guerra

Kiev sotto una nuova ondata di missili e droni: almeno 10 morti, il Cremlino avverte la Polonia

Putin parla per 90 minuti con Trump, ma le condizioni russe restano lontane da quelle di Kiev alla vigilia del vertice Nato di Ankara

Kiev sotto una nuova ondata di missili e droni: almeno 10 morti, il Cremlino avverte la Polonia

Una nuova ondata di missili e droni russi ha colpito Kiev nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio 2026, provocando almeno 10 morti e 46 feriti. Il bilancio resta provvisorio perché i soccorritori stanno ancora cercando eventuali superstiti tra le macerie di diversi edifici residenziali.

Le esplosioni sono state avvertite in numerose zone della capitale ucraina mentre erano in azione le difese antiaeree. Migliaia di abitanti hanno trascorso parte della notte nelle stazioni della metropolitana, utilizzate fin dall’inizio della guerra come rifugi durante gli allarmi aerei.

Kiev, attacco russo

Condomìni distrutti e persone intrappolate

Tra le aree maggiormente colpite figura il quartiere storico di Podilskyi, dove una parte di un edificio di nove piani è crollata. Secondo le autorità cittadine, la struttura è stata gravemente danneggiata a partire dai piani superiori e i vigili del fuoco hanno utilizzato autoscale per raggiungere le persone rimaste intrappolate.

Le squadre di emergenza hanno cercato residenti anche all’interno di un condominio di 21 piani. Nel solo distretto di Podilskyi sarebbero stati colpiti direttamente quattro edifici residenziali.

Soccorritori al lavoro a Kiev

Danni sono stati segnalati anche nel quartiere orientale di Darnytskyi, dove frammenti di missili o droni hanno raggiunto un palazzo di 25 piani. Un incendio è scoppiato inoltre in un altro edificio di trenta piani, rendendo necessaria l’evacuazione degli abitanti.

Complessivamente almeno 15 edifici residenziali sarebbero stati danneggiati o distrutti nella capitale. Il capo dell’amministrazione militare di Kiev, Tymur Tkachenko, ha sottolineato che gli obiettivi colpiti erano abitazioni civili, luoghi nei quali le persone stavano dormendo.

Fra i feriti risultano anche alcuni bambini. Le autorità temono che il numero delle vittime possa aumentare con il proseguimento delle operazioni di ricerca.

“Purtroppo, queste non sono le informazioni definitive”, ha dichiarato Tkachenko durante le attività di soccorso.

Il secondo grave attacco in pochi giorni

Il bombardamento del 6 luglio arriva soltanto quattro giorni dopo il devastante attacco russo del 2 luglio, che aveva provocato almeno 31 morti nella capitale ucraina, risultando il più sanguinoso su Kiev dall’inizio del 2026.

L’offensiva della notte ha utilizzato diverse tipologie di armi, tra cui missili balistici, missili da crociera e droni a lungo raggio. Il ministero della Difesa russo ha confermato di avere condotto un attacco su larga scala, sostenendo però di avere preso di mira infrastrutture militari, energetiche e aeroporti utilizzati dalle forze ucraine.

Le immagini degli edifici residenziali crollati e delle persone trasportate in barella mostrano tuttavia l’impatto diretto dell’operazione sui quartieri civili della capitale.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito poche ore prima del bombardamento che la Russia stava preparando una nuova operazione aerea di grandi dimensioni. Dopo l’attacco ha rinnovato la richiesta agli alleati occidentali di aumentare le forniture di sistemi antiaerei e, in particolare, di missili intercettori per le batterie Patriot.

Putin parla con Washington

La nuova escalation militare avviene mentre Mosca e Washington tentano di riaprire un canale diplomatico sulla guerra. Sabato 4 luglio, in occasione del 250° anniversario dell’Indipendenza americana, il presidente statunitense Donald Trump ha parlato al telefono per quasi novanta minuti con il presidente russo Vladimir Putin.

Secondo il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, Trump avrebbe offerto la disponibilità degli Stati Uniti a contribuire alla ricerca di una soluzione. La conversazione è stata definita da Mosca “concreta e piuttosto costruttiva”.

Telefonata fra Trump e Putin su Iran e Ucraina: cessate il fuoco con Kiev il 9 maggio
Putin, Trump

Ushakov ha però precisato che un eventuale accordo dovrebbe tenere conto degli “approcci fondamentali della Russia”. Mosca continua infatti a chiedere il riconoscimento del proprio controllo sull’intera regione del Donbass, una condizione respinta dal governo ucraino.

Trump ha avuto un colloquio anche con Zelensky. Il presidente ucraino lo ha definito “molto positivo”, aggiungendo che “esiste una reale possibilità di porre fine alla guerra e la determinazione americana avrà un’importanza cruciale”.

Il presidente statunitense incontrerà Zelensky mercoledì 8 luglio ad Ankara, a margine del vertice Nato. Secondo un funzionario americano, Washington intende discutere concretamente “come possiamo porre fine alla guerra”. Dopo il confronto con il leader ucraino, Trump potrebbe avere un nuovo contatto con Putin.

L’avvertimento russo alla Polonia

Parallelamente al dialogo con gli Stati Uniti, il Cremlino ha alzato il tono nei confronti della Polonia, uno dei principali sostenitori militari e logistici dell’Ucraina.

Il portavoce di Putin, Dmitrij Peskov, ha accusato Varsavia di ospitare imprese che producono droni destinati alle forze ucraine. “Varsavia farebbe bene a riflettere sulla propria sicurezza”, ha dichiarato, aggiungendo che il ministero della Difesa russo avrebbe già reso pubblici gli indirizzi di alcuni stabilimenti coinvolti nella produzione.

L’affermazione è arrivata dopo le indiscrezioni pubblicate da media polacchi e britannici secondo le quali gli Stati Uniti avrebbero avvertito la Polonia della possibilità che Mosca stia valutando una provocazione armata per mettere alla prova la capacità di reazione della Nato. Al momento, tuttavia, non è stata diffusa una conferma pubblica dettagliata da parte dell’amministrazione americana.

Peskov ha liquidato queste ricostruzioni come “racconti horror”, ma le autorità polacche mantengono alto il livello di attenzione. Già il 1° luglio il ministro responsabile dei servizi speciali, Tomasz Siemoniak, aveva riferito che Varsavia si stava preparando a possibili operazioni russe di sabotaggio e disinformazione dirette ad alimentare le tensioni tra polacchi e ucraini.

“Il sogno dei servizi russi era e rimane creare la massima tensione possibile tra Polonia e Ucraina”, aveva dichiarato Siemoniak.

Il vertice Nato di Ankara

L’attacco contro Kiev precede di appena un giorno il vertice della Nato, in programma il 7 e 8 luglio 2026 presso il complesso presidenziale di Beştepe, ad Ankara, sotto la presidenza del segretario generale dell’Alleanza.

La guerra in Ucraina, il rafforzamento della difesa aerea europea e la sicurezza del fianco orientale saranno al centro degli incontri. Il bombardamento della capitale ucraina, le minacce rivolte alla Polonia e l’attivismo diplomatico di Washington mostrano però quanto rimangano distanti le posizioni delle parti.