Fine delle ricerche

Ritrovato dopo un mese nel lago di Vico il corpo di Luigi Cavallari, marito della ministra Roccella

"Si chiude oggi un periodo di straziante attesa, desidero ringraziare dal profondo del cuore la squadra che con tanta umanità ha cercato il mio amato Luigi"

Ritrovato dopo un mese nel lago di Vico il corpo di Luigi Cavallari, marito della ministra Roccella

Si sono concluse dopo oltre un mese le complicatissime ricerche del corpo di Luigi Cavallari. Nella mattinata di martedì 4 agosto 2026 è stato recuperato il cadavere dell’84enne disperso dal 27 giugno nelle acque del lago di Vico. Il marito della ministra Eugenia Roccella era scomparso dopo essersi immerso durante un’escursione in barca.

Lago di Vico, ritrovato il corpo di Luigi Cavallari

Il corpo di Luigi Cavallari, 84 anni, è stato individuato nella mattinata di martedì 4 agosto 2026 nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo. Risultava disperso dal 27 giugno, giorno in cui ha preso parte a una gita in barca insieme alla moglie, la ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia Eugenia Roccella, e ad altre persone.

Luigi Cavallari

Secondo quanto ricostruito, Cavallari si è tuffato nel lago. Mentre nuotava è riemerso brevemente per riferire di sentirsi male, ma l‘imbarcazione non è riuscita ad avvicinarsi abbastanza rapidamente per prestargli soccorso. Da quel momento si erano perse le sue tracce.

Il recupero del corpo mette fine a oltre un mese di operazioni condotte senza sosta. Nelle prossime ore è previsto il riconoscimento ufficiale della salma e con ogni probabilità la Procura disporrà l’autopsia.

Le difficoltà delle ricerche nel lago di Vico

Le ricerche hanno richiesto un imponente dispiegamento di uomini e mezzi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco con squadre di sommozzatori provenienti da diverse regioni italiane, la Guardia di Finanza e la Polizia, sotto il coordinamento della Prefettura di Viterbo.

A rendere particolarmente complesse le operazioni sono state le caratteristiche del lago di Vico. Il bacino, di origine vulcanica, presenta un fondale fangoso ricco di sedimenti che vengono continuamente smossi dalle correnti, riducendo drasticamente la visibilità già a quattro o cinque metri di profondità.

Anche le basse temperature dell’acqua hanno reso ancora più impegnative le immersioni. Per scandagliare il fondale sono stati utilizzati anche strumenti tecnologici avanzati, tra cui sonar e robot subacquei telecomandati (ROV), impiegati per verificare ogni anomalia rilevata sul letto del lago.

I depositi di alghe e il fondale limaccioso hanno però rallentato le operazioni, rendendo necessario un controllo minuzioso di ogni segnale fino al ritrovamento avvenuto questa mattina.

Chi era Luigi Cavallari

Luigi Cavallari aveva 84 anni ed era un professore universitario. Nel corso della sua carriera aveva insegnato Tecnologie dell’ambiente all’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara.

La sua scomparsa ha suscitato grande attenzione mediatica, sia per il ruolo istituzionale della moglie sia per la complessità delle ricerche, proseguite per oltre un mese senza risultati.

Roccella: “Si chiude una straziante attesa”

Dopo il recupero del corpo, la ministra per la Famiglia e le Pari opportunità Eugenia Roccella ha diffuso una nota di ringraziamento rivolta a tutte le persone che hanno partecipato alle ricerche e a chi le è stato vicino in queste settimane.

Si chiude oggi un periodo di straziante attesa. Desidero ringraziare dal profondo del cuore la squadra che con tanta umanità e dedizione ha cercato il mio amato Luigi fino al suo ritrovamento: la Prefettura di Viterbo che ha coordinato le operazioni, i Vigili del Fuoco con il loro coordinamento operativo, la Polizia, i Carabinieri, la Guardia di Finanza che hanno partecipato alle ricerche, le istituzioni e gli abitanti di Ronciglione che per una vita intera sono stati per noi una grande famiglia. Torno a ringraziare le tante persone che mi hanno letteralmente inondato di affetto in questo momento così difficile e doloroso. Aver ritrovato Luigi non lenisce la sofferenza del distacco ma restituisce a me, ai nostri figli, ai familiari e alle tante persone che l’hanno conosciuto e amato, la possibilità di quella “corrispondenza d’amorosi sensi” che è il legame profondo tra i vivi e chi non è più in questo mondo. Ancora grazie a tutti, di vero cuore“.

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Eugenia Roccella