PROSPETTIVE

Federturismo e Confindustria lanciano il “patto di fine legislatura” che guarda al 2030

Il neo-presidente Caputi: "Il 90% dei visitatori va solo nel 10% del territorio"

Federturismo e Confindustria lanciano il “patto di fine legislatura” che guarda al 2030

Il turismo italiano punta a essere riconosciuto e governato come una vera industria nazionale. È il messaggio emerso dall’Assemblea Pubblica 2026 di Federturismo Confindustria, intitolata “Nuovi Turismi verso il 2030: Economia stellare per occupazione stabile, sostenibilità, sviluppo”, che si è svolta al Museo MAXXI di Roma.

L’appuntamento ha rappresentato anche il passaggio alla nuova governance della Federazione con la nomina di Massimo Caputi alla presidenza.

Massimo Caputi

Il confronto istituzionale

L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, amministratori locali, imprenditori e stakeholder del comparto turistico per discutere le prospettive del settore e le politiche necessarie a sostenerne lo sviluppo.

Ad aprire i lavori sono stati Roberto Gualtieri e Maria Emanuela Bruni. Il tema della trasformazione del turismo da comparto dei servizi a industria orientata al futuro è stato invece approfondito da Marina Lalli.

Uno dei momenti centrali dell’assemblea è stato il dibattito dedicato al rapporto tra turismo, crescita economica e competitività del Paese. Al confronto hanno partecipato Antonio Misiani, Gianluca Caramanna, Deborah Bergamini e Stefano Patuanelli, insieme al vicepresidente di Confindustria Leopoldo Destro.

Il ruolo dei territori

Ampio spazio è stato dedicato al contributo delle amministrazioni locali nello sviluppo turistico. Tra gli interventi quelli del presidente dell’Anci e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dei sindaci Enrico Trantino e Pierluigi Biondi, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e della vicepresidente di Federturismo Valeria Ghezzi.

Nel corso del confronto è stato evidenziato come il 90% dei turisti si concentri soltanto sul 10% del territorio nazionale, un dato che pone l’accento sulla necessità di valorizzare nuove destinazioni e distribuire in modo più equilibrato i flussi turistici.

Turismo e competitività

Nel corso della giornata sono intervenuti anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha sottolineato il ruolo del turismo come leva strategica per rafforzare il brand Italia nel mondo, e Manfredi Lefebvre d’Ovidio, che ha approfondito la dimensione internazionale del comparto.

Antonio Tajani

Successivamente, il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto ha richiamato l’attenzione sulle opportunità di crescita ancora da sviluppare attraverso una maggiore cooperazione tra Regioni, Stato ed Europa.

Sono intervenuti anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che hanno evidenziato il contributo del turismo alla competitività e all’internazionalizzazione dell’economia italiana.

Adolfo Urso

Il patto al 2030

A chiudere l’assemblea è stato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Nel suo intervento conclusivo, il neo presidente di Federturismo Massimo Caputi ha ribadito la centralità del settore per il sistema economico nazionale.

“Il turismo italiano è una filiera che genera valore lungo tutto il territorio nazionale e contribuisce in maniera determinante all’immagine dell’Italia nel mondo. Per questo è necessario che venga considerato e sostenuto come una vera industria strategica del Paese”.

Caputi ha inoltre indicato la direzione per i prossimi anni, puntando su occupazione stabile, sostenibilità e crescita, e ha annunciato il lancio di un “Patto di fine Legislatura sulla semplificazione delle attività turistiche“, con l’obiettivo di rendere più competitivo e attrattivo l’intero sistema turistico italiano in vista del 2030.