Viaggio ufficiale

Perché per la quarta volta il premier spagnolo Sanchez è andato in visita in Cina

"La Cina fa molto, e lo apprezziamo, ma può fare di più chiedendo il rispetto del diritto internazionale e la fine dei conflitti"

Perché per la quarta volta il premier spagnolo Sanchez è andato in visita in Cina

Dall’11 al 15 aprile 2026 è in programma la quarta visita ufficiale, in quattro anni, del Premier spagnolo Pedro Sanchez in Cina.

Un viaggio, su invito del premier cinese Li Qiang, durante il quale il Primo Ministro spagnolo sta incontrando le principali cariche istituzionali di Pechino, tra cui il Presidente Xi Jinping, che lo ha ricevuto nella Grande Sala del Popolo nella giornata di martedì 14 aprile 2026.

“Con il Presidente Xi Jinping ho avuto la conferma che il legame tra Spagna e Cina si rafforza ulteriormente a seguito di questa visita ufficiale – ha dichiarato Sanchez pubblicando l’immagine della stretta di mano con Xi Jinping – In un mondo sempre più incerto, la Spagna punta su una relazione UE-Cina basata sulla fiducia, sul dialogo e sulla stabilità. Dobbiamo continuare a progredire verso un ordine multipolare fondato sul rispetto e sul pragmatismo”.

La visita di Sanchez in Cina arriva nella fase di tensione massima dei negoziati di guerra tra Iran e Stati Uniti. Dal canto suo, il Premier spagnolo non si è mai tirato indietro nell’opporsi a questo conflitto:

“La Spagna non sarà mai complice della guerra in Iran, è così che iniziano i disastri dell’umanità” aveva dichiarato il Primo Ministro a inizio marzo, in risposta a una dichiarazione della Casa Bianca secondo cui la Spagna avrebbe accettato di collaborare con l’esercito americano nella guerra contro l’Iran.

Queste affermazioni hanno incrinato ulteriormente i rapporti tra Madrid e Washington, con Trump che, oltre a riferirsi alla Spagna come Paese poco propenso a sostenere gli USA nella guerra in Iran, l’ha indicata anche come esempio negativo anche sul fronte della spesa militare Nato.

Accordi economici con la Cina, che “può fare di più per la fine dei conflitti”

In quest’ottica, il viaggio di Sanchez in Cina, altra superpotenza globale competitor commerciale degli Stati Uniti, non rappresenterebbe sulla carta un modo per riallacciare i rapporti.

Tuttavia, negli interessi spagnoli, il Premier vede nella Cina un attore chiave per la stabilità internazionale e la risoluzione dei conflitti. In tal senso ha annunciato un pacchetto di 19 accordi bilaterali volti a rafforzare le relazioni economiche Madrid-Pechino.

A seguito dell’incontro con Xi Jinping, Sanchez, che ha ribadito la natura europeista della politica estera spagnola, ha sottolineato come la Cina debba considerare la Spagna e l’Europa come partner affidabili per investimenti e cooperazione.

Per quanto riguarda invece i vari fronti di guerra, dall’Iran all’Ucraina, fino a Libano, Gaza e Cisgiordania, intervenendo all’Università di Tsinghua, primo appuntamento ufficiale del suo viaggio in Cina, il Primo Ministro spagnolo ha invitato Pechino a svolgere un ruolo più incisivo nel rafforzamento del sistema multilaterale.

“La Cina fa molto, e lo apprezziamo, ma può fare di più chiedendo il rispetto del diritto internazionale e la fine dei conflitti“.