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SCANDALOSO

Ragazzi in barca uccisi sul lago di Garda: uno dei due tedeschi ha rifiutato l'alcoltest (non obbligatorio)

Per loro non è stato disposto il fermo, perché non sono applicabili alla nautica le regole del codice della strada.

Top News 22 Giugno 2021 ore 15:20

Sono già tornati a casa in Germania, a disposizione, ma pur sempre a casa, i due turisti tedeschi, da tempo affezionati al Lago di Garda, che intorno alle 23 di sabato, dopo aver assistito al passaggio delle Mille Miglia e cenato in un ristorante sulla sponda veronese, rientravano al cantiere nautico di Salò a bordo di un potente motoscafo.


Ed è polemica. La giurisdizione nautica, infatti, pone paletti che definire meno stringenti è un eufemismo. Tra l'altro anche su un altro aspetto scandaloso: l'alcoltest non è obbligatorio, come invece nei casi di sinistro normati dal codice della strada. E infatti, dei due tedeschi, uno si è sottoposto all'alcoltest ed è risultato negativo, l'altro invece si è rifiutato: insomma, non sapremo mai se era ubriaco e per questo ha centrato il gozzo dei due ragazzi, uccidendoli.

Sono già tornati a casa in Germania i due turisti tedeschi che hanno travolto e ucciso due ragazzi sul lago di Garda

Hanno travolto e ucciso due ragazzi sul lago di Garda

Hanno travolto e ucciso due ragazzi a bordo di una barca (un gozzo), nel golfo di Salò.

Anche Umberto Garzarella, imprenditore trentasettenne di Salò, e Greta Nedrotti, studentessa universitaria di 25 anni, stavano riportando la piccola imbarcazione di lui al rimessaggio di Portese.

Duplice omicidio colposo e omissione di soccorso per i due turisti tedeschi: i Carabinieri li hanno raggiunti e portati in caserma verso mezzogiorno di domenica, nell’hotel dove alloggiavano, dopo aver rintracciato il motoscafo: evidenti i segni sotto la chiglia, nella parte anteriore, c’erano addirittura ancora alcune schegge di legno nel gozzo, incastrate sotto il rostro.

Già tornati a casa in Germania i due turisti tedeschi

Per loro non è stato disposto il fermo, perché non sono applicabili alla nautica le regole del codice della strada.

“Era molto buio non li abbiamo visti, non ci siamo accorti di nulla”, ripetono i due.

Improbabile invece per chi indaga che non si siano accorti di un tale impatto.

“Abbiamo sentito un botto tremendo - hanno raccontato invece altri due turisti, marito e moglie, che hanno casa Portese - Guardavamo il lago, c'era una macchia scura, ma non avevamo capito fosse la barchetta, che aveva una luce lieve, a tratti illuminata dal faro di una discoteca. Dopo l'impatto, il motoscafo sfrecciava senza rallentare e al mattino abbiamo capito tutto”.

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