Danimarca: "Sabotaggio russo"

Tensioni Europa-Russia, UE e Nato unite per reagire. Due sospettati per i droni-bomba a Lipsia

Il Cremlino respinge ogni contestazione. Un sospettato aveva visto turistico rilasciato da autorità italiane. Tajani: "Accertamenti", ma il bielorusso non sarebbe mai transitato dal nostro Paese

Tensioni Europa-Russia, UE e Nato unite per reagire. Due sospettati per i droni-bomba a Lipsia

A seguito dell’accusa della Germania verso la Russia sul caso dei due droni-bomba trovati all’aeroporto di Lipsia/Halle, la tensione tra Europa e Mosca ha raggiunto un nuovo picco.

Mentre Berlino è arrivata a parlare di “guerra ibrida“, il Cremlino non ha esitato a rispondere, convocando Bernd Finke, l’incaricato d’affari ad interim della Germania a Mosca, al ministero degli Esteri e respingendo ogni tipo di accusa. Le contestazioni tedesche sono state definite “illazioni completamente infondate, assurde e prive di qualsiasi prova“, mentre alla Germania è stato detto di alimentare un’ondata di “isteria antirussa“.

Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri, ha avvertito che questo strappo di Berlino rappresenta un’ulteriore escalation, con la promessa di una replica “dura e con la stessa moneta“.

Droni-bomba a Lipsia: due sospettati (uno con visto turistico italiano)

Sul fronte dei provvedimenti, la Germania ha deciso di chiudere il consolato russo a Bonn e rescindere i contratti con la Casa Russia.

Nel frattempo, sui droni-bomba di Lipsia, le autorità tedesche, grazie a tracce di DNA e analisi di celle telefoniche, hanno identificato due uomini con legami diretti con i servizi segreti di Mosca: si tratta di un cittadino di origine russa con passaporto lettone e un bielorusso con passaporto russo. Su quest’ultimo è emerso un dettaglio, cioè che fosse in possesso di un visto turistico rilasciato dalle autorità italiane (potenziale modo di accesso allo spazio Schengen).

A margine della riunione del Gymnich in Irlanda (incontro informale dei ministri degli Esteri dei Paesi membri dell’Unione europea), il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha assicurato accertamenti sulla questione:

“C’è un processo per la concessione dei visti, perché devono esserci determinati requisiti. Se le persone li hanno, e non c’è nessun ‘alert’ sulle singole persone, viene concesso il visto”.

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Antonio Tajani

In serata, fonti della sicurezza italiana hanno chiarito che il bielorusso con visto turistico italiano non sarebbe mai transitato per il nostro Paese.

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La Danimarca accusa la Russia di sabotaggio

Ma oltre alla Germania, anche un altro Stato europeo, in queste ore, si è lanciato in accuse aperte nei confronti della Russia: la Danimarca, infatti, come fa sapere l'emittente del servizio pubblico, riporta di piani concreti da parte del Cremlino per attuare sabotaggi verso aziende del territorio, in particolare all'industria della difesa.

Circostanza che è stata confermata da Emil Græsholm, capo del controspionaggio danese nella polizia di sicurezza danese, intervistato dal quotidiano Berglinske.

UE e Nato unite pianificano una risposta

Una situazione concitata, insomma, che accresce le frizioni tra Europa e Russia, tanto che Ursula Von Der Leyen e Mark Rutte, rispettivamente presidente della Commissione UE e segretario della Nato, si sono incontrati per pianificare una strategia di risposta.

"Si è trattato di un attacco perpetrato da agenti russi sul territorio dell'Unione Europea utilizzando materiale di tipo militare: non lo tollereremo. Gli europei devono fare i conti con la dura realtà che questa è la nuova normalità alla quale dobbiamo adattarci" ha avvertito Von Der Leyen.

"La Russia aumentato la sua spregiudicatezza ma non ci spaventa" le fa eco Rutte.

UE e Nato si sono così mostrate insieme per lanciare un messaggio di unità e promettono di "alzare la pressione su Mosca" e "di essere pronte a reagire all'irresponsabilità di Mosca in modo più rapido ed efficace".