la salute del papa

Papa Leone XIV operato al polmone: asportato un adenocarcinoma. Cosa significa

Al Policlinico Gemelli di Roma rimosso il lobo inferiore del polmone destro: l'intervento è durato circa 90 minuti

Papa Leone XIV operato al polmone: asportato un adenocarcinoma. Cosa significa

Papa Leone XIV è stato operato nel pomeriggio di martedì 13 ottobre 2026 al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma per un nodulo al polmone scoperto durante recenti controlli medici. Quello che inizialmente era stato presentato come un nodulo circoscritto si è rivelato un adenocarcinoma polmonare, una forma maligna e tra le più comuni di tumore del polmone.

L’intervento si è concluso positivamente. Per ottenere quella che i medici definiscono una resezione radicale, cioè con l’obiettivo di rimuovere completamente la malattia visibile, è stato asportato l’intero lobo inferiore del polmone destro.

90 minuti di intervento

Il Pontefice, 71 anni, era arrivato al Gemelli poco dopo le 13 del 13 ottobre. L’operazione è stata eseguita dall’équipe di chirurgia toracica guidata dal professor Stefano Margaritora, affiancato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo e dal dottor Leonardo Petracca Ciaravella. Il medico personale del Papa è Luigi Carbone, direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano.

Complessivamente Leone XIV è rimasto in sala operatoria per circa tre ore, mentre l’atto chirurgico vero e proprio è durato circa 90 minuti. La procedura è stata effettuata con tecnica videoassistita, una modalità di chirurgia toracica che permette di intervenire attraverso accessi di dimensioni ridotte utilizzando una telecamera per guidare il chirurgo. Nel bollettino diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede in serata, i medici hanno comunicato che “l’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze”. Il Papa si è risvegliato regolarmente dall’anestesia e, dopo un breve periodo di osservazione, è tornato nella stanza al decimo piano del Gemelli.

L’esame conferma il tumore

Il dato più importante emerso dall’intervento riguarda la natura del nodulo. L’esame istologico estemporaneo, cioè l’analisi rapida di una parte del tessuto effettuata durante l’operazione, ha confermato il sospetto già maturato sulla base degli esami precedenti: si tratta di un adenocarcinoma polmonare. Si tratta di tumore maligno del polmone, ma questo dato, da solo, non permette ancora di stabilire quale sarà il percorso terapeutico successivo né di formulare una prognosi precisa.

Nei prossimi giorni il materiale asportato sarà infatti sottoposto a un’analisi anatomopatologica completa. Saranno soprattutto le dimensioni definitive della neoplasia, le sue caratteristiche biologiche e l’eventuale interessamento dei linfonodi a consentire di definire lo stadio del tumore. Il Vaticano non ha finora comunicato questi elementi.

Che cos’è un adenocarcinoma polmonare

L’adenocarcinoma appartiene alla grande famiglia dei tumori polmonari definiti non a piccole cellule, o NSCLC. Secondo il National Cancer Institute statunitense rappresenta circa il 40% dei tumori del polmone ed è oggi il sottotipo istologico più frequente in molti Paesi. Origina dalle cellule epiteliali con caratteristiche ghiandolari, comprese quelle coinvolte nella produzione di muco. È una neoplasia frequentemente localizzata nelle zone più periferiche del polmone. Sebbene il fumo di sigaretta rimanga il principale fattore di rischio generale per il carcinoma polmonare, l’adenocarcinoma è anche la forma più frequentemente diagnosticata nelle persone che non hanno mai fumato.

Nel caso di Leone XIV, Reuters riferisce che il Pontefice non è noto come fumatore e che prima di questo episodio non erano stati segnalati recenti problemi di salute significativi.

Perché è stato rimosso un intero lobo

Il polmone destro è composto da tre lobi: superiore, medio e inferiore. Quello sinistro ne ha due. Al Papa è stato quindi rimosso uno dei cinque lobi polmonari complessivi, non l’intero polmone destro. L’operazione prende il nome di lobectomia. Nei tumori polmonari localizzati e chirurgicamente asportabili la rimozione del lobo interessato rappresenta uno degli interventi standard. Il National Cancer Institute indica infatti la chirurgia come trattamento di riferimento per numerosi carcinomi polmonari non a piccole cellule in stadio iniziale; in base a dimensioni, posizione e caratteristiche del tumore può essere eseguita una resezione più limitata oppure una lobectomia.

Nel bollettino relativo a Leone XIV i medici hanno spiegato che la scelta di asportare il lobo inferiore destro è stata effettuata proprio “per rendere l’intervento radicale”, cioè con l’intento di eliminare completamente il tessuto interessato dalla neoplasia.

Per i tumori polmonari non a piccole cellule completamente asportati in stadio I, la chirurgia può in effetti essere sufficiente in alcuni casi; in altri, sulla base dello stadio e delle caratteristiche molecolari del tumore, possono essere valutate chemioterapia, immunoterapia o terapie a bersaglio molecolare dopo l’operazione. Al momento non è stato annunciato alcuno di questi trattamenti per il Papa. E, soprattutto, non sono note le informazioni specifiche che consentono di formulare ipotesi.

Come sta Leone XIV

L’ultimo bollettino ufficiale diffuso nella serata del 13 ottobre descrive un decorso post-operatorio regolare. Leone XIV si è svegliato normalmente dall’anestesia, è apparso vigile e orientato ed è stato riportato nella propria stanza dopo l’osservazione. Il portavoce della Santa Sede Matteo Bruni ha riferito ai giornalisti che, una volta rientrato in camera, il Papa ha anche chiesto la cena. La previsione iniziale resta quella di una degenza di circa una settimana. Gli impegni pubblici del Pontefice sono stati cancellati fino al 20 ottobre.

Rimane invece da valutare il viaggio internazionale programmato dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. Prima dell’intervento il viaggio era ancora in calendario, ma la sua conferma dipenderà dal recupero post-operatorio e dagli ulteriori risultati clinici.