DALL'ARISTON

Sanremo 2026: la classifica provvisoria dopo la prima serata (pagelle, foto e resoconto)

Sul palco tutti i cantanti, ospite speciale Tiziano Ferro. Co-conduttori Laura Pausini e Can Yaman

Sanremo 2026: la classifica provvisoria dopo la prima serata (pagelle, foto e resoconto)

Prima serata di Sanremo 2026, martedì 24 febbraio. Insieme al direttore artistico Carlo Conti, Laura Pausini e Can Yaman i co-conduttori al 76esimo Festival della canzone italiana sul palco del teatro Ariston. Ospiti speciali il vincitore della passata edizione, Olly, e Tiziano Ferro. Vota solo la sala stampa.

Ultimi aggiornamenti

I cinque cantanti più votati dalla sala stampa

Ecco i primi cinque cantanti più votati dalla giuria dei giornalisti, l’unica che si esprimeva questa sera.

Sono in ordine casuale:

  • Arisa – Magica favola
  • Fulminacci – Stupida sfortuna
  • Serena Brancale – Qui con me
  • Ditonellapiaga – Che fastidio!
  • Fedez e Marco Masini – Male necessario

La nostra classifica finale della prima serata

I voti di News Prima:

  1. Ditonellapiaga – Che fastidio! – VOTO: 8
  2. Levante – Sei tu – VOTO: 7.5
  3. Bambole di Pezza – Resta con me – VOTO: 7.5
  4. Nayt – Prima che – VOTO: 7.5
  5. Malika Ayane – Animali notturni – VOTO: 7.5
  6. Luchè – Labirinto – VOTO: 7.5
  7. Samurai Jay – Ossessione – VOTO: 7
  8. Dargen D’Amico – Ai Ai – VOTO: 7
  9. Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare – VOTO: 7
  10. Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta – VOTO: 7
  11. Raf – Ora e per sempre – VOTO: 6.5
  12. Serena Brancale – Qui con me – VOTO: 6.5
  13. Mara Sattei – Le cose che non sai di me – VOTO: 6.5
  14. J-Ax – Italia Starter Pack – VOTO: 6.5
  15. Chiello – Ti penso sempre – VOTO: 6.5
  16. Francesco Renga – Il meglio di me – VOTO: 6.5
  17. Tommaso Paradiso – I romantici – VOTO: 6.5
  18. LDA e AKA 7even – Poesie clandestine – VOTO: 6.5
  19. Michele Bravi – Prima o poi – VOTO: 6
  20. Sayf – Tu mi piaci tanto – VOTO: 6
  21. Arisa – Magica favola – VOTO: 6
  22. Elettra Lamborghini – Voilà – VOTO: 6
  23. Patty Pravo – Opera – VOTO: 6
  24. Fulminacci – Stupida sfortuna: 6
  25. Tredici Pietro – Uomo che cade – VOTO: 6
  26. Ermal Meta – Stella stellina – VOTO: 6
  27. Leo Gassmann – Naturale – VOTO: 6
  28. Fedez e Marco Masini – Male necessario – voto: 5.5
  29. Sal Da Vinci – Per sempre sì – VOTO: 5.5
  30. Eddie Brock – Avvoltoi – VOTO: 5

LDA e AKA 7even – Poesie clandestine

Gemellaggio fra Napoli e Ibiza, gli “scugnizzi” si divertono sul palco e si vede. E fanno divertire, non solo il loro pubblico giovane.

VOTO: 6.5

Francesco Renga – Il meglio di me

Inizialmente sembra sentir cantare il suo fraterno amico Nek, una bellissima strofa per altro, incalzante, trascinante. Poi il canto si apre “alla Renga”, ma resta il rammarico per un’edizione obiettivamente debole sul fronte dei ritornelli convincenti.

VOTO: 6.5

Leo Gassmann – Naturale

Canta Leo, non è solo un figlio (e nipote) d’arte. Dacci solo un po’ più di quel sussurrato/graffiato e meno note alte (molte meno), il resto gira… Ma il brano non è poi questo granché.

VOTO: 6

Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta

Si prendono a pieno titolo l’eredità de La Rappresentante di Lista (e per fortuna non dei Coma_Cose, visto com’è finita per loro e visto che si parla di un’altra coppia artistica e nella vita). Maria Antonietta ha un modo molto particolare di cantare, musica leggerissima, che funziona eccome.

VOTO: 7

Bambole di Pezza – Resta con me

La prima rock band tutta al femminile della storia del festival in realtà parte con verve melodica per poi scaldarsi in un climax degno dei migliori Modà o Stadio, ma con una vocalità sorprendente, trascinante e trasognante soprattutto nel bridge fra strofa e ritornello. Complimenti.

VOTO: 7.5

Chiello – Ti penso sempre

L’unico riff di chitarra elettrica sentito fin qui. E già ci sta simpatico. Ricorda un po’ Tananai, sicuramente altrettanto stralunato. Anche lui ha un timbro che fa sognare, ma il brano ha un ritmo un po’ a metà, resta in bilico fino alla fine.

VOTO: 6.5

Tredici Pietro – Uomo che cade

Fuori programma iniziale per il figlio di Gianni Morandi, ma buona la seconda: interessante il timbro, così come lo stile vocale (al netto di qualche incertezza), soprattutto nella strofa. Mancano i ritornelli, in questo Sanremo, almeno quelli che ti trascinano: qui un po’ troppo urlato, qualche sfumatura in più avrebbe giovato.

VOTO: 6

Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare

Un bel testo, in riferimento al tempo, alla vita. Interpretato con irruente sincerità (e forse eccessiva teatralità).

VOTO: 7

Altro cambio d’abito per Laura Pausini

Sal Da Vinci – Per sempre sì

Non riesce nemmeno a scendere dalle scale che la platea intona il suo successo di 17 anni prima: un ritorno a Sanremo apparentemente in discesa… Qui il funky si fa neomelodico ed effettivamente il brano avrebbe funzionato benissimo non 17, ma 34 anni fa.

VOTO: 5.5

 

Eddie Brock – Avvoltoi

Sguaiato, sfrontato, sfacciato. Anche no, troppo.

VOTO: 5

Malika Ayane – Animali notturni

Per pasta vocale e scanzonato stile, probabilmente la grande Ornella Vanoni l’avrebbe considerata la cantante moderna più vicina a lei. Si torna nel campo del funky, ma senza disco e pure qualche elegante inflessione carioca (appunto). Bello che usi il microfono a filo, convincente il look, coraggiosa la scelta del brano, anche in questo caso fuori dal tempo.

VOTO: 7.5

Nayt – Prima che

Visibilmente emozionato, ma quando inizia a cantare entra immediatamente nella parte. Non chiamatelo rap, non almeno in questo caso: è solo la forma odierna di un cantaurato che racconta, DI un artista protagonista del racconto. Non solo parole, ma archi e atmosfere. Bravo.

VOTO: 7.5

L’abbraccio fra i due Sandokan, di oggi e di ieri

Kabir Bedi e Can Yaman.

Serena Brancale – Qui con me

Cambia registro Serena Brancale e ruba il posto ad Arisa, stavolta: addio ritmo vulcanico, un brano delicato e personale. Ma con trasporto, forza e delicatezza al contempo. Seppur con qualche difficoltà vocale, forse dovendo salire su un palco da favorita (così dissero i bookmakers). Commozione finale, delirio in platea, cori da stadio. Ma il brano, emozionante sì, rimane tanto, tanto classico.

VOTO: 6.5

Max Pezzali sulla Costa Smeralda

Ermal Meta – Stella stellina

Una filastrocca in musica dal sapor mediterraneo con qualche spruzzata balcanica. Ma un mood un po’ antiquato, in definitiva.

VOTO: 6

Fedez e Marco Masini – Male necessario

Fedez si lascia ingannare troppo dall’emozione, senza autotune. Masini è un’altra categoria. La sensazione alla fine è quella di un connubio sbilanciato, malgrado gli applausi scroscianti della platea. In FONDO la canzone non aggiunge nulla di nuovo al Festival…

VOTO: 5.5

Levante – Sei tu

Meravigliosa, empatica, emozionante. Anche virtuosamente perfetta. Un piccolo viaggio di parole che strappa anche un applauso spontaneo al pubblico in sala. Manca qualcosa al brano, ma un’esibizione da brividi.

VOTO: 7.5

L’imitazione di Laura Pausini

Fulminacci – Stupida sfortuna

Apparentemente spaesato come un ragionier Filini qualsiasi, l’intonazione non convince in alcune parti, il pezzo senza tempo poteva calzare in qualsiasi edizione degli ultimi quarant’anni. Boh.

VOTO: 6

J-Ax – Italia Starter Pack

J-Ax si veste da Davide Van De Sfroos, ma senza dialetto lombardo e invece con cheerleaders tricolori. Atmosfere texane, fra allegria e freddure. Ma non convince fino in fondo.

VOTO: 6.5

Cambio d’abito per Laura Pausini

Raf – Ora e per sempre

Raf sembra più giovane oggi di quando era giovane. Bellissima strofa iniziale che scivola delicatamente, poi archi, contrasti armonici, saliscendi accattivanti… tutto per portarci al ritornello, quando invece saremmo volentieri rimasti lì.

VOTO: 6.5

E’ il momento di Tiziano Ferro

25 anni di carriera e 20 milioni di dischi venduti nel mondo. Un Tiziano Ferro in gran forma con un medley dei suoi grandi successi: non solo vocale, domina palco e pubblico mettendo implicitamente in difficoltà gli artisti che canteranno a seguire. Un momento di festa musicale che ha scaldato l’Ariston.

VOTO: 8

Samurai Jay – Ossessione

La curiosità nei confronti dell’ultimo classificato annunciato (secondo i bookmakers) era tanta: sentite finqui le altre canzoni, potremmo benissimo scommettere che ultimo non arriverà. Un reggaeton in salsa caraibica semplice, ma alla fine molto radiofonico e impreziosito da una sessione di fiati elettrizzante.

VOTO: 7

Patty Pravo – Opera

L’eterna Nicoletta con la felicità negli occhi nell’essere su quel palco, evidentemente. Impegnativa comunque, come prova, malgrado gli applausi a scena aperta: un cantato a tratti apparentemente un po’ forzato, anche se le “sue” note ti si stampano nei timpani come timbri. Nel complesso, una canzone “orchestrale”, ma francamente noiosa.

VOTO: 6

Elettra Lamborghini – Voilà

E dopo Dargen torniamo al funky da discodance… ma con un’altra profondità, seppur non senza una certa ironia: la citazione per la Carrà nel ritornello e il corpo di ballo le valgono la sufficienza. Fuori come un balcone dopo l’esibizione, come al solito…

VOTO: 6

Tommaso Paradiso – I romantici

Altissime aspettative per un brano che evidentemente si ispira all’intensità narrativa di un altro grande romano… di nome Antonello. Testo affatto banale, melodia non priva di preziosismi vocali. Nel complesso però si fatica a vestire questo brano sui pronostici che davano Paradiso in lizza per la vittoria finale fino a qualche settimana fa.

VOTO: 6.5

La centenaria Gianna Pratesi

Gianna Pratesi, quasi 106 anni, che nel 1946 votò al referendum per scegliere tra Monarchia e Repubblica (e votò Repubblica, perché la sua famiglia era di Sinistra e i Fascisti non li sopportavano).

 

Luchè – Labirinto

Finalmente qualcosa d’interessante. Una strofa delicata e suadente, interpretata con intenzione. Atmosfere musicali quasi “teatrali”, “alla Moby”, e un rap non spigoloso (qualche increspatura di troppo a sporcare il timbro qua e là). Poteva raffinarlo ancora un po’ quel ritornello, ma è gusto personale…

VOTO: 7.5

Arisa – Magica favola

Un testo di una banalità disarmante, ma prevedibilmente ben (anzi ottimamente) cantato, che strappa tuttavia applausi spontanei alla platea dell’Ariston nel suo momento più “lirico”.

VOTO: 6

Arriva Can Yaman

Facili battute sul nome dell’attore turco (si scrive Can, ma si legge Gian), sull’abbronzatura, unico punto in comune fra lui e Conti… ma tutto sommato una Pausini spigliatissima e perfettamente a suo agio sul palco dell’Ariston come conduttrice.

Tempo anche per un omaggio a Peppe Vessicchio

Standing ovation doverosa in platea.

Dargen D’Amico – Ai Ai

Dargen con la sua tagliente ironia ci porta con la memoria al funky anni Settanta nelle atmosfere e nel presente/futuro parlando di intelligenza artificiale. Divertente e impegnata al tempo stesso, forse una canzone meno d’impatto rispetto alle precedenti partecipazioni al Festival.

VOTO: 7

Mara Sattei – Le cose che non sai di me

Strofa elegante, strega calando e crescendo e valorizza il timbro “confidenziale” di Mara Sattei soprattutto nelle note basse. Premesse disattese da un ritornello del tutto convenzionale, seppur limpidamente cantato.

VOTO: 6.5

Sayf – Tu mi piaci tanto

Brano da ritornello “tormentone”, un po’ piacione fra cadenza e citazioni a Cannavaro. Non gran voce, a dire il vero, ma presenza convincente sul palco. Non altrettanto convincente l’insieme, per chi scrive. Comunque si scrive Sayf, ma si pronuncia Seyf… simpatico e spontaneo, ad ogni modo.

VOTO: 6

Michele Bravi – Prima o poi

Canzone che più sanremese di così non si può… Il suo sussurrato però è sempre toccante, malgrado testo e melodia non lo siano altrettanto.

VOTO: 6

Ditonellapiaga – Che fastidio!

Decisamente più sofisticata rispetto al debutto di qualche anno fa con Donatella Rettore. Un brano che corre come un treno, forse anche troppo, almeno nella strofa, carica di elettronica e inizialmente un po’ destabilizzante. Il ritornello invece si apre e convince, eccome.

VOTO: 8

Arriva Laura Pausini: “Questa è casa sua”

Amarcord anche per la presentazione di Laura Pausini: un video vintage di Pippo Baudo che la annunciava qualche anno fa.

 

L’ordine d’uscita dei cantanti della prima serata di Sanremo 2026

L’ordine d’uscita ufficializzato da Carlo Conti a mezzogiorno in conferenza stampa:

  1. Ditonellapiaga – Che fastidio
  2. Michele Bravi – Prima o poi
  3. Sayf – Tu mi piaci tanto
  4. Mara Sattei – Le cose che non sai di me
  5. Dargen D’Amico – Ai Ai
  6. Arisa – Magica favola
  7. Luchè – Labirinto
  8. Tommaso Paradiso – I romantici
  9. Elettra Lamborghini – Voilà
  10. Patty Pravo – Opera
  11. Samurai Jay – Ossessione
  12. Raf – Ora e per sempre
  13. J-Ax – Italia Starter Pack
  14. Fulminacci – Stupida sfortuna
  15. Levante – Sei tu
  16. Fedez e Marco Masini – Male necessario
  17. Ermal Meta – Stella stellina
  18. Serena Brancale – Qui con me
  19. Nayt – Prima che
  20. Malika Ayane – Animali notturni
  21. Eddie Brock – Avvoltoi
  22. Sal Da Vinci – Per sempre sì
  23. Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
  24. Tredici Pietro – Uomo che cade
  25. Bambole di Pezza – Resta con me
  26. Chiello – Ti penso sempre
  27. Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
  28. Leo Gassmann – Naturale
  29. Francesco Renga – Il meglio di me
  30. LDA e AKA 7even – Poesie clandestine

TUTTI GLI ARTICOLI NEL NOSTRO SPECIALE SANREMO 2026

Prima canzone: Olly, vincitore del Festival 2025

A Olly con “Balorda Nostalgia” spetta il “varo” del palco dell’Ariston.

Si comincia! Con la voce di Pippo Baudo

Il 76esimo Festival inizia con la voce registrata di Pippo Baudo che saluta i telespettatori: un omaggio speciale di Carlo Conti al mattatore di ben 13 storiche edizioni.

Il palco dell’Ariston 2026:

Le nostre pagelle della serata delle cover e dei duetti

Uno dei pochi plus della gestione Conti rispetto a quella Amadeus (oltre al far cantare tutti i big in gara la prima sera) è il fatto che la serata del venerdì, quella tradizionalmente dedicata a cover e duetti, non conta più ai fini della vittoria finale del Festival della canzone italiana. Fa gara a sè, com’è giusto che sia, una gara comunque appassionante e seguitissima.

Il peggiore: Eddie Brock (con Fabrizio Moro). Il migliore: Nayt con Joan Thiele. Siete curiosi di sapere gli altri nostri giudizi?

Sanremo 2026: le pagelle della serata delle cover e dei duetti

Le previsioni agostane… poco rispettate

Beh, qualcuno per forza dovevano azzeccarlo… a spanne, circa un quarto delle sparate totali.

Serena Brancale super favorita per la vittoria finale

Se è vero che i bookmares ci azzeccano sempre (o quasi), la super favorita per la vittoria finale di Sanremo 2026 è Serena Brancale. E non di poco: i principali siti di commesse danno all’artista pugliese quotazioni “bulgare”, con un divario netto rispetto agli altri cantanti in gara.

(per visualizzare tutte le cinque colonne, da cellulare ruotare lo schermo in senso orizzontale)

N. EUROBET SISAL SNAI GOLDBET LOTTOMATICA
1 S. Brancale (2.85) Ditonellapiaga (4.00) S. Brancale (3.00) S. Brancale (2.85)
S. Brancale (2.85)
2 Fedez e Masini (6.00) Sayf (6.00) Fedez e Masini (7.50) Fedez e Masini (6.00)
Fedez e Masini (6.00)
3 Sayf (6.50) Fulminacci (7.50) Sayf (7.50) T. Paradiso (7.00)
T. Paradiso (7.00)
4 T. Paradiso (7.50) S. Brancale (7.50) T. Paradiso (7.50) Sayf (8.00) Sayf (8.00)
5 Arisa (16.00) Maria Antonietta (9.00) Arisa (16.00) Fulminacci (16.00)
Fulminacci (16.00)
6 Ditonellapiaga (16.00) Malika Ayane (12.00) Ditonellapiaga (16.00) Ditonellapiaga (16.00)
Ditonellapiaga (16.00)
7 Ermal Meta (16.00) Ermal Meta (16.00) Eddie Brock (16.00) Arisa (21.00) Arisa (21.00)
8 Fulminacci (18.00) T. Paradiso (16.00) Ermal Meta (16.00) Ermal Meta (21.00)
Ermal Meta (21.00)
9 Eddie Brock (21.00) Fedez e Masini (20.00) Fulminacci (16.00) Eddie Brock (31.00)
Eddie Brock (31.00)
10 Malika Ayane (36.00) Arisa (25.00) Malika Ayane (25.00) Sal Da Vinci (36.00)
Sal Da Vinci (36.00)
11 Nayt (36.00) Levante (25.00) Maria Antonietta (25.00) Tredici Pietro (36.00)
Tredici Pietro (36.00)
12 Tredici Pietro (36.00) Tredici Pietro (25.00) Nayt (25.00) Nayt (41.00) Nayt (41.00)
13 Sal Da Vinci (41.00) Eddie Brock (33.00) Chiello (33.00) Maria Antonietta (51.00)
Maria Antonietta (51.00)
14 Maria Antonietta (51.00) Chiello (50.00) Luchè (33.00) Malika Ayane (51.00)
Malika Ayane (51.00)
15 Levante (61.00) Dargen D’Amico (50.00) Tredici Pietro (33.00) Chiello (61.00) Chiello (61.00)
16 Luchè (71.00) Luchè (66.00) Dargen D’Amico (50.00) Dargen D’Amico (81.00)
Dargen D’Amico (81.00)
17 Chiello (81.00) Enrico Nigiotti (66.00) Enrico Nigiotti (50.00) Luchè (81.00) Luchè (81.00)
18 Dargen D’Amico (81.00) Nayt (66.00) Levante (50.00) Enrico Nigiotti (81.00)
Enrico Nigiotti (81.00)
19 Enrico Nigiotti (81.00) Mara Sattei (100.00) Mara Sattei (50.00) Michele Bravi (81.00)
Michele Bravi (81.00)
20 Michele Bravi (81.00) J-Ax (100.00) Michele Bravi (50.00) Levante (81.00) Levante (81.00)
21 Bambole di Pezza (151.00) Michele Bravi (100.00) Patty Pravo (50.00) Mara Sattei (101.00)
Mara Sattei (101.00)
22 J-Ax (151.00) Patty Pravo (100.00) Sal Da Vinci (50.00) Leo Gassmann (101.00)
Leo Gassmann (101.00)
23 Mara Sattei (151.00) Bambole di Pezza (200.00) Bambole di Pezza (75.00) Patty Pravo (101.00)
Patty Pravo (101.00)
24 Patty Pravo (151.00) LDA e Aka 7even (200.00) Francesco Renga (75.00) J-Ax (101.00) J-Ax (101.00)
25 Francesco Renga (201.00) Leo Gassmann (200.00) Leo Gassmann (75.00) Bambole di Pezza (101.00)
Bambole di Pezza (101.00)
26 Leo Gassmann (201.00) Francesco Renga (200.00) J-Ax (100.00) LDA e Aka 7even (201.00)
LDA e Aka 7even (201.00)
27 Raf (201.00) E. Lamborghini (200.00) LDA e Aka 7even (100.00) E. Lamborghini (201.00)
E. Lamborghini (201.00)
28 E. Lamborghini (251.00) Raf (200.00) Raf (100.00) Raf (201.00) Raf (201.00)
29 LDA e Aka 7even (251.00) Sal Da Vinci (200.00) E. Lamborghini (150.00) Francesco Renga (201.00)
Francesco Renga (201.00)
30 Samurai Jay (251.00) Samurai Jay (200.00) Samurai Jay (150.00) Samurai Jay (301.00)
Samurai Jay (301.00)

Ospiti e co-conduttori di tutte le serate

SERATA CO-CONDUTTORI SUPER-OSPITI
1a – Martedì Can Yaman Tiziano Ferro
2a – Mercoledì Lauro, Lillo, Pilar Fogliati (Lauro stesso)
3a – Giovedì Irina Shayk, Ubaldo Pantani
Alicia Keys ed Eros Ramazzotti
4a – Venerdì (Cover e duetti) Bianca Balti /
5a – Sabato (Finale) Nino Frassica, Giorgia Cardinaletti Andrea Bocelli

 

Ci saranno il “nuovo” e il “vecchio” Sandokan

Il direttore artistico Carlo Conti condurrà insieme a Laura Pausini e all’attore Can Yaman , reduce dall’interpretazione della nuova serie Rai dedicata a Sandokan, personaggio mitico creato da Emilio Salgari. E durante la serata ci sarà anche Kabir Bedi, altro storico Sandokan televisivo degli anni d’oro: sarà un incontro molto emozionante.

“Come mi sono preparato prima di arrivare qui? Non ci ho pensato… altrimenti mi sarei fatto prendere dall’emozione. Ho girato sul set in Spagna fino a ieri sera e sono arrivato qui alle due di notte, stanchissimo, ma sono in gran forma e non vedo l’ora di stasera, spero Carlo mi darà una mano”, ha raccontato Yaman in conferenza stampa.

Sanremo 2026: il prima e il dopo

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del mezzogiorno, sono intervenuti anche Manola Moslehi, Carolina Rey, Ema Stokholma (conduttrici del pre Festival) e Nicola Savino (conduttore del dopo festival). Presente all’incontro con i giornalisti anche Alessandro Mager, sindaco della città ligure, per confermare il legame tra il territorio e l’evento.

Manola Moslehi, Carolina Rey, Ema Stokholma

 

Gli ospiti e i palchi esterni

Il primo ospite d’onore a salire sul palco del Teatro Ariston in questa 76esima edizione del Festival della canzone italiana sarà Tiziano Ferro. Il programma prevede inoltre collegamenti con i palchi situati fuori dalla struttura principale: in piazza Colombo è prevista l’esibizione di Gaia, mentre Max Pezzali sarà sulla nave Costa Smeralda ormeggiata al largo della costa sanremese.

Ospite speciale anche Gianna Pratesi, 104 anni, che nel 1948 votò al referendum per scegliere tra Monarchia e Repubblica.

Infine ci sarà anche il vincitore dell’edizione dello scorso anno, Olly (che probabilmente sarà il primo a cantare).