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Di che cosa si tratta?

Azionariato popolare nel calcio: come i tifosi possono contribuire alle finanze della propria squadra

Interspac S.r.l. promuove “Se non ora quando?”, il seminario sull’azionariato popolare nel calcio in diretta streaming da Milano il 24 settembre.

Azionariato popolare nel calcio: come i tifosi possono contribuire alle finanze della propria squadra
Top News 23 Settembre 2021 ore 08:33

Nell'ultimo anno e mezzo, complice la pandemia da Covid-19, il mondo del calcio ha attraversato uno dei momenti più difficili della sua storia sia a livello sportivo, con partite giocate a porte chiuse e senza pubblico, sia a livello economico perché stadi vuoti o semi deserti equivalgono a  entrate nulle o comunque risicate. Una situazione che ha inciso notevolmente sulle casse delle singole società calcistiche (basti pensare al Barcellona che ha dovuto cedere Messi per risanare i forti debiti, o all'Inter che, per lo stesso motivo, ha venduto il suo bomber Romelu Lukaku). Con il ritorno della gente allo stadio, si potrà gradualmente uscire da questa crisi del settore. In Italia, tuttavia, soprattutto negli ultimi mesi si è cominciato a parlare di azionariato popolare nel calcio. Di che cosa si tratta? In parole semplici potranno essere proprio i tifosi a contribuire alle finanze della loro squadra del cuore.

L'idea di Interspac s.r.l.

Da dove è nata questa idea di azionariato popolare? Come raccontato da Prima Milano, lo scorso martedì 22 giugno 2021, il presidente di Interspac s.r.l., l'economista e tifoso interista Carlo Cottarelli, aveva presentato ufficialmente la sua iniziativa:

"Vogliamo portare avanti un grande progetto di azionariato popolarePer rafforzare l'Inter con capitali forniti da noi tifosi, integrati da risorse di investitori istituzionali, in un quadro economicamente sostenibile. Tale progetto è già realtà in altre società gloriose, come il Bayern Monaco. Vogliamo lavorare insieme all'attuale proprietà, già informata dell'iniziativa. Il nostro unico scopo è sostenere la squadra che amiamo. Un gruppo ristretto di tifosi interisti noti è pronto ad acquistare una piccola quota della società neroazzurra: sportivi, musicisti, scrittori, giornalisti, conduttori televisivi".

IL VIDEO:

Il seminario "Se non ora quando?"

L'idea di Interspac s.r.l., come ribadito dallo stesso Cottarelli, non riguarda tuttavia solo l'Inter:

"In ogni caso, pensiamo che il nostro modello di azionariato popolare sia valido anche per altre società di calcio italiane. A questo punto, si parte! Forza Inter! E speriamo che altre tifoserie italiane vogliano imitarci".

In questo senso, infatti, il prossimo venerdì 24 settembre 2021, a partire dalle 10.30, si svolgerà in diretta streaming da Milano l'evento "Se non ora quando?", il primo seminario sull’azionariato popolare nel calcio. L’iniziativa è organizzata da Q10 Media, sponsor Vedrai S.p.a. e si avvale della cortese ospitalità di Fondazione Catella.

Numerosi gli appuntamenti e le personalità coinvolte per fare il punto su modelli di riferimento, scenari possibili e nuove frontiere per l’azionariato popolare nel calcio in Italia. L’evento, moderato da Roberto Zaccaria (vicepresidente Interspac), si apre alle 10.30 con un videomessaggio di saluto di Giovanni Malagò (presidente Coni) e con l’intervento di Gabriele Gravina (presidente Figc). Si prosegue poi con lo speech di Carlo Cottarelli (presidente Interspac) sul progetto di azionariato popolare nel calcio, seguito da Mario Morelli (consigliere giuridico della Sottosegretaria di Stato con delega allo Sport, Valentina Vezzali). E ancora, Antonio Boccia (ECM senior advisor, Bestinver) illustrerà le “Esperienze esistenti e i modelli proponibili in Italia” con un focus sul caso Bayern Monaco.

La mattinata di lavori si chiude con la tavola rotonda e gli interventi di Marco Civoli; Carlo Cottarelli; Gianfelice Facchetti; Peter Gomez; Gad Lerner; Maurizio Mannoni; Enrico Mentana; Micaela Palmieri; Pietro Senaldi; Beppe Severgnini; Marco Tarquinio.

Azionariato popolare, di che cosa si tratta?

InterSpac promuove l’idea di un azionariato popolare e diffuso per le società di calcio italiane.

"Naturalmente, - si legge nel comunicato stampa di Interspac - essendo i soci di Interspac tutti tifosi dell’Inter vogliamo partire proprio dalla squadra che amiamo, riproducendo nel nostro paese quel modello di azionariato che, nei suoi aspetti generali, vede nel Bayern Monaco un esempio molto convincente".

L’idea di base è quella di portare nell’Inter risorse fornite dai tifosi, integrate da risorse di investitori istituzionali. Questo consentirebbe alla società di avere a disposizione un capitale stabile e di ridurne l’indebitamento, che rischia di diventare un pedante fardello per l’attività sociale di tanti dei nostri club.

"La nostra filosofia si fonda su un azionariato che valorizzi il numero elevato dei partecipanti piuttosto che il rilevante contributo di singoli soci. Uno degli impegni prioritari sarà quello di garantire un’assoluta trasparenza della proprietà e della gestione".

Un altro obiettivo caratterizzante sarà quello di assicurare la sostenibilità economica del progetto. Il tifoso che decide di investire per la propria squadra deve avere chiaro l’obiettivo che non intende versare un contributo a fondo perduto, ma assicurare un capitale che verrà investito secondo principi di una sana economia societaria. Oltre alla riduzione del peso del debito, la partecipazione dei tifosi al capitale della società crea un legame più stretto tra i tifosi e club, con vantaggi in termini di presenza allo stadio, entrate da vendite di prodotti e introiti pubblicitari.

Chi sono i tifosi vip dell'Inter che hanno aderito

L'iniziativa, se verrà concretizzata nei prossimi mesi, vedrà entrare nel pacchetto azionario dell'Inter un gruppo di supporters vip della squadra del presidente Steven Zhang. Questi i nomi, in ordine alfabetico, dei primi quaranta tifosi noti che hanno aderito al progetto:

Beppe Bergomi, Enrico Bertolino, Andrea Bocelli, Stefano Boeri, Paolo Bonolis, Alessandro Cattelan, Claudio Cecchetto, Fabio De Luigi, Fabio Volo, Valerio De Molli, Gianfelice Facchetti, Fabio Fognini, Massimo Galli, Peter Gomez, Giancarlo Leone, Tommaso Labate, Gad Lerner, Luciano Ligabue, Maurizio Mannoni, Enrico Mentana,, Pietro Modiano, Michele Mozzati, Mario Nava, Roberto Nicastro, Enrico Pazzali, Max Pezzali, Mariangela Pira, Antonio Polito, Giacomo Poretti, Gianni Riotta, Enrico Ruggeri, Gabriele Salvatores, Sergio Scalpelli, Pietro Senaldi, Michele Serra, Beppe Severgnini, Giovanni Storti, Marco Tarquinio, Flavio Valeri, Roberto Vecchioni, Antonio Versace, Gino Vignali.

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