Mostra del Cinema

George Clooney premiato con il Leone d’Oro alla carriera a Venezia

Prima della cerimonia inaugurale, hanno fatto rumore le sue parole contro Trump (anche se non l'ha citato direttamente): "Non è facile vivere in un Paese guidato dalle persone meno capaci di farlo".

George Clooney premiato con il Leone d’Oro alla carriera a Venezia

Mercoledì 2 settembre 2026, George Clooney, tra gli attori più celebri di Hollywood, è stato premiato con il “Leone d’Oro alla carriera” durante la serata inaugurale della 83esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

Introdotto dall’amica Laura Dern e premiato dal presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, Clooney ha dichiarato:

“Nessuno ride in una lingua diversa. Nessuno piange in una lingua diversa. I genitori si preoccupano allo stesso modo. I bambini sognano allo stesso modo. L’amore appare straordinariamente simile in ogni lingua, il che rende difficile credere che siamo così diversi come ci viene costantemente detto.

Viviamo un’epoca in cui chi detiene il potere ci dice di temerci l’un l’altro, ma noi sappiamo bene che non funziona così, vero? Perché la storia ci insegna qualcosa. Le prime persone che gli autoritari cercano di mettere a tacere non sono i politici. Sono i giornalisti che fanno domande. Sono gli artisti che rifiutano le risposte semplici. Sono i registi, gli scrittori, gli attori e i musicisti che insistono sul fatto che qualcuno che non hai mai incontrato potrebbe meritare la tua empatia. Le storie sono sempre pericolose per chi spaccia paura.

I film non fermano le guerre. Non riducono l’inflazione. Non spostano le elezioni, ma fanno qualcosa di straordinario. Ci ricordano che uno sconosciuto non è mai uno sconosciuto, e che potrebbe essere l’eroe della storia di qualcun altro”.

L’attacco a Trump

Nel giorno del suo arrivo a Venezia, hanno fatto grande rumore le parole che l’attore hollywoodiano ha rilasciato, senza citarlo direttamente, in merito a Donald Trump:

Non è facile vivere in un Paese guidato dalle persone meno capaci di farlo. A novembre ci sono le elezioni di midterm che saranno sicuramente un momento per tirare le somme e, se va tutto bene, torneremo a una situazione di maggiore normalità”.

Clooney ha poi parlato di “kakistocrazia“, termine con cui si indica il governo dei peggiori:

“L’idea che la crudeltà sia alla base e faccia parte del divertimento del mondo e che un segretario alla Difesa abbia twittato una foto sulle donne delle forze armate canadesi ridendoci su è davvero una cosa assurda. Questa è ‘kakistocrazia’. Ma qual è il senso di decenza? Dov’è finito il senso della decenza? Supereremo anche questo e ne emergeremo migliori”.