Top News
Monito del generale

Figliuolo furioso: "Attenzione, l’85% degli over 60 non è ancora vaccinato"

La maggior parte dei non vaccinati sono cittadini che vivono lontano dai grandi centri vaccinali, sono soli e non sanno come spostarsi, spesso sono fragili e ancor più spesso non sono registrati nel sistema o non sono in grado di prenotarsi.

Top News 20 Maggio 2021 ore 12:38

"Se noi non mettiamo in sicurezza tutti gli over 60, che sono quelli che hanno il 95% di probabilità di finire in ospedale, e peggio ancora in terapia intensiva, e peggio ancora avere un decesso, non ne usciamo".

E' furioso il generale Figliuolo. E il perché l'ha spiegato chiaramente a Firenze durante l'ultima tappa del suo tour nei centri vaccinali: la campagna procede, ma l’85% degli over 60 non è ancora vaccinato. Ed è un problema al quale prestare la massima attenzione.

GUARDA IL VIDEO:


Figliuolo : "85% over 60 non ancora vaccinato"

E' per questo che il "commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19" (titolo lungo proporzionalmente al gravoso compito) si rivolge direttamente ai presidenti delle Regioni e chiede loro di andare avanti con il piano, senza passi falsi o derive:

"E' facile farsi prendere da propagande, da dire 'facciamo quella categoria', facciamo quell'altra', ma prima bisogna mettere i sicurezza tutti gli over 60".

Questa insomma la priorità. Con giugno arriverà un afflusso più massiccio di vaccini e allora sarà possibile pensare ad altre categorie (il settore produttivo, quello turistico-alberghiero, la grande distribuzione, per esempio), ma ora no.

Ma dove si perdono tutti sti vaccinati?

Il report della Fondazione Gimbe, che analizza l'andamento delle immunizzazioni, ha rilevato che "il 22,6% della popolazione 70-79anni e il 9% degli over 80 non hanno ricevuto neanche una dose". Il più degli anziani non ancora vaccinati è nel Sud e nelle Isole. Qui certamente il più dei casi di isolamento geografico, culturale e sociale.

Il problema maggiore però non sono i "No Vax":

"La maggior parte dei non vaccinati sono cittadini che vivono lontano dai grandi centri vaccinali, sono soli e non sanno come spostarsi, spesso sono fragili e ancor più spesso non sono registrati nel sistema o non sono in grado di prenotarsi".

E' qui che bisogna intervenire secondo Gimbe, coinvolgendo in maniera sistematica e capillare i medici di famiglia e mettendo in campo un’adeguata campagna di comunicazione istituzionale e strategie di persuasione individuale.

"Occorre integrare la prenotazione volontaria con un sistema a chiamata attiva".

E i No Vax?

Il generale Figliuolo a inizio maggio aveva sciorinato numeri:

"I no Vax nel Nord-Est del Paese sono il 18%, nelle altre Regioni siamo al 10-12%. Il fenomeno è statisticamente rilevante se sale sopra il 5%".

Fatti due conti, calcolando che sono 50 milioni gli over 16, alla fine avremo almeno 5 milioni di ammutinati del vaccino.