Covid-19

Aumentano i contagi, picco in Veneto: "Colpa dei 61 positivi a Oderzo"

E in alcune regioni si parla già di ritorno dell'obbligo di mascherina all'aperto. In Veneto altro cluster in una ditta navale.

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Aumento più consistente dei casi in Veneto, legati in gran parte al cluster dell'ex Zanusso di Oderzo.

I numeri di ieri


Mai così tanti tamponi effettuati, circa 118mila, ma mai - perlomeno dallo scorso aprile - così tanti positivi in un solo giorno: in tutta Italia ieri, giovedì 1 ottobre 2020, sono stati in totale 2.548 i casi registrati. Importante anche il rapporto percentuale tra positivi e test effettuati, che si attesta al 2,1%.

Aumento più consistente in Veneto

Le vittime ieri sono state 24 contro le 16 del giorno prima. Mentre sono 291 le persone ricoverate in Terapia intensiva. L'impennata di contagi più consistente si è registrata in Veneto, con 445 nuove positività e due morti (nel Trevigiano, pazienti anziani con pluripatologie pregresse). Un boom dovuto in gran parte al cluster dell'ex caserma Zanusso di Oderzo, che registra ben 61 positivi: casi confermati anche dal test molecolare. Un altro cluster è stato invece individuato in un'azienda navale di Venezia.

Il "peso" del ritorno in classe

E proprio per prevenire una nuovo ondata di contagi, alcune regioni italiane, tra cui il Lazio, stanno pensando di reintrodurre l'obbligo di mascherina all'aperto, per arginare i contagi legati alle uscite nei fine settimana. E a breve si avrà un quadro più chiaro dell'impatto sulla curva dei contagi del rientro a scuola degli studenti. Diversi i casi, anche in Veneto, di classi in quarantena per le positività emerse tra gli alunni. Gli ultimi nel Distretto di Asolo.

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