Clima estremo

Temporali violenti e trombe d’aria al Nord, caldo fino a 45°C al Sud: l’Italia spaccata in due

L'anticiclone africano spinge le temperature fino a 45 gradi mentre il Nord è alle prese con nubifragi, trombe d'aria e raffiche di vento

Temporali violenti e trombe d’aria al Nord, caldo fino a 45°C al Sud: l’Italia spaccata in due

Il caldo estremo e i temporali violenti rappresentano ormai le due facce della nuova realtà climatica italiana. Il contesto atmosferico è profondamente cambiato: i fenomeni estremi continuano a dipendere dalle condizioni meteorologiche del momento, ma oggi si sviluppano in un’atmosfera che dispone di una quantità di energia molto maggiore rispetto al passato.

Il risultato è un’alternanza sempre più frequente tra ondate di calore eccezionali e violenti episodi di maltempo.

Anticiclone africano, temperature fino a 45 gradi

L’anticiclone africano è in piena risalita sulla Penisola e sta alimentando la terza ondata di calore dell’estate. Il picco è previsto tra oggi, giovedì 16, e domani, venerdì 17 luglio 2026, quando le temperature raggiungeranno valori eccezionali soprattutto nelle aree interne di Sardegna e Sicilia, con punte comprese tra 43 e 45 gradi.

Sul Sud peninsulare sono attesi valori tra 38 e 40 gradi, mentre al Centro si oscillerà tra 36 e 39 gradi. Al Nord i termometri segneranno qualche grado in meno, ma sarà soprattutto l’afa a rendere il caldo particolarmente opprimente, specialmente lungo le coste e durante le ore notturne.

Bollino rosso in 15 città italiane

Il Ministero della Salute ha diramato il bollino rosso per 15 città: Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma, Torino, Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo.

Le temperature hanno già sfiorato i 40 gradi nelle ultime ore e la giornata di venerdì 17 luglio sarà quella più rovente di questa intensa fase di caldo. Per un primo attenuarsi della morsa dell’afa bisognerà attendere l’inizio della prossima settimana.

Il Nord tra caldo e violenti temporali

Se il Centro-Sud è dominato dall’anticiclone africano, al Nord la sua presenza risulta più debole, favorendo l’ingresso di aria più fresca in quota. Il contrasto con il caldo accumulato nei bassi strati sta alimentando temporali di forte intensità, accompagnati da grandinate, raffiche di vento e, localmente, trombe d’aria.

È il volto opposto dello stesso scenario climatico: più aumenta il calore disponibile nell’atmosfera, maggiore è l’energia che può alimentare i fenomeni temporaleschi quando arriva aria più fresca.

Lombardia nella morsa, tromba d’aria nel Bergamasco

La perturbazione che ha attraversato la Lombardia nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio ha provocato centinaia di interventi dei vigili del fuoco tra alberi abbattuti, tetti scoperchiati, allagamenti e danni alla viabilità.

Nel Bergamasco sono arrivate circa 90 richieste di soccorso in poche ore. A Bagnatica una tromba d’aria ha colpito l’area della festa estiva, distruggendo un tendone e ribaltando l’auto di un volontario sopra i tavoli della sagra. A Montenegrone un albero è caduto sulla carreggiata, mentre a Boltiere tre piante sono finite in strada.

Un filmato in cui si vedono i danni a Bagnatica:

A Treviglio si sono registrati allagamenti del sottopasso di via Canonica e numerose cadute di alberi e rami in varie zone della città. A Bergamo il forte vento ha fatto precipitare alcune lastre di copertura da un edificio in via Zambonate senza provocare feriti.

Cremonese e Mantovano, danni e feriti

Anche il Cremonese ha subito pesanti conseguenze. A Crema una donna è riuscita a evitare conseguenze ben peggiori accelerando la propria auto pochi istanti prima che un grande albero si abbattesse sul veicolo.

A Cremona sono bastati dieci minuti di nubifragio per provocare allagamenti, decine di alberi sradicati e circa cento interventi dei vigili del fuoco. Due persone sono rimaste ferite in modo non grave: un carrozziere colpito da una lamiera sollevata dal vento e una donna raggiunta dal ramo di un albero.

I danni riportati dal sindaco di Cremona:

Il maltempo ha interessato anche il Mantovano con almeno venti interventi dei vigili del fuoco. A Mantova una pianta è caduta sulla Riviera Mincio, mentre ad Asola un grosso albero ha colpito un’auto. Danni anche a Bozzolo, Viadana e Canneto sull’Oglio, dove il vento ha provocato problemi alla viabilità, blackout e danni ai vivai.

Maltempo anche nel Varesotto

La perturbazione ha raggiunto anche il Varesotto. A Luino diverse imbarcazioni sono finite in difficoltà sul Lago Maggiore a causa del violento peggioramento delle condizioni meteo.

Decine di turisti sono stati assistiti dopo essere stati fatti rientrare al porto in sicurezza. Le forti raffiche di vento hanno inoltre provocato danni alle bancarelle del mercato cittadino e numerosi disagi in tutta l’area.

Emilia-Romagna, oltre 700 interventi e una vittima

Tra le regioni più colpite figura anche l’Emilia-Romagna, dove il maltempo ha causato oltre 700 interventi dei vigili del fuoco in meno di 24 ore.

La tempesta a Bologna:

Le raffiche di vento hanno raggiunto i 110 chilometri orari provocando blackout, alberi abbattuti, allagamenti e tetti scoperchiati. Alcune famiglie sono state evacuate nelle zone di Poviglio e Brescello, nel Reggiano.

Nel Modenese una persona ha perso la vita in un incidente stradale causato dalla scarsa visibilità durante il nubifragio. Per far fronte all’emergenza sono state inviate squadre di rinforzo da Marche, Liguria e Piemonte.

Il meteo dei prossimi giorni

L’instabilità continua a interessare anche Piemonte, Veneto, Trentino-Alto Adige e parte della Lombardia, dove permane il rischio di temporali intensi accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.

Nelle prossime ore il Nord resterà esposto a nuovi temporali, soprattutto tra Alpi e pianure di Piemonte e Lombardia, con possibili grandinate di grandi dimensioni e violente raffiche di vento. In serata l’instabilità tenderà gradualmente a spostarsi verso Est.

Da venerdì pomeriggio l’anticiclone inizierà a perdere forza anche sul Settentrione e, nei giorni successivi, aria più fresca raggiungerà progressivamente il Centro-Sud, attenuando il caldo a partire da lunedì.

Nel weekend, tuttavia, il caldo continuerà a essere protagonista sul resto della Penisola. Al Nord si registrerà soltanto un lieve calo delle temperature, mentre nelle aree interne di Sicilia, Sardegna e Calabria si potranno ancora raggiungere i 41 gradi, con condizioni di afa persistente soprattutto lungo le coste.