Pd ha sempre condannato i violenti.
Secondo la leader dem, il governo non può utilizzare gli incidenti per oscurare le rivendicazioni di chi manifesta contro salari insufficienti, aumento dei prezzi e difficoltà economiche. Schlein ha inoltre accolto la proposta di Alleanza Verdi e Sinistra di organizzare una manifestazione unitaria delle opposizioni sul carovita e sui salari.
Conte: “Non si può negare la radice del disagio”
Sulla stessa linea Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle. Il leader pentastellato ha condannato gli episodi di violenza, sottolineando però che il governo “non può assolutamente permettersi” di ignorare le ragioni economiche e sociali alla base delle mobilitazioni. Per Conte, il disagio riguarda famiglie, giovani e imprese che faticano ad arrivare alla fine del mese o a ottenere servizi essenziali.
Bonelli e Fratoianni: condanna delle violenze, ma servono risposte
Dura anche la presa di posizione di Angelo Bonelli, esponente di Avs, che considera gli autori delle devastazioni avversari delle mobilitazioni democratiche.
“Noi le violenze le condanniamo”, ha affermato, accusando la destra di strumentalizzare gli episodi per colpire le opposizioni.
Nicola Fratoianni ha invece richiamato l’attenzione sull’organizzazione delle manifestazioni e sulla partecipazione di numerosi giovanissimi.
“La violenza non è mai una risposta, è sempre il problema”, ha dichiarato, chiedendo di approfondire le dinamiche delle mobilitazioni e il ruolo delle sigle che hanno promosso alcuni appuntamenti.
Avs rilancia intanto la proposta di una grande manifestazione unitaria contro il carovita.
Piantedosi contro Sala: lo scontro sulla gestione dell’ordine pubblico
Fra le polemiche più accese c’è quella tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Il primo cittadino ha denunciato una presenza insufficiente delle forze dell’ordine durante i disordini: “Ho l’impressione che si sia sottovalutato il momento”.
Il ministro ha respinto le accuse, parlando del “solito riflesso” di una certa “sinistra radical chic”, che a suo giudizio attribuirebbe impropriamente responsabilità allo Stato anziché ai violenti. Sala ha replicato chiedendo al ministro maggiore rispetto: “La decenza non guasterebbe”.
Anche Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha contestato la valutazione del sindaco, definendo inesistente la presunta carenza di agenti.
Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha invece chiesto che Piantedosi riferisca in Parlamento.