Il vertice

Mentre Zelensky incontra Starmer, Macron e Merz a Londra, Russia e Ucraina continuano a bombardarsi

L'Europa ribadisce il supporto militare a Kiev, ma il faccia a faccia con Putin potrà avvenire solo a seguito di un congelamento delle linee del fronte

Mentre Zelensky incontra Starmer, Macron e Merz a Londra, Russia e Ucraina continuano a bombardarsi

“Sono pronto a sedermi al tavolo del negoziato. Il formato lo scelga Putin”.

Volodymyr Zelensky, Presidente dell’Ucraina, ribadisce la sua volontà di arrivare a una risoluzione del conflitto con la Russia, attraverso un confronto diretto con Putin, circostanza che aveva già reso nota pochi giorni prima in una lettera indirizzata proprio al capo del Cremlino.

Un faccia a faccia che però, come riferito dal leader ucraino in un’intervista a Sky News prima del vertice di Londra con Merz, Starmer e Macron, potrà avvenire solo a seguito del congelamento delle linee del fronte, via più rapida per un cessate il fuoco.

Vertice a Londra

Ed è stato proprio questo il tema attorno a cui ha ruotato la discussione dell’E3-Ucraina, il formato che ha visto Zelensky seduto al tavolo con le principali autorità politiche di Regno Unito, Francia e Germania.

“Ringrazio Stramer, Merz e Macron. Abbiamo avuto una discussione approfondita sulla nostra difesa. Li ho informati sulla situazione sul campo di battaglia e sulle perdite della Russia. Da cinque mesi a questa parte, l’aggressore sta perdendo più di 30.000 soldati tra morti e feriti. È importante che le nostre valutazioni coincidano con quelle dei nostri partner: la Russia non sta vincendo sul campo di battaglia e i nostri attacchi a medio raggio e in profondità stanno limitando significativamente la sua capacità di espandere l’aggressione.

Ma è anche estremamente importante avere una protezione contro le minacce balistiche, con le quali i russi stanno terrorizzando le nostre città e comunità. Abbiamo anche discusso di possibili modi per rilanciare la diplomazia e il ruolo dell’Europa in questo processo. Per l’Ucraina, è sempre stata una priorità che la posizione e la voce dell’Europa nei negoziati siano forti. Ringrazio Gran Bretagna, Francia e Germania per il loro sostegno e la loro disponibilità ad aiutare. Abbiamo concordato che i nostri team lavoreranno sui prossimi passi”.

In questo importante incontro internazionale, spicca l’assenza dell’Italia, circostanza che non è passata inosservata agli occhi delle opposizioni, le quali già si erano espresse con toni accesi dopo che la Premier Meloni non si era presentata in Montenegro al vertice UE-Balcani Occidentali. Parole al veleno sono arrivate soprattutto da Matteo Renzi di Italia Viva.

“Giorgia Meloni ha condannato la Nazione all’irrilevanza”.

Tornando agli argomenti affrontati durante l’incontro, in una nota congiunta, i leader di Regno Unito, Francia e Germania hanno “espresso il loro sostegno alla proposta di dialogo diretto tra Ucraina e Russia – con la partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell’Europa – per raggiungere un cessate il fuoco e sostenere la prosecuzione dei negoziati“.

“Il nostro sostegno all’Ucraina è incrollabile. Resteremo al fianco dell’Ucraina finché sarà necessario. La sicurezza dell’Ucraina è la sicurezza dell’Europa” ha scritto il Primo Ministro inglese Starmer.

Uniti per l’Ucraina” si sono limitati a scrivere sui social anche Macron e Merz.

Per i tre leader europei, le prossime occasioni internazionali, cioè il G7 di Evian, i vertici Nato e della Coalizione dei Volenterosi, devono rappresentare momenti in cui ribadire il supporto militare a Kiev, anche attraverso l’aumento della produzione di sistemi di difesa e lo sviluppo congiunto di capacità antimissile e di attacco a lungo raggio.

Altro aspetto fondamentale riguarda il congelamento dei beni russi fino a quando Mosca non cesserà la sua guerra di aggressione e non risarcirà l’Ucraina per i danni causati dal conflitto.

Gli attacchi proseguono

Sul campo di battaglia, tuttavia, proseguono gli attacchi reciprochi tra le parti.

“Secondo le prime informazioni, un attacco di un drone ucraino alla locomotiva del treno passeggeri Mosca-Simferopol ha ferito il macchinista e ucciso il suo assistente. I passeggeri sono rimasti illesi” ha dichiarato il governatore della Crimea Sergey Aksyonov.

L’agenzia russa Tass aggiunge, citando il ministero della Difesa di Mosca, che la notte scorsa sono stati abbattuti 310 droni ucraini lanciati verso 13 regioni russe. Il governatore della regione di Kursk, inoltre, ha fatto sapere della morte di altri due civili a causa dell’attacco di droni ucraini.

Dall’altro lato, invece, sempre nella notte sono stati lanciati dalla Russia 155 droni e le forze di difesa ucraine ne hanno abbattuti 124. Ukrinform, citando il sindaco di Konotop, nella regione di Sumy, riferisce che una donna è stata uccisa e tre persone sono rimaste ferite.

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