Siamo alla fine?

Guerra USA-Iran: si parla della firma sull’accordo domenica a Ginevra tra Vance e Ghalibaf

La notizia è rilanciata da agenzie di stampa statunitensi, mentre quelle iraniane frenano. Tuttavia, sembra che siano aumentate notevolmente le chance di un cessate il fuoco definitivo

Guerra USA-Iran: si parla della firma sull’accordo domenica a Ginevra tra Vance e Ghalibaf

Giovedì 11 giugno 2026 è stata una giornata clou per il conflitto in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran.

Gli USA, infatti, sono stati molto vicini dal lanciare un violento attacco contro Teheran, col Presidente Trump che lo aveva minacciato tramite un post pubblicato sul suo social Truth. Ma la grave escalation si è arrestata di colpo qualche ora più tardi: una nuova comunicazione social del capo della Casa Bianca ha infatti annunciato l’annullamento del bombardamento, aggiungendo che le parti si stanno avvicinando a un accordo.

Secondo quanto riportato dalla CNN, l’intesa USA-Iran sarebbe “praticamente fatta“:

Abbiamo messo fine alla guerra con l’Iran. Hanno accettato di non dotarsi mai di armi nucleari, una condizione su cui abbiamo insistito. Era proprio questo l’obiettivo, era il 95% della questione”.

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Il presidente Usa Donald Trump

In queste ultime ore, inoltre, si sono aggiunte altre dichiarazioni del Presidente USA, fatte a testate giornalistiche italiane.

A un corrispondente de La7 Trump ha detto che l’Europa e il G7 sono stati “irrilevanti” e gli Stati Uniti hanno vinto la guerra “da soli”. Più tardi, invece, in una brevissima intervista fatta al Corriere della Sera, il capo della Casa Bianca ha aggiunto che gli alleati europei possono essere d’aiuto dopo la firma del memorandum d’intesa con l’Iran.

“Possono essere molto d’aiuto dopo. Possono essere molto d’aiuto in futuro. Ma non sono stati d’aiuto adesso”.

Firma sull’accordo domenica a Ginevra?

Gli aggiornamenti filtrati venerdì 12 giugno 2026 riferiscono di una possibile firma per la pace nel weekendAxios, ad esempio, ha affermato che il memorandum di intesa tra Washington e Teheran potrebbe essere siglato domenica 14 giugno 2026 a Ginevra, in Svizzera.

Si tratta ovviamente di supposizioni rilanciate dagli organi di stampa che più sono a contatto con le fonti governative USA. Ad esempio, anche Reuters ne ha parlato, riferendo di un testo ancora in fase di definizione, ma che nei piani potrebbe essere messo a punto sabato, in vista poi della firma di domenica. A metterle nero su bianco si ipotizza possano essere il vicepresidente statunitense JD Vance e il presidente del parlamento iraniano Mohammed Ghalibaf (in copertina).

Cosa dicono dall’Iran

Sul fronte dell’Iran, invece, varie agenzie di stampa smentiscono la possibilità di un incontro decisivo a Ginevra. Lo ha riferito ad esempio Fars, che cita una fonte vicina al team negoziale di Teheran:

“Qualsiasi speculazione su una firma in Svizzera o su un incontro faccia a faccia non è altro che un malinteso delle proposte e un’illusione americana”.

Sul tavolo ci sono diversi temi spinosi:

  • Il fatto che l’Iran debba rinunciare all’arricchimento dell’uranio, circostanza che secondo gli USA li porterebbe ad avere la bomba nucleare
  • Lo sblocco dello stretto di Hormuz, crocevia fondamentale per i commerci di petrolio in tutto il mondo
  • La fine dell’attacco di Israele contro Hezbollah in Libano

Il memorandum di intesa tra le parti ruota attorno a questi punti. Secondo l’agenzia iraniana Mehr, Teheran chiede il cessate il fuoco su vari fronti regionali (Libano compreso), il ritiro dell’esercito USA nelle aree vicino all’Iran e il fatto che quest’ultimo non interferisca nei loro affari interni.

Riguardo a Hormuz, la riapertura avverrebbe entro trenta giorni sotto gestione iraniana, mentre sul lato economico si chiede la sospensione delle sanzioni su petrolio e petrolchimico e lo sblocco di fondi iraniani congelati all’estero. Per il programma nucleare, infine, la bozza prevederebbe inoltre 60 giorni di colloqui per un accordo definitivo, con l’impegno di Teheran a non sviluppare armi nucleari nell’ambito del Trattato di non proliferazione.

Su quest’ultimo aspetto, sempre Axios riporta che Trump avrebbe accettato la possibilità che la diluizione dell’uranio altamente arricchito avvenga all’interno dell’Iran, sotto la supervisione degli ispettori delle Nazioni Unite.

Trump: “Termini dell’Iran nulla a che vedere con quelli concordati”

Ma sempre attraverso Truth, Trump ha commentato con queste parole la versione dell’Iran circa i possibili termini d’accordo con gli USA.

I termini che l’Iran ha fatto trapelare alle Fake News NON hanno NULLA a che fare con i termini concordati per iscritto. Ciò che hanno detto, inclusa la loro debole e patetica dichiarazione di aver raggiunto un accordo, non ha alcuna relazione con la verità. Persone molto disonorevoli con cui trattare. Con loro, non esiste il concetto di trattare in buona fede. INCREDIBILE! Inoltre, il loro attacco con droni, totalmente respinto, di ieri sera contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz è ASSOLUTAMENTE INACCETTABILE. Meglio che si diano una mossa, e in fretta!“.