C'è un paese in Piemonte in cui nessuno vuole fare il sindaco

C'è un paese in Piemonte in cui nessuno vuole fare il sindaco
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Scaduto il termine per la presentazione delle liste elettorali in vista delle elezioni del 20 e 21 settembre 2020, nessun candidato sindaco e nessuna lista è stata presentata. Succede nel Comune di Caravino, 900 anime sulle colline della Città metropolitana di Torino, verso Ivrea. Un piccolo gioiello medievale che si avvia inesorabilmente verso il commissariamento da parte del Prefetto Claudio Palomba: nessuno sembra abbia la benché minima voglia di fare il sindaco, lassù.

Il paese in cui nessuno vuole fare il sindaco

La sindaca uscente, Clara Angela Pasquale non si è ricandidata e non lo ha fatto nessun altro dell’attuale Amministrazione comunale, né della maggioranza, né della minoranza. A questo punto la decisione passerà al Prefetto di Torino che dovrà nominare un commissario per amministrare il Comune fino alla prossima tornata elettorale, in programma nella primavera del prossimo anno.

L’amministrazione uscente - scrivono i colleghi di Prima il Canavese - era costituita dalla Giunta composta dall’assessore e vicesindaco Adriano Pizzardo, con delega ai lavori pubblici e l’assessore Maurizio Corazza con deleghe alla Cura e alla manutenzione del patrimonio comunale e alle proposte per lo sviluppo di nuove iniziative per il rilancio del commercio e artigianato locale. I consiglieri di maggioranza erano Giancarlo Pignocchino con deleghe alle politiche per la persona anziana e alla creazione di servizi socio assistenziali e promozione delle strutture e delle attività sportive; Franco Nebuloni con delega all’individuazione e alla predisposizione dei servizi sanitari erogabili; Maria Antonietta Lubino con delega ai nuovi servizi per la scuola e Giuliano Angelo Lorenzetto con deleghe all’infrastruttura tecnologica e alle soluzioni per la semplificazione ed Andrea Suozzo. L’opposizione, guidata da Antonio Bocchietti, classe 1948, ex sindaco del paese era composta da Edoardo Mauro Perino ed Angelo Giuliano Simonetto.

Fulmine a ciel sereno in Piemonte

Nessuno si aspettava un risvolto simile. Con due mandati alle spalle non consecutivi, la sindaca Pasquale ha dichiarato:

“Non proseguire con l’Amministrazione del comune è stata per me una scelta molto personale ed al momento non mi sento di rilasciare ulteriori dichiarazioni”.

Anche se c'è chi ipotizza che fra l'inossidabile sindaca (due volte sindaca, due vice e pure una come consigliera di minoranza) e il vice designato a succederle sia in realtà successo qualcosa...

Ma in ogni caso, se poi ci mettete anche il capo dell'opposizione che, a 77 anni, vuol ritirarsi per fare il nonno... non poteva che finire così.

Almeno per sei mesi, poi si ritenterà la carta delle urne.

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