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Alla fine, nonostante tutte le difficoltà, Gimbo Tamberi ce l’ha fatta, centrando la qualificazione alla finale del salto in alto. Ma sabato ci si aspetta tutt’altro risultato da parte sua. Ed è lui il primo a saperlo.
“Intanto ringrazio tutti quelli che in questi giorni mi sono stati vicino – ha detto a caldo quasi in lacrime – Oggi bisognava andare in finale, sapevo che sarebbe stata la gara più dura della mia vita perché tre giorni fa ero in ospedale. Per assurdo sarà più facile la finale. Oggi non è andato niente penso di non aver mai staccato. Sapevo di dover sprecare poche energie perché ne avevo poche. È andata bene a 2.20 e 2.24, ma sabato sarà un’altra giornata”.
“Il salto è ancora condizionato, ma sabato non sarà così perché in questi tre anni ho messo tutto nella mia vita per questo e so di meritarmelo più di qualsiasi altra cosa. Adesso è giunto il momento di fare magie con le spalle al muro: sabato è l’occasione della vita, continuerò a crederci. Mi dispiace moltissimo non aver potuto fare il discorso alla squadra di atletica, ma i miei compagni sanno che credo in loro. Barshim? Ha avuto un crampi, capita, ma lui 2.27 l’ha fatto”.
CONTINUA: Olimpiadi. Tamberi si qualifica nell’alto. “Sabato sarà un’altra gara, lo giuro”