Destino crudele

Fratelli gemelli carabinieri uccisi dal Covid-19 nel giro di soli nove mesi

Avevano 56 anni e militavano nell'Arma da quasi quarant'anni.

Fratelli gemelli carabinieri uccisi dal Covid-19 nel giro di soli nove mesi
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Ha raggiunto il cuore di tutti la storia di due carabinieri, fratelli gemelli, vittime di un triste destino. Entrambi sono stati piegati dal Covid-19, uno durante la prima fase, l'altro una manciata di ore fa, dopo nove mesi. Un abbraccio ideale da tutta l'Arma, dai più alti gradi sino alla più piccola caserma, ma non solo: uno smisurato affetto è stato dimostrato da parte di tutta la nazione nei confronti degli "angeli custodi" della Benemerita, di cui i due fratelli ora sono diventati un simbolo.

Fratelli gemelli carabinieri vinti dal Covid

Da Prima Pavia

Due fratelli gemelli, entrambi carabinieri e tutti e due stroncati dal Covid-19. Avevano 56 anni. Il primo ad andarsene, il 27 marzo scorso è stato Nicola Sansipersico, in servizio a Voghera. Nella notte tra martedì 15 e mercoledì 16 dicembre è scomparso anche Michelangelo, in forza alla tenenza di Bari.

Originari di Toritto (Bari), per un tragico destino, sono scomparsi a nove mesi di distanza l'uno dall'altro a causa delle complicanze del Covid-19.

Il ricordo dell'arma via Facebook:

Michelangelo Sansipersico da quasi 40 anni era nell'Arma dei Carabinieri, raggiungendo il grado apicale dei sottufficiali: Luogotenente Carica Speciale. La sua vita è stata portata via dal COVID19, ma non il suo ricordo: nessun collega lo dimenticherà mai. Il nostro affetto alla sua famiglia.

Ciao Michelangelo

 

Il luogotenente Michelangelo Sansipersico era entrato nell'Arma nel 1981 come carabiniere, e l'anno successivo, a seguito del corso nella Scuola Sottufficiali, era diventato vice brigadiere, prestando servizio prima nell'Aliquota Radiomobile di Varese e poi al Raggruppamento Operativo Speciale di Milano fino al 1997, anno in cui ha preso servizio a Bari.

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