obiettivi civili

In Venezuela il terremoto, in Ucraina c’è Putin: crollato un condominio di 9 piani, 10 morti a Kiev

L’attacco ha interessato numerosi quartieri della città e danneggiato decine di edifici, fra cui altri condomini, abitazioni private, strutture sanitarie e un deposito di ambulanze

In Venezuela il terremoto, in Ucraina c’è Putin: crollato un condominio di 9 piani, 10 morti a Kiev

Mentre il Venezuela continua a scavare tra le macerie lasciate dal terremoto, a Kiev la distruzione arriva ancora una volta dal cielo. Nella notte tra il 1° e il 2 luglio 2026, la Russia ha lanciato un massiccio attacco contro la capitale ucraina con droni e missili balistici e da crociera. Il bilancio provvisorio è di almeno 10 morti e oltre 50 feriti, tra i quali anche bambini, ma le operazioni di soccorso sono ancora in corso e il numero delle vittime potrebbe aumentare.

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Macerie in Venezuela

Il colpo più grave ha centrato un edificio residenziale di nove piani nel distretto di Darnytskyi, sulla riva sinistra del Dnepr. Sei livelli del condominio sono crollati dopo l’impatto, seppellendo appartamenti e persone sotto tonnellate di cemento. Le immagini diffuse da Kiev mostrano vigili del fuoco e soccorritori al lavoro tra travi spezzate, automobili distrutte e incendi ancora accesi.

Salvataggi a Darnytskyi
Salvataggi a Darnytskyi

Persone intrappolate sotto le macerie

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito che i soccorritori stanno cercando persone rimaste intrappolate nel palazzo. L’attacco ha interessato numerosi quartieri della città e danneggiato decine di edifici, fra cui altri condomini, abitazioni private, strutture sanitarie e un deposito di ambulanze. Secondo le autorità locali, i punti colpiti nella capitale sarebbero più di trenta.

Gli abitanti sono rimasti per ore nei rifugi e nelle stazioni della metropolitana, mentre le sirene antiaeree risuonavano in tutta la città. L’allarme è proseguito durante la mattinata, con le autorità che invitavano la popolazione a non uscire per il rischio di nuovi attacchi e della caduta di frammenti.

Droni, missili e incendi in tutta Kiev

L’offensiva russa ha combinato sciami di droni d’attacco con missili lanciati da terra, dal mare e da aerei. Non tutti gli ordigni hanno raggiunto l’obiettivo, ma la quantità e la varietà dei vettori hanno messo sotto forte pressione le difese antiaeree ucraine.

Incendi sono stati segnalati in edifici residenziali e amministrativi. In diversi quartieri sono esplose finestre e sono state danneggiate reti elettriche e idriche. Anche alcuni soccorritori sarebbero rimasti feriti durante gli interventi.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha interrotto anticipatamente una visita in Irlanda per rientrare in Ucraina. Il governo di Kiev ha chiesto ancora una volta ai Paesi occidentali nuovi sistemi di difesa aerea e intercettori, in particolare contro i missili balistici, molto più difficili da abbattere rispetto ai droni.

Mosca parla di “rappresaglia”

Il ministero della Difesa russo ha confermato di aver condotto un attacco su larga scala, sostenendo di aver colpito installazioni militari, energetiche e aeroporti utilizzati dalle forze ucraine. Mosca ha presentato l’operazione come una rappresaglia per i recenti attacchi ucraini contro infrastrutture e impianti energetici in territorio russo.

La versione russa non chiarisce però come un intero settore di un condominio sia stato distrutto. Mosca e Kiev continuano ad accusarsi reciprocamente di colpire obiettivi civili, ma dall’inizio dell’invasione russa migliaia di cittadini ucraini sono morti in bombardamenti contro città, quartieri residenziali e infrastrutture lontane dalla linea del fronte.

Un edificio spezzato nel cuore della notte

Nel palazzo di nove piani colpito a Kiev, interi appartamenti sono scomparsi. Dove fino alla sera precedente c’erano cucine, camere da letto e famiglie, all’alba restava una montagna di cemento. I soccorritori hanno lavorato con cani, gru e strumenti manuali, procedendo lentamente per non provocare ulteriori cedimenti.

Il bilancio di almeno 10 morti resta provvisorio. Alcune fonti internazionali, sulla base degli aggiornamenti successivi delle autorità ucraine, parlano già di un numero superiore di vittime e di decine di feriti. La cifra è destinata a cambiare mentre prosegue la ricerca dei dispersi.

Due tragedie, una naturale e una provocata dalla guerra

A Caracas e lungo la costa, uomini e mezzi cercano di salvare chi è rimasto sotto gli edifici abbattuti dalla forza della natura. A Kiev, invece, i palazzi crollano per una decisione militare: missili e droni lanciati contro una città abitata da milioni di persone.

Il risultato, per chi si trova sotto le macerie, non cambia: famiglie spezzate, case perdute, soccorritori costretti a scavare nella speranza di trovare ancora qualcuno vivo.