Presa di posizione

Ed Sheeran abbandonato da altri artisti del suo tour dopo l’esclusione di Macklemore

Il cantante inglese: "Esclusione non per mia scelta. Sul conflitto ho mie idee, ma se non ne parlo pubblicamente non vuol dire che non mi importi". Pioggia di critiche sul fatto di non volersi schierare politicamente in merito alla Palestina

Ed Sheeran abbandonato da altri artisti del suo tour dopo l’esclusione di Macklemore

Guai in vista per il “Loop Tour” di Ed Sheeran negli stadi degli Stati Uniti. Dopo la scelta di escludere il rapper Macklemore, altri artisti che aprivano le date dei suoi concerti hanno deciso di abbandonarlo.

Tra loro ci sono Finneas, fratello di Billie Eilish, il cantante Aaron Rowe e la band folk irlandese Beoga. Tutti loro hanno deciso di non salire più sul palco in apertura ad Ed Sheeran per le stesse ragioni per il quale Macklemore è stato escluso.

“Gli artisti non devono essere messi a tacere quando parlano degli oppressi. Sto con la Palestina e il suo popolo” ha dichiarato Finneas.

 

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“Non posso restare a guardare e permettere che i miliardari sfruttino la loro posizione di potere per mettere a tacere le voci legittime di chi denuncia il genocidio israeliano e mette in luce il brutale omicidio di bambini. Se continuassi a comportarmi come se nulla fosse, perderei ogni rispetto per me stesso” ha aggiunto Aaron Rowe.

La band Beoga, invece, ha parlato di “censura delle lobby sioniste“.

Ecco quindi che, pochi giorni dopo l’inizio del tour negli USA, il castello di Ed Sheeran sembra crollare, con gli artisti che lo accompagnavano che lo hanno mollato di punto in bianco.

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La versione di Ed Sheeran

La popstar inglese, dopo che Macklemore ha fatto sapere di essere stato escluso per le sue posizioni pro-Palestina apertamente dichiarate sul palco, ha fornito una sua versione dei fatti pubblicando un post sui suoi social.

 

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Nelle sue dichiarazioni, Ed Sheeran si è detto "inorridito dal conflitto tra Israele e Palestina", tuttavia ha rivendicato la sua volontà di non volersi schierare. Ha poi aggiunto di aver sempre usato la sua piattaforma e la sua musica "per unire persone di ogni provenienza e cultura, e questo non cambierà mai. Chi è stato a uno dei miei concerti sa che sono dedicati all’unità, alla gioia, all’evasione, all’amore e a creare un luogo in cui tutti possano sentirsi benvenuti".

Sempre sul conflitto, Ed Sheeran ha proseguito dicendo:

"Non sono complice. Ho le mie opinioni personali su questo conflitto devastante. Il fatto che scelga di non parlarne pubblicamente non significa che non le abbia, né che non mi importi. E non significa nemmeno che non sostenga delle cause a modo mio, in privato".

Riguardo a questo aspetto, il cantante britannico ha ricevuto moltissime critiche (in particolare sui social). A molti non è andato giù come abbia gestito la situazione e il fatto che rivendichi strenuamente di non esporsi politicamente con la sua musica, soprattutto per una questione come il conflitto israelo-palestinese. Tra le polemiche, qualcuno gli ha ricordato che in passato non abbia esitato a sostenere l'Ucraina dopo l'invasione russa del 2022, partecipando a concerti benefici e schierandosi senza problemi.

Ed Sheeran

Sulla decisione di escludere Macklemore, invece, ha sottolineato:

"La decisione di far saltare la data di Macklemore è stata del promotore, non mia. Il contratto di Macklemore per il tour era con il promotore, non con me".

A riguardo, ha infatti affermato che dopo le sue esibizioni ai concerti nel New Jersey, "le sedi delle prossime date del mio tour mi hanno comunicato che avrebbero annullato gli spettacoli se lui fosse rimasto come artista di apertura. Mi è stato spiegato che questa posizione era motivata dal modo in cui Macklemore aveva trasmesso parte del suo messaggio durante l’esibizione, piuttosto che da tutto ciò che era stato detto".

L'intervento dei proprietari degli stadi

A giocare un peso specifico nella faccenda sarebbe stato l'intervento da parte di Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium vicino a Boston dove si svolgerà la prossima data del "Loop Tour", il quale ha chiamato Ed Sheeran in prima persona per manifestargli la sua volontà di non farlo esibire se fosse rimasto Macklemore.

AD del Gruppo Kraft e proprietario della squadra di footbal New England Patriots, Kraft negli anni ha finanziato iniziative a sostegno della religione ebraica e di Israele.

"Le parole di Macklemore sono state profondamente offensive e dolorose per la comunità ebraica. Il nostro stadio ha un impegno di lunga data nel fornire un ambiente accogliente per tutti gli ospiti e nel garantire che gli eventi ospitati nella nostra sede non offrano una piattaforma per discorsi di odio.

Robert Kraft

Macklemore ha oltrepassato il limite. Abbiamo deciso di bloccare le sue esibizioni per i concerti del 25 e s26 settembre. Ho dedicato gran parte del mio tempo nell’ultimo decennio alla lotta contro l’antisemitismo. Sono così orgoglioso di poter accogliere Ed Sheeran nel mio stadio. Amo la sua capacità di unire le persone e diffondere gioia".

A queste dichiarazioni ha poi aggiunto di essere "d’accordo con Macklemore" perché "si sono perse troppe vite e c’è stata troppa sofferenza, ma limitarsi a diffondere solo alcune informazioni e ignorare le azioni di Hamas non è onesto e non fa altro che alimentare ulteriori divisioni e odio".