Venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026, oltre 100 leader dei partiti di sinistra di tutto il mondo si riuniranno a Barcellona per la Global Progressive Mobilisation, organizzata dal Premier spagnolo Pedro Sanchez, di rientro dal suo quarto viaggio in Cina.
Al congresso parteciperanno Luiz Inácio Lula da Silva, Presidente del Brasile, Antonio Costa, numero uno del Consiglio europeo, ma anche Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico (in copertina: immagine pubblicata sul sito del PD). L’evento è stato pensato per unificare le posizioni e coordinare una risposta globale in risposta all’ascesa dell’estrema destra sulla scena politica internazionale.
Schlein: “Il tempo delle destre nazionaliste è finito”
Prima di volare in Spagna, Schlein è stata intervistata da Repubblica, proprio in merito alla sua partecipazione alla kermesse progressista.
“Il tempo delle destre nazionaliste è finito. Il primo segnale chiaro arriva dall’Italia: i 15 milioni di no a difesa della Costituzione hanno fermato il governo Meloni”.
La segretaria del Partito Democratico si è detta soddisfatta della caduta di Orban in Ungheria, la cui campagna elettorale è stata sostenuta anche da Trump, Meloni e Salvini.
Per Schlein, le politiche delle destre sono legate da “fili conduttori“. A riguardo confronta quanto fatto dal Presidente USA e dalla nostra Premier sulla sanità, evidenziando che “entrambi hanno disinvestito: uno sta smantellando l’Obama Care, l’altra ha ridotto le risorse per gli ospedali” e aggiungendo che “in Italia sono ormai 6 milioni le persone che rinunciano a curarsi per le liste d’attesa troppo lunghe“.
Stesso discorso viene fatto dalla referente PD sul salario minimo, bloccato sia da Trump che da Meloni, con quest’ultima che ha respinto la proposta avanzata dal suo partito, anche se questa misura esiste in 22 Paesi europei.
“A Barcellona parleremo dei valori e delle battaglie che già condividiamo con i progressisti di tutto il mondo per migliorare la vita dei cittadini – ha dichiarato Schlein – Diremo che un altro mondo è possibile, che noi progressisti vogliamo portare protezione, anzitutto sociale, oltre che economica. Un tema che la destra, soprattutto in Italia, ha completamente ignorato”.

Sul fronte della politica estera, invece, la segretaria del Partito Democratico ha rivendicato la condanna all’attacco di Trump a Meloni, affermando che “anche dall’opposizione non possiamo tollerare che un governo straniero manchi di rispetto al nostro paese e al governo italiano“. Tuttavia, ha aggiunto che la presa di posizione della Presidente del Consiglio nei confronti di Trump rimane comunque “molto tardiva” e che “il governo ha fatto gravi errori in politica estera e i nodi stanno venendo al pettine“.