Le testimonianze

Abusi sulle donne nel caso della Flotilla

L'opposizione: "Interrompere tutti gli accordi commerciali con Tel Aviv"

Abusi sulle donne nel caso della Flotilla

“A chi hanno rotto costole, a chi hanno molestato sessualmente ma è stata anche una tortura psicologica” ha riferito Antonella Mundu. “Se prima eravamo tornati umiliati ma sostanzialmente integri, stavolta torniamo letteralmente con le ossa rotte” ha spiegato Luca Poggi.

Sono queste alcune delle testimonianze rilasciate dagli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla, da poco atterrati a Roma a Milano dopo aver trascorso le ore precedenti in un centro di detenzione porto di Ashdod, fermati dalla Marina Militare di Israele dopo l’abbordaggio delle loro imbarcazioni in acque internazionali al largo di Cipro.

Racconti di sofferenza e dolore fisico e psicologico, che sarebbero stati tutti da ricostruire se non fosse stato per il video pubblicato sui social da Ben-Gvir, ministro per la Sicurezza nazionale israeliano, che ha mostrato il trattamento che hanno subito gli attivisti della Flotilla: nelle immagini si vedono i membri della missione umanitaria con le mani legate dietro alla schiena, bendati, inginocchiati con la testa a terra e alcuni trascinati di forza dall’esercito dell’IDF.

In tutto questo, il rappresentante del Governo Netanyahu che li deride e dice loro “Benvenuti in Israele“, affermando poi che è così che “vengono trattati i sostenitori del terrorismo“.

In un post pubblicato su X, l’avvocata Heidi Matthews ha diffuso le immagini dei lividi sulla schiena e sulle braccia di un attivista, segni delle violenze subite dai militari:

Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, ha spiegato all’agenzia AGI:

“Hanno raccontato che sono stati trattati in modo abominevole, hanno visto trattare in maniera atroce anche delle donne, che hanno subito pesantissime violenze e molestie sessuali – poi ha aggiunto – Hanno parlato dell’uso di taser, proiettili di gomma. Francamente li ho visti tanto provati. Non so quanto ci vorrà loro per superare questa esperienza, se mai la supereranno”.

Tornando alle testimonianze degli attivisti italiani:

“Mi hanno buttato a terra, riempito di botte in quattro, mi mettevano fascette sulle mani stringendole e poi le staccavano via tirandole. Ma ancora, cercavano di farmi uscire la spalla, oppure mi prendevano per i capelli e mi alzavano su tipo trofeo” ha dichiarato Marco Montenovi.

Tra loro anche Dario Carotenuto, deputato del M5S, e Alessandro Mantovani, giornalista del Fatto Quotidiano, primi due membri della Flotilla a essere stati rilasciati.

“Siamo stati sequestrati in acque internazionali, a 200 miglia nautiche da Gaza, mentre andavamo a Port Said per una tempesta in arrivo – ha detto Carotenuto nel suo racconto, appena arrivato all’aeroporto di Fiumicino – Mi trovavo su una nave turca, sono stato sequestrato, bendato, costretto a una posizione orribile. Poi mi hanno trasferito in una nave prigione, mi hanno malmenato, spogliato e bagnato, ci hanno tolto le scarpe per farci passare la notte al freddo. Prima di portarci sul ponte, ci hanno fatto attraversare una ‘panic room’ dove siamo stati malmenati. Alcuni sono stati prima bagnati e poi colpiti con il teaser. C’era un ragazzo tedesco che aveva decine di segni sulla schiena fatti con la punta del mitra e poi addirittura gli hanno anche sparato con proiettile di gomma.

Flottilla: i primi due attivisti già in Italia, gli altri oggi in Italia
Dario Carotenuto e Alessandro Mantovani

Ci picchiavano selvaggiamente. Mi sono identificato con il passaporto di servizio ma mi hanno strappato una collanina, ammanettato – ha concluso il deputato M5S – A me è andata bene e ne sono uscito in piedi. Ad uno lo hanno portato in infermeria con lesioni interne. Persone erano bendate. La sorella della Presidente irlandese coordinava il pronto soccorso ed hanno curato persone messe malissimo, anche anziani, ragazze; per venti, trenta con fratture ed alcuni con abusi sessuali“.

“Io ho preso le botte, Dario Carotenuto ha preso le botte, altri hanno preso più botte di noi. Ho visto persone con sospette fratture delle braccia e delle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati e sentivamo le grida dall’esterno. Anche gli abbordaggi sono stati molto più violenti che in passato” ha aggiunto Mantovani.

Di fronte al nuovo episodio di abbordaggio dell’esercito israeliano, con tanto di testimonianze e video pubblicato da Ben-Gvir, il team legale italiano della Global Sumud Flotilla ha presentato una denuncia alla Procura di Roma, come già fatto in passato, in cui si ipotizza il reato di sequestro di persona.

L’opposizione: “Stop accordi commerciali con Israele”

Sul fronte diplomatico e istituzionale, invece, mentre Mattarella, Meloni e Tajani hanno condannato fermamente il trattamento disumano subito dagli attivisti della Flotilla, il nostro ministro degli Esteri, che ha parlato di “linea rossa superata“, si è espresso per sanzioni europee contro il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Ben Gvir.

“A nome del Governo italiano ho appena formalmente chiesto all’Alto Rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei Ministri degli Esteri UE l’adozione di sanzioni contro il Ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani”.

Nel frattempo, anche i partiti di opposizione, nel condannare i maltrattamenti subiti dalla Flotilla, chiedono che venga interrotto ogni rapporto commerciale con Israele:

“Le chiacchiere del nostro Governo stanno a zero se non si straccia ogni accordo con il governo criminale di Netanyahu” ha dichiarato Giuseppe Conte del M5S.

“Non solo il governo criminale di Netanyahu compie ripetuti atti di pirateria in acque internazionali, ma detiene attivisti e nostri concittadini in condizioni violente e disumane” così Elly Schlein del PD.

Renzi (IV): “Ben Gvir è un delinquente politico”. Calenda (Azione): “Criminali farabutti”. Avs: “Niente più alibi”.