Pasqua 2026: oltre 10 milioni di italiani in viaggio, il turismo domestico traina il sistema
Le festività pasquali del 2026 confermano la tenuta del turismo italiano, nonostante un contesto internazionale caratterizzato da incertezza geopolitica.
Secondo le stime, saranno circa 10,6 milioni gli italiani in viaggio, con una netta prevalenza per il turismo domestico: l’85% resterà infatti in Italia, a conferma del ruolo centrale del mercato interno nel sostenere il comparto.
“In un contesto globale complesso, il turismo italiano dimostra ancora una volta una forte capacità di adattamento” – ha dichiarato Alessandra Priante, Presidente di ENIT SpA. “Il dato più significativo è la solidità del turismo domestico, che continua a rappresentare una base fondamentale per l’intero sistema.”
Le vacanze si confermano prevalentemente brevi e orientate alla prossimità, con una crescente attenzione alla qualità dell’esperienza e alla valorizzazione dei territori. In evidenza le città d’arte, le destinazioni costiere e i luoghi meno saturi, sempre più scelti per autenticità e vivibilità.
Accanto alla domanda domestica, si registrano segnali positivi anche sul fronte internazionale, con arrivi aeroportuali in crescita (+7,8% ad aprile), a conferma della competitività dell’Italia nello scenario europeo.
“Fondamentale osservare un cambiamento solido nel modo di viaggiare: cresce la domanda di esperienze autentiche, sostenibili e distribuite sul territorio. È un segnale importante, che ci invita a lavorare sempre più sulla qualità e sull’equilibrio dello sviluppo turistico.” conclude Priante.
A margine dei dati sul turismo, nel commentare la nomina di Gianmarco Mazzi a Ministro del Turismo, Priante dichiara: “Sono molto lieta per la nomina di Gianmarco Mazzi a Ministro del Turismo e pronta a continuare a lavorare in piena sinergia con il Ministero, nel mio ruolo di Presidente di ENIT, mettendo a disposizione competenze ed esperienza per rafforzare il posizionamento internazionale dell’Italia e sostenere una crescita sempre più qualificata, competitiva e sostenibile del comparto”.
“Anch’io provengo dal mondo della cultura, del cinema e della musica, ambiti nei quali Mazzi ha dato un contributo significativo ed è oggi ampiamente riconosciuto. Il Ministro ha sicuramente la competenza e la sensibilità necessarie per affrontare questo ruolo cruciale per un comparto strategico dell’economia italiana, motore fondamentale di crescita, occupazione e valorizzazione dell’identità del Paese”, aggiunge Priante.
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