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LA PROPOSTA

L'idea: in classe a settembre solo chi ha fatto le due dosi, gli altri in dad

Mentre il commissario Figliuolo preme perché tutto il personale scolastico sia vaccinato prima del suono della campanella, i presidi danno i loro suggerimenti. C'è anche chi vorrebbe il vaccino obbligatorio come per i sanitari.

Top News 08 Luglio 2021 ore 13:46

La campagna vaccinale marcia a pieno ritmo. Calano i decessi e i ricoveri negli ospedali, e ora l'attenzione del Governo e del commissario straordinario Figliuolo si rivolge soprattutto alla riapertura delle scuole.

In classe a settembre sì, ma come?

Per riaprire la scuola in presenza bisogna intercettare, anche con l'aiuto dei medici di base, circa 215mila fra docenti e operatori scolastici non ancora vaccinati e bisogna correre anche sul versante degli studenti.

Ma le immunizzazioni degli adolescenti sono partite solo in Lazio, Lombardia e Sicilia, mentre per i più piccoli, visto che sotto i 12 anni non è prevista vaccinazione, si ripropone l'idea di uno screening con i tamponi.

Le proposte dei presidi

Si vedrà. Intanto sono i presidi a dare il loro suggerimenti.

Dal liceo scientifico Einstein di Torino, uno dei più prestigiosi della città, arriva ad esempio la proposta di aprire le classi da settembre solo a chi avrà il Green pass, anzi più precisamente ammettere in presenza solo gli studenti che avranno fatto la seconda vaccinazione.

Gli altri rimarrebbero in “dad”, in didattica a distanza, fino a due settimane dopo la seconda dose.

Dall’istituto tecnico Avogadro, un altro fra i più affermati nella città della Mole, un’altra proposta, o meglio un auspicio, questa volta rivolto al problema dei 20mila operatori scolastici, insegnanti e bidelli, ancora non vaccinati in Piemonte: cioè che l’obbligo vaccinale venga esteso anche a loro per legge, proprio come accade per gli operatori sanitari.

Le parole del generale Figliuolo


Le dosi ci sono. Lo ha detto, ripetuto e ribadito il generale Figliuolo e sono sufficienti per andare avanti con la campagna vaccinale.

E questa convinzione che lo porta a dire che l'obiettivo dichiarato dell'immunità di gregge sarà raggiunto entro fine settembre.

"In quelle regioni in cui è ancora alto il numero di operatori scolastici non vaccinarti si deve cercare di fare di più, cercando di far capir loro l'importanza della vaccinazione non solo per se stessi, ma anche per la collettività. Questo per riaprire le scuole in sicurezza e magari con meno vincoli possibili, a settembre".