TELEVISIONE

Grande Fratello Vip, il reality dell'esagerazione e dei tardivi rimproveri: l'Irriverente commento di Simone Di Matteo

Dopo mesi di derive indecorose, deve intervenire (ed era ora che lo facesse) l'editore Pier Silvio Berlusconi. Signorini alza le mani e ai vip dice: "Io vi avevo avvisato e non mi avete ascoltato"

Grande Fratello Vip, il reality dell'esagerazione e dei tardivi rimproveri: l'Irriverente commento di Simone Di Matteo
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"Dalle più violente esagerazioni, se lasciate a sé stesse, nasce col tempo una nuova mediocrità" scrisse quasi cento anni fa, all'interno del suo celebre romanzo L'uomo senza qualità (1930-1942), lo scrittore e drammaturgo austriaco Robert Edler von Musil nell'intento di fornire ai lettori un ritratto completo di Ulrich, un presunto "uomo ideale" che, riassumendo in sé tutte le "non-qualità" del secolo scorso, non poi così distanti da quelle in cui qualcuno potrebbe imbattersi ancora oggi, vive alienato dal mondo circostante e si mostra privo di qualsivoglia tipo di interesse. Un po' lo stesso modello a cui devono forse aver attinto gli attuali concorrenti (o chi per loro) del Grande Fratello Vip 7 condotto da Alfonso Signorini.

La brama di successo dei concorrenti e l'autoassoluzione del Grande Fratello Vip

I reality show, si sa, e ce lo ha ricordato lo stesso Signorini nei giorni scorsi, sono tra i format più pericolosi e difficili che si possano mai realizzare dal momento che questi hanno come struttura fondante proprio la realtà, con annessi pregi e connessi difetti. Benché ci siano i presupposti, però, spesso e volentieri si finisce puntualmente per mostrare una realtà che nulla ha a che vedere con quella usuale per un'infinità di ragioni diverse.

Che sia a causa di una possibile manovrabilità delle dinamiche da parte della regia, della costante presenza di telecamere e microfoni o magari, il che è molto più probabile, per via della spietata sete di notorietà che contraddistingue la stragrande maggioranza dei prezzemolini televisivi ultimamente in circolazione, l'immagine che ne vien fuori è quella di un contesto completamente distorto, in cui il tutto è niente e il niente potrebbe davvero essere tutto, a tratti stucchevole e persino di cattivo gusto al contrario di ciò che a tanti, i medesimi che si accorgono estremamente tardi di aver commesso qualche errore, fa più comodo pensare.

Fonte: Web

E neanche a dirlo, con il passare del tempo (e delle edizioni!) gli inquilini della casa più spiata d'Italia ce ne hanno fornito una chiara dimostrazione. Anche perché, diciamocelo chiaramente, di autentici divi e divine che conoscono quale sia il migliore dei modi per stare sotto i riflettori, varcare quella porta rossa, non se ne vedono da un bel pezzo e lo stesso vale per qualunque situazione che sia in grado di suscitare il men che minimo interesse!

Basti pensare ai perfetti sconosciuti Antonella Fiordelisi e Edoardo Donnamaria, il cui rapporto malsano viene costantemente elogiato al pari delle peripezie sentimentali di Renzo e Lucia: della serie, "questo matrimonio non s'ha da fare", ma qualcuno lo vuole ad ogni costo. O che ne so, all'entrata in gioco dei cosiddetti "ex di" Martina Nasoni, Ivana Mrazova e Matteo Diamante perché "chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova".

O ancora, alla proclamazione di finalisti non meritevoli di cui Oriana Marzoli sa sicuramente più di qualcosa. E infine, agli abiti decisamente poco adatti ad un prime-time per famiglie, e sfoggiati nel salotto della Casa neanche ci si trovasse sul red carpet della premiere della serie Netflix Supersex con Alessandro Borghi, fino ad arrivare alle repentine litigate condite di parolacce, bestemmie, cattiverie gratuite e gesti improponibili che vanno in onda ogni giorno e di cui sono certo che tutti faremmo volentieri a meno.

Grande Fratello Vip
Fonte: Web

E così, vien da sé che "il troppo stroppia" e allora non bastano più le solite ramanzine o tiratine d'orecchie del direttore di Chi, che pare strizzino l'occhio più "alla bella figura" che non al buon senso di coloro a cui sono rivolte. Bensì, per riportare l'ordine, dopo mesi e mesi di derive indecorose e mai sentitamente riprese in nome del "politically incorrect", deve intervenire (ed era ora che lo facesse) l'editore Pier Silvio Berlusconi, evidentemente troppo impegnato nella gestione del colosso Mediaset per potersi accorgere di ciò che stava accadendo a Cinecittà nemmeno se la Casa non venisse "sorvegliata" 24h su 24h da centinaia di telecamere e addetti ai lavori. Eppure, persino qui, nel tentativo di restituire un briciolo di valore e credibilità a ciò che li aveva già persi da parecchio, ergendosi a paladini della tv pulita e corretta, si è riusciti a fare addirittura di peggio!

Nella puntata di lunedì sera, avvolta da un'insolita atmosfera di benevolenza palesemente non spontanea, Signorini ci ha tenuto ad avvisare i "vipponi", sebbene "pipponi" suoni decisamente più appropriato, del malcontento dei vertici e a rimproverarli per il comportamento perpetrato nelle settimane passate al grido di "io vi avevo avvisato e non mi avete ascoltato", "avete sbagliato", "avete oltrepassato il limite", "chiedete scusa al pubblico", con un plurale maiestatis che dava quasi l'impressione di lasciar trasparire timidamente un mea culpa poco sentito. Ebbene sì, perché a doversi "scusare" con il pubblico sovrano, a cui di sovrano sembra esser rimasto veramente poco, non sono soltanto coloro che partecipano al gioco, ma anche (e soprattutto) tutti quelli che hanno il coraggio di dedicare loro uno spazio sul piccolo schermo!

Comunque, quando Alfonso lascia intendere che certe cose non devono più verificarsi, ha ragione poiché a mio avviso determinati siparietti, che non fanno onore a nessuno, men che meno a chi si presuppone debba gestirli, non dovrebbero essere mai più trasmessi!!!

Se vi siete persi il commento della scorsa settimana dell'Irriverente Simone Di Matteo dedicato alle inopportune richieste di selfie a Maria De Filippi all'interno della camera ardente di Maurizio Costanzo, potete recuperarlo QUI!

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